NOVENA PER LA SOLENNITÀ DI
S. TERESA DI GESÙ BAMBINO E DEL VOLTO SANTO
CON MADRE M. CROCIFISSA
E PADRE LORENZO
 


“Nella scia luminosa
tracciata da
santa Teresa del Bambino Gesù
l’umile pastore
guida il piccolo drappello
di vergini Carmelitane
consacrate all’amore misericordioso
nell’ideale missionario”

 

PREGHIERA INIZIALE
“S. Teresa di Gesù bambino,
piccola, fragile creatura
dal cuore di fuoco e dalla volontà di ferro,
anima forte, coraggiosa, generosissima,
piena di grandi sentimenti e di audaci desideri”,
tu che hai ispirato e protetto i nostri Fondatori,
insegnaci il tuo amore ardente e confidente per Dio,
insegnaci la carità fraterna che da Lui hai imparato,
contagiaci della tua passione per la diffusione del Vangelo
e comunicaci la robusta fedeltà che ti ha sostenuta
nella “notte della fede”.
Coprici con la “pioggia di rose” che hai promesso,
affinché la nostra vita e la nostra azione
siano ogni giorno di più degli specchi che riflettono con limpidezza
l’amore tenerissimo del Padre verso ogni uomo
e tutto ciò che è necessario a noi e alla nostra Famiglia
ci venga “donato in sovrappiù” nel ricercare prima di tutto il Regno di Dio.

 

Nell’itinerario di questa novena rileggeremo la spiritualità di s. Teresa di Gesù bambino seguendo le indicazioni che padre Lorenzo tracciò nella breve biografia che di lei scrisse nel 1966 e illustrandole con la Parola di Dio, le riflessioni della beata M. Crocifissa e dello stesso padre Lorenzo.
Ogni giorno della novena deve aprirsi con la preghiera sopra riportata (la cui parte iniziata è stata scritta da padre Lorenzo) e concludersi con un momento di preghiera spontanea e poi con un canto adatto, preferibilmente scelto fra quelli specificamente dedicati alla Santa.

Per leggere la biografia di s. Teresa di Gesù bambino scritta da padre Lorenzo clicca qui

 

22 SETTEMBRE, primo giorno
CANTO
PREGHIERA COMUNE: “S. Teresa di Gesù bambino, piccola, fragile creatura…”

PAROLA DI DIO: Dalla lettera di san Paolo agli Efesini (4, 30 - 5, 2)
Fratelli, non vogliate rattristare lo Spirito Santo di Dio, col quale foste segnati per il giorno della redenzione. Scompaia da voi ogni asprezza, sdegno, ira, clamore e maldicenza con ogni sorta di malignità. Siate invece benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi, perdonandovi a vicenda come Dio ha perdonato a voi in Cristo.
Fatevi dunque imitatori di Dio, quali figli carissimi, e camminate nella carità, nel modo che anche Cristo vi ha amato e ha dato se stesso per noi, offrendosi a Dio in sacrificio di soave odore.

INDICAZIONE DI PADRE LORENZO: “Per comprendere ma sopratutto per amare e imitare la cara Santina”, riflettiamo su questi suoi brevi pensieri:

DALLA CIRCOLARE “ESORTAZIONI E PROPOSITI PER L’ANNO 1956”:
“Non vi diciamo: arrangiatevi, ma diciamo: siate raccolte, più attente alla voce interiore di Dio: Dio parla a chi lo vuole ascoltare: parla non con le parole, ma illuminando l’intelletto ed eccitando l’amore.
Ò nostra Teresina, che hai capito tanto bene questa verità! Seguite, o suore, la dottrina della nostra protettrice. Vivete l’amore: tutto il resto è secondario.
Direte. Ci è impossibile perché siamo troppo occupate. Noi diremo: Molte preoccupazioni ce le carichiamo noi sulle spalle, quando ci piacciono! La Beata Bertilla in mezzo ai soldati, ai medici, in un ospedale, tra bambini malati, ha saputo vivere d’amore. E perché noi no?
Preoccupiamoci, ò buone suore, di questo amore che dobbiamo acquistare, a tutti i costi: se no, arriviamo con le mani vuote all’eternità.
Iddio è amore, l’amore ci ha creato, l’amore supplica il nostro amore: rispondiamo, come meglio possiamo col nostro amore.
Sia il proponimento di questo nuovo anno: vivere d’amore, per morire d’amore, quando un dato anno sarà quello della definitiva nostra partenza per l’eternità.
Vi Benediciamo di tutto cuore
I Superiori M. M. Crocifissa, P. Lorenzo”

PER LA RIFLESSIONE PERSONALE: Cosa vuol dire per me “vivere d’amore”? Come vivo la convinzione di fede che “l’amore sa trarre profitto da tutto” o, come dice san Paolo, che “tutto concorre al bene di coloro che amano Dio”?
Formulo un impegno concreto, che verificherò fra otto giorni.

PREGHIERE SPONTANEE
CANTO FINALE

 

23 SETTEMBRE, secondo giorno
CANTO
PREGHIERA COMUNE: “S. Teresa di Gesù bambino, piccola, fragile creatura…”

PAROLA DI DIO: Dal vangelo secondo Matteo (11, 25 - 30)
In quel tempo Gesù disse: «Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te. Tutto mi è stato dato dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare.
Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero».

INDICAZIONE DI PADRE LORENZO: “Per comprendere ma sopratutto per amare e imitare la cara Santina”, riflettiamo su questi suoi brevi pensieri:

DALLA LETTERA ALLE SUORE IN BRASILE DEL 21 SETTEMBRE 1948:
“La via dell’infanzia, c’insegna che noi possiamo santificarci in tutti gli stati della vita sociale, e dovunque noi viviamo. Si tratta di avere una profonda idea di Dio, come vero nostro Padre che pur nascondendosi nei cieli, ci ascolta, ci guida, ci conduce all’eternità, alla nostra vera casa, al suo Regno.
In questa stessa via, noi, impariamo a sopportarci nei nostri piccoli difetti, ad essere umilissimi, mai difendendoci dalle accuse, vivendo per gli altri non per noi stessi. […] P. Lorenzo”

DAL DIARIO SPIRITUALE DELLA BEATA M. CROCIFISSA, 30 GENNAIO 1927:
“Dall'Eucaristia alla S.S. Trinità. È proprio in questo giorno di riposo che nell'Ostia Divina questo Mistero d'Amore mi fa capire ancora nuovi lumi e gustare l'intimità delle tre Divine Persone. Sentii l'anima mia tra le braccia del Padre nel Cuore del Figlio fra gli ardori dello Spirito Santo, vidi e sentii cosi piccola l'anima mia come una bimba di pochi giorni. Alla presenza della Celeste Corte mi ricolmava delle più intime manifestazioni del Padre verso la più piccola della grande famiglia, che assisteva compresa la dolcissima Madre congratulandosi e desiderando pure di averla fra loro (come ho esperimentato altre volte) , questa volta era così immensa la tenerezza, il trasporto che né l’anima, né l'Amore immenso volle cederla, ciò accresceva la gioia celeste dell'Eletta Famiglia beata.
Ho gustato diverse volte questo favore, ma ora ho compreso più chiaro e più intimo lo stato d' infanzia spirituale. Compresi come gli anni non invecchiano l'anima, ma quanto più si purifica in questa vita di lotte e amarezze, tanto più diviene spirituale, cioè si spoglia dell'umana natura e si riveste di sempre crescente bellezza e purezza”.

PER LA RIFLESSIONE PERSONALE: Cosa è, secondo me, l’ “infanzia spirituale”? Cerco di viverla? Come la vivo? (episodi della mia vita quotidiana in cui ho cercato di vivere l’ “infanzia spirituale”)
Formulo un impegno concreto, che verificherò fra otto giorni e ogni volta che incontrerò il mio direttore spirituale.

PREGHIERE SPONTANEE
CANTO FINALE

 

24 SETTEMBRE, terzo giorno
CANTO
PREGHIERA COMUNE: “S. Teresa di Gesù bambino, piccola, fragile creatura…”

PAROLA DI DIO: Dalla lettera di san Paolo ai Romani (12, 9 - 16)
Fratelli, la carità non abbia finzioni: fuggite il male con orrore, attaccatevi al bene; amatevi gli uni gli altri con affetto fraterno, gareggiate nello stimarvi a vicenda. Non siate pigri nello zelo; siate invece ferventi nello spirito, servite il Signore. Siate lieti nella speranza, forti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera, solleciti per le necessità dei fratelli, premurosi nell’ospitalità. Benedite coloro che vi perseguitano, benedite e non maledite. Rallegratevi con quelli che sono nella gioia, piangete con quelli che sono nel pianto. Abbiate i medesimi sentimenti gli uni verso gli altri; non aspirate a cose troppo alte, piegatevi invece a quelle umili.

INDICAZIONE DI PADRE LORENZO: “Per comprendere ma sopratutto per amare e imitare la cara Santina”, riflettiamo su questi suoi brevi pensieri:

CONCLUSIONE DEL FASCICOLO “SANTA TERESA DEL BAMBINO GESÙ”:
«Desideri paterni
Si legga! Si studi, si mediti lo spirito di S. Teresina.
Tutte le suore devono non solo conoscere e vivere la Piccola Via d’Infanzia, ma diffonderla con le parole e con l’esempio.
Le suore della nostra Congregazione mettano ogni impegno per entrare nella piccola, ma ascendente Via dell’Amore di S. Teresina - Amore verso Dio, pura, infinita carità. Amore verso il prossimo, sopportando con pazienza i difetti altrui, perdonando le incomprensioni, aiutando con delicatezza, ogni necessità, spirituale e materiale.
Conquistare con l’esempio e la parola, le anime più adatte all'Amore Divino: svegliare nei cuori delle giovanette, l’idea della vocazione, dello splendore verginale.
La Congregazione fiorirà sempre più quanto più intimo sarà da parte delle suore l'amore per Gesù, più sincero l’amore per le consorelle; quanto più saranno lontane da qualsiasi affetto mondano.
Tutte le nostre comunità religiose diventino centri d’attrazione per le giovani e queste siano coltivate con la buona parola, con il dolce sorriso di bontà e carità di S. Teresina!
Il vostro Padre, Padre Lorenzo»

PER LA RIFLESSIONE PERSONALE: Come vivo la carità verso le consorelle? Sono attiva o inattiva nella carità? Cerco davvero d’imitare s. Teresina nel praticare la carità? Come (esempi concreti)
Formulo un impegno concreto, che verificherò fra otto giorni e poi ogni mese, il giorno 24.

PREGHIERE SPONTANEE
CANTO FINALE

 

25 SETTEMBRE, quarto giorno
CANTO
PREGHIERA COMUNE: “S. Teresa di Gesù bambino, piccola, fragile creatura…”

PAROLA DI DIO: Dalla prima lettera di san Pietro (5, 5 - 11)
Fratelli, rivestitevi tutti di umiltà gli uni verso gli altri, perché Dio resiste ai superbi, ma dà grazia agli umili.
Umiliatevi dunque sotto la potente mano di Dio, perché vi esalti al tempo opportuno, gettando in lui ogni vostra preoccupazione, perché egli ha cura di voi. Siate temperanti, vigilate. Il vostro nemico, il diavolo, come leone ruggente va in giro, cercando chi divorare. Resistetegli saldi nella fede, sapendo che i vostri fratelli sparsi per il mondo subiscono le stesse sofferenze di voi.
E il Dio di ogni grazia, il quale vi ha chiamati alla sua gloria eterna in Cristo, egli stesso vi ristabilirà, dopo una breve sofferenza vi confermerà e vi renderà forti e saldi. A lui la potenza nei secoli. Amen!

INDICAZIONE DI PADRE LORENZO: “Per comprendere ma sopratutto per amare e imitare la cara Santina”, riflettiamo su questi suoi brevi pensieri:

DALLA LETTERA DEL 26 APRILE 1962:
«Carissima suora,
Ho capito dalla tua lettera che vuoi andare in paradiso con tutte le scarpe. Bisogna invece che insieme a Gesù, portiamo il peso delle contraddizioni, delle osservazioni più o meno giuste, della misconoscenza ecc…infine di qualsiasi croce che ci si presenta. Ma come si fa per sopportare? Con UMILTÀ, specialmente se si tratta di osservazioni che i superiori credono di fare.
Quanto è bello andare in barca sul mare quando le onde sono docili, ma quando c’è un soffio forte di vento, allora cambiano le cose e chi le supera in umiltà e in fedeltà al Signore, questa merita le corone d’oro.
Ecco dunque: continua a lavorare come meglio puoi. Cerca di avere un sorriso anche con le consorelle, perché – in quanto mi ricordo – non era tanto facile avere: il sorriso di santa Teresina era quello che faceva nascondere alle altre suore, la lotta interna che aveva nel cuore. Con questo santo sorriso guadagnerai tutti i cuori: se invece nel parlare, nel dare ordini, non hai questo modo dolce, fraterno di sopportare, guidare, rifiuterai le difficoltà che possono avere in qualche giorno di febbrile lavoro, e non riuscirai ad acquistare i cuori.
Tu dunque, fatti coraggio, e prendi le mie parole, che io ti scrivo in paterno sentimento, e vedrai che tante cose cambieranno.
Continua l’importante missione che hai cominciato e prosegui in umiltà e fervore… e prepara vocazioni, vocazioni, vocazioni […] P. Lorenzo»

PER LA RIFLESSIONE PERSONALE: Cosa è l’umiltà, secondo me? Come la vivo: cerco esempi concreti e li confronto con quello che faceva s. Teresa.
Formulo un impegno concreto, che verificherò fra otto giorni e ogni settimana.

PREGHIERE SPONTANEE
CANTO FINALE

 

26 SETTEMBRE, quinto giorno
CANTO
PREGHIERA COMUNE: “S. Teresa di Gesù bambino, piccola, fragile creatura…”

PAROLA DI DIO: Dal Cantico dei Cantici (8, 6 - 7)
Mettimi come sigillo sul tuo cuore, come sigillo sul tuo braccio;
perché forte come la morte è l’amore,
tenace come gli inferi è la passione:
le sue vampe son vampe di fuoco, una fiamma del Signore!
Le grandi acque non possono spegnere l’amore né i fiumi travolgerlo.
Se uno desse tutte le ricchezze della sua casa
in cambio dell’amore, non ne avrebbe che dispregio.

INDICAZIONE DI PADRE LORENZO: “Per comprendere ma sopratutto per amare e imitare la cara Santina”, riflettiamo su questi suoi brevi pensieri:

DA UNA LETTERA DEL SETTEMBRE 1953:
“Raccomandiamo vivamente a tutte le suore indistintamente di meditare profondamente sulla volontà di Dio in noi, se vogliono meritare per l’eternità dovranno assoggettarsi alla volontà dei superiori, come veri rappresentanti della volontà di Dio e non vi è altra via per la religiosa.
Invochiamo e seguiamo S. Teresina in questi sacri giorni a lei dedicati: smuoviamo il torpore spirituale che può invadere le nostre anime: un po’ più di vera fede in Dio, un bel po’ più di amore a Gesù, non sfuggiamo i sacrifici: lavoriamo finché siamo in questa terra e come diceva p. Tito Brandsma: “nell’eternità potremo riposarci eternamente”.
Ispiri S. Teresina nel cuore di tutti il desiderio di accontentare Gesù anche nei suoi più piccoli desideri e getti questa Santina nel cuore di tutte rose bianche di purezza e rose rosse di amore a Gesù e benedica nell’occasione della sua festa in un modo particolare la Congregazione a lei dedicata.
I superiori M. M. Crocifissa, P. Lorenzo
Roma novena di S. Teresina 1953”

PER LA RIFLESSIONE PERSONALE: Mi confronto con il mio modo di comprendere e vivere i miei voti religiosi e gli altri impegni di vita cristiana.
Formulo un impegno concreto, che verificherò fra otto giorni e a ogni rinnovazione devozionale dei voti.

PREGHIERE SPONTANEE
CANTO FINALE

 

27 SETTEMBRE, sesto giorno
CANTO
PREGHIERA COMUNE: “S. Teresa di Gesù bambino, piccola, fragile creatura…”

PAROLA DI DIO: Dalla seconda lettera di san Paolo ai Corinzi (6, 2 - 10)
Fratelli, ecco ora il momento favorevole, ecco ora il giorno della salvezza!
Da parte nostra non diamo motivo di scandalo a nessuno, perché non venga biasimato il nostro ministero;ma in ogni cosa ci presentiamo come ministri di Dio, con molta fermezza nelle tribolazioni, nelle necessità, nelle angosce, nelle percosse, nelle prigioni, nei tumulti, nelle fatiche, nelle veglie, nei digiuni; con purezza, sapienza, pazienza, benevolenza, spirito di santità, amore sincero; con parole di verità, con la potenza di Dio; con le armi della giustizia a destra e a sinistra; nella gloria e nel disonore, nella cattiva e nella buona fama. Siamo ritenuti impostori, eppure siamo veritieri; sconosciuti, eppure siamo notissimi; moribondi, ed ecco viviamo; puniti, ma non messi a morte; afflitti, ma sempre lieti; poveri, ma facciamo ricchi molti; gente che non ha nulla e invece possediamo tutto!

INDICAZIONE DI PADRE LORENZO: “Per comprendere ma sopratutto per amare e imitare la cara Santina”, riflettiamo su questi suoi brevi pensieri:

DA UNA LETTERA DEL 1938:
“Suor Maria mia cara.
Ti sento afflitta perché soffri distrazioni e non senti la dolcezza dell’unione con Dio. Certo per un’anima religiosa ciò è una vera afflizione questa aridità, ma tale sofferenza se affligge te, consola il Cuore di Gesù. Quando abbiamo godimenti è Gesù che da a noi, ma quando soffriamo, diamo noi a Gesù. Sii generosa, non sempre bambina che cerca consolazioni e guai se le vengono meno… Ama il tuo Sposo Divino Crocifisso, non per i godimenti, ciò sarebbe amore di sensualità, ma amarlo puramente, senza tornaconti, Amarlo per imitarlo nel dolore, nelle privazioni di ogni sorta, Amarlo sulla Croce, vivere la sua stessa vita d’Amore Crocifissa… Ecco perché non ti fa trovar consolazione anche nella preghiera e perché ti toglie i mezzi umani. Perché dovrai cominciare a gustare la Croce che ci ha regalato lo Sposo quando ci siamo legate con Lui nei S. Voti.
Ed ora che dovrai prepararti ad emettere i Voti Perpetui richiede il tuo amore più forte, l’Amore che frutta la Croce l’eredità dello Sposo che vuole unirti a Se con più intimità coi chiodi, i tre S. Voti, con la corona di spine… sulla Croce sarà l’unione intima con lo Sposo Crocifisso! Vuol farti comprendere e praticare ciò che ha formati i Santi, i grandi Santi del nostro Ordine “Patire e non morire” “Patire o morire” “Patire ed essere disprezzato”. Sii generosa, soffri con amore e gioia le piccole afflizioni e preparati alle più grandi se vuoi farti Santa ed ereditare lo Spirito del Carmelo!
Ed ora termino abbracciandoti nei Cuori SS. aff. Madre.”

PER LA RIFLESSIONE PERSONALE: Come vivo i momenti difficili della mia vita naturale e di quella spirituale? Vedo in essi l’azione di Dio o qualcos’altro? Cerco di farne frutto? Come?
Formulo un impegno concreto, che verificherò fra otto giorni e poi ogni mese fino alla prossima novena di s. Teresina.

PREGHIERE SPONTANEE
CANTO FINALE

 

28 SETTEMBRE, settimo giorno
CANTO
PREGHIERA COMUNE: “S. Teresa di Gesù bambino, piccola, fragile creatura…”

PAROLA DI DIO: Dal libro di Isaia (52, 7 - 10)
Come sono belli sui monti i piedi del messaggero di lieti annunzi che annunzia la pace,
messaggero di bene che annunzia la salvezza, che dice a Sion: «Regna il tuo Dio».
Senti? Le tue sentinelle alzano la voce, insieme gridano di gioia,
poiché vedono con gli occhi il ritorno del Signore in Sion.
Prorompete insieme in canti di gioia, rovine di Gerusalemme,
perché il Signore ha consolato il suo popolo, ha riscattato Gerusalemme.
Il Signore ha snudato il suo santo braccio davanti a tutti i popoli;
tutti i confini della terra vedranno la salvezza del nostro Dio.

INDICAZIONE DI PADRE LORENZO: “Per comprendere ma sopratutto per amare e imitare la cara Santina”, riflettiamo su questi suoi brevi pensieri:

DALLA LETTERA DELL’11 FEBBRAIO 1967:
“Carissima […] ,
Non possiamo andare in Cina perché ci ammazzerebbero tutti quanti: anzi ti prego di rimanere dove tu sei. Cerca, e cerca sempre più le bravi giapponesi: sii una vera apostola e non ti meravigliare se hai delle difficoltà. Salva, salva le anime: infondi nel cuore di tutte le giovinette una grande fede nella bontà divina. Non titubare, non temere, metti tutto nel cuore di Gesù, che è sempre aperto per attirare a sé le vere missionarie.
Sii missionaria, pronta a tutte le difficoltà.
Sappiamo che nel Brasile vi sono tanta gente straniera, tutti senza fede non si entra in cielo e perciò non perderti di coraggio e cerca anime e portarle a Gesù. La tua fede deve essere immensa: continua la tua missione e porta tanta povera gente a credere in Dio: sii vera missionaria di Santa Teresina: coraggio, coraggio e fede in Dio: guarda sempre in alto: sii vera missionaria: ecco ciò che il Signore esige da te.
Coraggio, coraggio! Santa Teresina sarebbe andata in Cina, ma il Signore l’ha chiamata in cielo: tu vivi ancora ma cerca di portare a Dio, quanta gente che puoi.
Ti benedico di tutto il cuore… e sempre sto in aspettativa: anime, anime, neri o gialli di pelle, ma rosee davanti a Dio.
Ti benedico di cuore […] P. Lorenzo”

PER LA RIFLESSIONE PERSONALE: Sento dentro di me la passione missionaria? Avverto il desiderio e la gioia di “far conoscere e amare il Signore” come s. Teresa di Gesù bambino? Coltivo questo desiderio?
Formulo un impegno concreto, che verificherò fra otto giorni e ogni martedì nel corso del prossimo anno.

PREGHIERE SPONTANEE
CANTO FINALE

 

29 SETTEMBRE, ottavo giorno
CANTO
PREGHIERA COMUNE: “S. Teresa di Gesù bambino, piccola, fragile creatura…”

PAROLA DI DIO: Dal vangelo secondo Luca (1, 41 - 50)
Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento delle parole del Signore».
Allora Maria disse:
«L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia
si stende su quelli che lo temono».

INDICAZIONE DI PADRE LORENZO: “Per comprendere ma sopratutto per amare e imitare la cara Santina”, riflettiamo su questi suoi brevi pensieri:

DAL DIARIO SPIRITUALE DELLA BEATA M. CROCIFISSA, MERCOLEDÌ 13 DICEMBRE 1926:
«La penosa privazione anche in questo giorno per me tanto caro. era troppo fredda la temperatura e seguitando a sentirmi poco bene mi rassegnai e feci le preghiere nella mia stanzetta. Mi confortò la dolce visione della soavissima Madre circondata da innumerevoli Santi Carmelitani, io volevo presentare le mie religiose, ma non ebbi il coraggio di fronte a sì gran Santi.... preferivo pregare e contemplare le bellezze della Madre dei Santi molto distante, era così
piccola la nostra Istituzione che appena si vedeva, la piccola Teresa incoraggiandomi mi portò fino al Trono della Madre Celeste ero assieme a Lei o Padre e mentre io domandavo la benedizione per le figliuole presenti e avvenire la dolce Madre dandoci il Suo Figliuolo con soavissimo amplesso per significare l'unione di azione che tra me e Lei deve regnare.
Alla benedizione della S.S. Madre, si univa il sorriso dei Santi e di San Giuseppe in modo speciale, per significare che la nostra piccola Istituzione è la beniamina come la Santina che ci protegge. Com'è bello e soave amare in questa vita tutto il mondo ma con speciale intimità a Dio più care e da Lui stesso unite per lavorare nel campo che a loro affida per la propria e altrui santificazione».

PER LA RIFLESSIONE PERSONALE: Cosa ricordo dell’amore speciale di s. Teresina verso la Madonna? Coltivo questo speciale amore? Come?
Formulo un impegno concreto, che verificherò fra otto giorni e poi ogni mercoledì.

PREGHIERE SPONTANEE
CANTO FINALE

 

30 SETTEMBRE, nono giorno
CANTO
PREGHIERA COMUNE: “S. Teresa di Gesù bambino, piccola, fragile creatura…”

PAROLA DI DIO: Dalla seconda lettera di san Paolo a Timoteo (4, 6 - 8)
Quanto a me, il mio sangue sta per essere sparso in libagione ed è giunto il momento di sciogliere le vele. Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la mia corsa, ho conservato la fede. Ora mi resta solo la corona di giustizia che il Signore, giusto giudice, mi consegnerà in quel giorno; e non solo a me, ma anche a tutti coloro che attendono con amore la sua manifestazione.

INDICAZIONE DI PADRE LORENZO: “Per comprendere ma sopratutto per amare e imitare la cara Santina”, riflettiamo sul “suo edificante trapasso terreno di cui citeremo solo alcuni pensieri”:

DALLA CIRCOLARE “IL CARMELO”, 1968:
«La nostra vita di “Carmelitane” deve essere una unione profonda col Redentore. Non rimaniamo fredde, senza amore: aumentatelo, vi prego, abbiate più profondo amore!
Il momento più propizio per fare crescere l'amore a Gesù lo troviamo nel santo Sacrificio: che la vostra comunione sia una intimità dell'anima che sovrasti ogni altro pensiero del vostro intimo.
Lo scopo dell'Istituto è di accogliere la gioventù, non solo per istruirla, ma, specialmente, per accendere nei cuori dei piccini e dei grandi un amore senza confini.
Giusto e santo è lavorare per la gioventù, ma noi abbiamo uno scopo sorpassante ogni altro scopo: amare, amare, amare profondamente Gesù. Quando il Signore ci chiamerà che la nostra anima possa partire da questa vita con un atto profondissimo di amore! Vi prego tutte di diventare, nel possibile, una fiamma ardentissima di amore: amore, che sarà per voi tutte, preludio dell'incontro con lo Sposo nell'eternità.
Vogliate comprendere bene questo mio scritto che dove profondamente entrare nei vostri cuori, per il cielo che aspetta tutti noi. P. Lorenzo»

PER LA RIFLESSIONE PERSONALE: Quali sentimenti provo quando penso alla morte, alla mia morte? Come posso educarmi a vivere completamente protesa in Dio e, così, trasformare il mio modo d’intendere la morte?
Mi confronto con s. Teresina e i Fondatori.
Formulo un impegno concreto, che verificherò fra otto giorni e ogni volta che saprò della morte di un mio familiare o amico o consorella.

PREGHIERE SPONTANEE
CANTO FINALE

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