BEATI VOI

La logica delle beatitudini propostaci dal vangelo di Luca c'invita in prospettiva a guardare a Gesù appeso alla Croce come al suo massimo momento di gloria. E questo per dirci che non si possono capire le beatitudini senza passare per la logica della Croce. Non è possibile la felicità senza passare per la strada del calvario. Non è possibile sentirsi bene dentro senza sostare davanti al Crocifisso. Non si può essere beati se non nella logica del dono. Dunque la Sua non è una vuota e facile promessa di felicità, ma una dura conquista di ciò che veramente conta.

 

CANTO DI ESPOSIZIONE Passerai per il deserto

Una pagina preziosa per capire in profondità il significato delle beatitudini ci viene offerta da 2 lettere di M. Crocifissa e P. Lorenzo, scritte nell'agosto del 1929, il terribile anno della grande prova.

Padre caro, Come sta?!.... abbiamo trascorso la prima notte... del Giovedì santo ... ieri sera tutte le figlie spontaneamente mi seguirono dopo cena ai piedi del Tabernacolo l'unico conforto che ci è rimasto! Preghiamo... e speriamo che questa durissima prova ci sia apportatrice di nuove e grandi benedizioni Celesti per il maggior incremento di questa istituzione che in questo momento sembra distrutta!... Sono sola... in compagnia dell' Addolorata rimasta priva del suo S. S. Figlio visita i luoghi dove ha sofferto e le sono vivissimi gli strazi... i dolori... tutto è amaro la vita è spezzata! Oh Vergine Addolorata dateci forza e luce per soffrire come soffristi Tu!...
Padre carissimo ma vedo che la penna mi tradisce scrive ciò che vorrei simulare... Ora comprendo chiaramente perché la Vergine S. S. ai piedi della Croce era rimasta impietrita senza lacrime... quando i dolori sono profondi... intimi... si diviene perfino insensati!...
Coraggio Padre mio caro e buono, confidiamo sempre, adoriamo, baciamo la Croce bagnata col Sangue di una Vittima S. S. versiamo anche il nostro, trasformiamoci sulla Croce con la Vittima Divina, e con Lui certo saremo gloriosi, la gloria che sarà eterna e che nessuno potrà toglierci. Si caro Padre come le sono state preannunziate le lotte, la passione così la Divina Bontà, le predice la risurrezione, proprio Lei che soffre risorgerà, avrà delle grandi consolazioni! (M. Crocifissa CURCIO, L. 9 agosto 1929) .

Mia buona Madre... sono molto tranquillo. Ponete tutte le vostre pene in Dio che è più potente di tutte le creature. Chi può sapere i grandi misteri della Provvidenza?... In questo giorno tanto caro alla Madre di Dio penso alla cara comunità che ho lasciato nelle mani della Divina Provvidenza. Veramente da qui si vedrà che la riuscita di quest'Ordine non è nè cosa mia nè cosa sua, ma della Divina Volontà - perché se piacerà a Dio tutto si risolverà - altrimenti di nuovo nella lotta (P. Lorenzo VAN DEN EERENBEEMT, L. 9 agosto 1929; L. 19 agosto 1929) .

 

(Ad ogni beatitudine cantiamo il rit. Su non temer)

Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.
Beate noi povere se sappiamo stare gratuitamente davanti a Dio, accogliere tutto con gratitudine e tutto condividere con i fratelli, anticipando così la realtà del Regno.
Beati gli afflitti, perché saranno consolati.
Beati noi afflitte se sappiamo perseverare nella speranza durante il tempo della prova, Dio ci darà in pienezza, la gioia pasquale.
Beati i miti. perché erediteranno la terra.
Beati noi che rifiutiamo la violenza. Dio ci rende partecipi della sua vittoria sul male.
Beati quelli che hanno fame e sete di giustizia, perché saranno saziati.
Beate noi che cerchiamo la volontà di Dio. Il Signore, nell'attuare il suo progetto, terrà in conto i nostri desideri.
Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.
Beati noi capaci di misericordia, perché compassione chiama Compassione.
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
Beati noi che ci sforziamo di fare unità nel nostro cuore: sperimentiamo l'intimità e l'amicizia di Dio.
Beati gli operatori di pace. perché saranno chiamati figli di Dio.
Beate se operiamo per la riconciliazione e la pace: in noi il Padre vede il volto e l'opera del Figlio.
Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.
Beate noi che perseveriamo nella vocazione, lottando per superare coraggiosamente tutte le difficoltà: siamo già partecipi della vita di Dio.
Beati voi quando vi insidieranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti hanno perseguitato i profeti prima di voi.

breve pausa di silenzio

 

In quanto donne consacrate, carmelitane e missionarie, le beatitudini ci riguardano molto da vicino, più di ogni altro passo evangelico, in quanto in ciascuna di esse è descritto un aspetto particolare del nostro atteggiamento verso Dio e verso il prossimo. E ciò in modo teologale, come gli stessi voti esigono, dato che essi riguardano Dio, più che le cose che facciamo per lui.

Cantiamo ogni volta l'ant. Ubi caritas et amor, ubi caritas, Deus ibi est

• La povertà in spirito è il nostro accettarci piccole, e come tali "amate da Dio"
• Il pianto provocato dalla compunzione, è consolato dallo stesso Cristo
• La mitezza nei rapporti fraterni fa della comunità il luogo della presenza dell' Emmanuele.
• La fame e sete di giustizia, cioè lo zelo per la volontà di Dio e per l'avvento del suo Regno allarga il significato dell'obbedienza che non s'esaurisce nell'eseguire gli ordini ricevuti, ma ci coinvolge totalmente nel cooperare generosamente all'attuazione del progetto salvifico di Dio.
• La misericordia di Dio e dei fratelli è il dono vitale che chiediamo insieme, ogni giorno, nel Padre nostro ed è il mistero che siamo chiamate a testimoniare con la nostra vita comunitaria.
• La purità di cuore esige radicalità nella conversione continua, perché solo così potremo incontrare Dio nella preghiera e scoprire il suo volto in ogni fratello e in ogni situazione.
• Essere operatrici di pace a partire dalla nostra comunità, è la conquista più difficile, quella che in certi momenti ci toglie il respiro ed è capace di farci sanguinare il cuore.
• Accettare di essere perseguitate perseverando nella sequela e nell'imitazione di Cristo, senza adeguarci alla mentalità del mondo: è il nostro quotidiano impegno nella fede, la nostra lotta nella speranza.

breve pausa di silenzio

Sono ancora M. Crocifissa e P. Lorenzo ad indicarci la logica delle beatitudini, dura e crocifiggente, come l'unica soluzione capace di garantirci pienezza di vita per sempre.

Bisogna che insieme a Gesù portiamo il peso delle contraddizioni, delle osservazioni più o meno giuste, della disconoscenza, infine di qualsiasi croce che ci si presenta  (PL L. 26 aprile 1962).

Abbraccia con grande Amore e generosità le afflizioni, non guardare la provenienza, ma lo Sposo Divino che ciò permette per unirti più intimamente a Lui sulla Croce dell'Amore e del dolore. Il vero amante soffre con gioia, per fare cosa gradita alla persona amata. Sii sempre umile e abbracciati fortemente a Gesù, alle Sue Preziose Piaghe... Ripara con la preghiera e col buon esempio...... ama l'Istituto, la tua religiosa famiglia, prega perché il buon Gesù ci faccia trovare rimedio per le diverse difficoltà che abbiamo a causa dei caratteri indomabili! Prega, prega soffri e ama...... e abbandonati nel Cuore di Gesù Ostia!  (MC L. 1935)

Canto Beati quelli che poveri sono

Celebrazione dei vespri del giorno

si ringrazia sr M. Gloria Conti per la collaborazione