Adorazione eucaristica comunitaria
AMARE IL PROSSIMO
COME GESÙ CI HA AMATI
 


G: Oggi la nostra Famiglia religiosa celebra la nascita di p. Lorenzo van den Eerenbeemt, nostro fondatore assieme alla b. m. M. Crocifissa. Sulla sua scia desideriamo invocare dal Signore Gesù la grazia di sapere amare come Lui ci ha amati.

Canto d’esposizione: …

Dal Vangelo secondo Giovanni (13, 31-35)
Quando fu uscito, Gesù disse: «Ora il Figlio dell'Uomo è stato glorificato, e Dio è stato glorificato in lui. Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito. Figlioli, ancora per poco sono con voi. Voi mi cercherete, ma come ho già detto ai Giudei, lo dico ora anche a voi, dove vado io, voi non potete venire. Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri come io vi ho amato. Così amatevi anche voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avrete amore gli uni per gli altri».

G: Ascoltiamo cosa scrive p. Lorenzo a tutte le suore in riferimento a questo brano evangelico:
Dopo l'ultima cena, uscito il traditore dal cenacolo, Gesù aprì il cuore e manifestò ai suoi apostoli la pienezza del suo affetto, e come padre affettuoso esordì il suo discorso finale, con questo attributo di tenerezza; “figlioli, figlioletti; ancora un poco sono con voi... vi lascio un nuovo mandato: che vi amiate l'un l'altro; come io vi ho amato, cosi amatevi tra voi... questo vedano tutti che siete miei discepoli, se vi amerete". E di nuovo vicino all'orto degli olivi ripete: questo v'ingiungo che vi amiate l'un l'altro."
Il mandato del Signore! L'amore vicendevole tra i cristiani! E amore profondo al prossimo esige il Signore, amore simile al suo! Di fronte all'odio che copre il mondo, odio sorgente d'inimicizia, di guerra, di sterminio, ecco la parola di Gesù che deve tanto confortare il nostro animo, che è luce, che è vita, che è vittoria sulle tenebre, sull'inferno.
Ma dove troveremo la vera carità di Cristo? Tra i cristiani? Ohimè! Anche le grandi nazioni cristiane hanno dimostrato esser lontano dello spirito di Cristo: i pagani non possono certamente dire: "Oh! Come si amano i cristiani fra loro, ma necessariamente dovranno esclamare: come la grande maggioranza di essi sono tristi, avari, superbi, ambiziosi.... e dove troveremo questo amore predicato da Gesù?
Che volete far del bene al prossimo se non si ha tra voi l’amore che Gesù c’impone a fare regnare nel nostro cuore? Per amare prima di tutto è necessario aver nel profondo dell’anima il desiderio intensissimo di vivere la vita di Cristo, di imitare Gesù nelle sue infinite virtù: Bisogna perciò che desideriamo e meditiamo con massima attenzione le sue parole sopra trascritte: dobbiamo amare il prossimo - come Gesù ha amato noi.- Non. dunque con amore sensibile, ma con amore spirituale.
Raccomandiamo vivamente perciò la carità di Cristo: caritas urget nos.

Canto ispirato agli scritti di p. Lorenzo: Il Cielo

Non ti fermar rivolgiti al Signore lascia i tuoi occhi lontano dalle cose anela a Dio
sia limpido il tuo cuore, oltre il pensiero tu Vedrai l’eternità

• Lentamente il tuo tempo vola libero e va'. Penetrante si avvicina il tuo futuro.
Il pensiero si schiarisce, piano piano poi s’innalza. È Lui che si avvicina sempre più.

• Splenderai come luce con ardore senza fine. È per questo che il Signore ti ha creato.
Se abbandoni il tuo peccato e ravvivi il tuo pensiero, l’Infinito poi ti stringerà a sé.

G: Dio Padre ci ha creati a sua immagine e ci vuole a sua somiglianza. Noi possiamo realizzare questa somiglianza sforzandoci di essere ciò che Egli è…. e Dio è Carità, è Amore, un amore che si è spinto per noi fino all’estremo sacrificio della Croce. Ma come possiamo vivere l’amore che Gesù ci ha raccomandato, come attuarlo nella nostra vita? Ci aiutino le parole dell’Apostolo…

L. 1: Aspirate ai carismi più grandi! E io vi mostrerò una via migliore di tutte. Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carità, sono come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna. E se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sono nulla. E se anche distribuissi tutte le mie sostanze e dessi il mio corpo per esser bruciato, ma non avessi la carità, niente mi giova.

L. 2: Quanti doni il Signore ci ha elargito, quanti talenti ci ha consegnato perché li spendiamo per il bene comune. Ma spesso questi doni, pure condivisi con tanto impegno ed entusiasmo, non riescono ad ottenerci la gioia degli altri e la loro apertura verso Cristo perché il nostro “dovere” di buoni cristiani manca dell’elemento essenziale: l’amore.

L. 3: Aiutaci a capire, Signore, che senza amore niente frutta nella tua messe, nessun sacrificio sale verso di Te come profumo d’incenso ma si perde nell’aria come fumo. Donaci, Signore, un cuore ardente di amore per Te che si irradia verso i fratelli

Silenzio
Canone: Ubi caritas et amor, ubi caritas Deus ibi est

L. 1: La carità è paziente, è benigna la carità; non è invidiosa la carità.

L. 2: Mio Dio, quanta fretta oggi, quanta insofferenza verso tutti, quante cattiverie e maldicenze! Con quanta facilità si distrugge una vita umana, anche solo moralmente e spesso solo per invidia! Donaci, Signore, la pazienza di aspettare ogni cosa a suo tempo, con calma. Donaci la benevolenza che è carità attiva, come Gesù che passo gran parte della sua vita facendo semplicemente del bene al prossimo.

L. 3: Dacci la capacità di donare a piene mani a poveri e ricchi, di rendere felici chi ci è vicino, adesso, perché forse non passeremo più per la sua strada. E fortificaci con la grazia e la generosità, affinché possiamo invidiare una cosa sola: un cuore ricco, generoso, aperto, un cuore che non invidia.

Silenzio
Canone: Ubi caritas et amor, ubi caritas Deus ibi est

L. 1: La carità non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il suo interesse.

L. 2: Umiltà, Rispetto, Altruismo. Oggi queste qualità sono considerate fuori moda o addirittura un impedimento a rimanere a galla nel mare tempestoso della società attuale. Fa’, o Signore, che abbiamo il coraggio di andare controcorrente, di desiderare ciò che sminuisce agli occhi degli uomini per essere pieni di Te.

L. 3: Liberaci dalla vanità, dall’arroganza, dall’egoismo, svuota il nostro cuore dell’IO perché possa riempirsi del NOI che fa desiderare unicamente il bene dell’altro, affinché sappiamo servire anche i più umili, come Gesù

Silenzio
Canone: Ubi caritas et amor, ubi caritas Deus ibi est

L. 1: La carità non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell’ingiustizia, ma si compiace della verità. Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. La carità non avrà mai fine.

L. 2: Trasforma, Signore, il nostro cuore amareggiato colmandolo con lo spirito di Gesù, uno spirito di dolcezza e gentilezza. Fa’ che noi, che crediamo di possederti nel nostro intimo, non siamo causa di scandalo con il nostro cattivo carattere, perché chi possiede l’amore di Dio non può avvilire il prossimo ma deve farsi dispensatore di gioia.

L. 3: Aiutaci , Padre a saper perdonare e vedere il lato buono in ognuno per infondergli fiducia e coraggio. Sostienici nello sforzo di vivere nella sincerità senza cercare compromessi per compiacere gli uomini, perché solo la verità ci farà liberi, e, veramente liberi in Cristo, sarà più facile vincere la tentazione di ferire, di sottolineare un errore, di ricordare una caduta e potremo credere, coprire, sperare, sopportare. Ogni giorno. Perché la vita con le sue difficoltà quotidiane è la palestra in cui dobbiamo esercitarci continuamente nella pratica della carità, per contagiare anche gli altri. Amore produce amore.

Silenzio
Canone: Ubi caritas et amor, ubi caritas Deus ibi est

L. 1: Le profezie scompariranno; il dono delle lingue cesserà e la scienza svanirà. Ora conosco in modo imperfetto, ma allora conoscerò perfettamente, come anch`io sono conosciuto. Queste dunque le tre cose che rimangono: la fede, la speranza e la carità; ma di tutte più grande è la carità!

L. 2: Impariamo la carità anche verso noi stessi, perché amandoci di più siamo più disponibili ad accogliere le correzioni di Dio, Padre amoroso. La carità è il bene supremo che dobbiamo perseguire per essere buoni cristiani., perché quando saremo alla Sua presenza verremo giudicati sull’amore che abbiamo vissuto per il prossimo.

L. 3: Realizziamo quella somiglianza con Lui contemplando l’amore di Cristo, innamorandoci di Lui e rimanendo al suo fianco, stretti alla sua Croce. Così saremo centro di attrazione per tutti gli uomini e, come Lui, saremo attratti da tutti gli uomini.

Silenzio
Canone: Ubi caritas et amor, ubi caritas Deus ibi est

G: Il segreto della carità è questo: noi amiamo perché Dio ci ha amati per primo. Contempliamo l’amore di Cristo, che ha dato la vita per noi sulla Croce, per essere pieni di carità e invochiamolo:
Signore Gesù, apri il nostro cuore alla carità.

Canto finale: Laudate omnes gentes, laudate

si ringrazia sr Maria Grazia D'Angelo per la cortese collaborazione