Contempliamo
la passione di Gesù
con madre M. Crocifissa
Guida:
Nel Nome del Padre …
Canto: Eccomi qui (strofa 2)
Guida: Ti adoriamo, Cristo e ti benediciamo…
Invito alla contemplazione:
Lettrice 1: «Seguo Gesù nella dolorosa condanna, e nella Comunione andai ad incontrarlo colla croce ma quale intimo strazio nel vedere la piaga della spalla ove era appoggiato il pesante legno della croce, rimasi abbracciata a Gesù e come tramortita nel vedere sì profonda e sanguinosa piaga. Il mio dolore, sentii confidarmi, era un balsamo per quella crudele ferita, col mio amore lenivo gli strazi delle piaghe che in tutto il S. S. Corpo vedevo, con immenso dolore. Quando l'anima è disposta a ricevere le dolorose e intime confidenze del Cuore appassionato di Gesù, non solo gli procura grande consolazione, e accresce la grazia, fa dimenticare a Gesù in quell'istante d'amore le pene che l'ingrata figliolanza gli rinnova nel Sacramento d'amore. Pregai in quel momento d'intimità per tutti i bisogni urgenti della sua nascente famiglia, e per l'immensa famiglia che nella preghiera mi ha affidato». (Diario spirituale, 23/10/1925)
Ascoltiamo la Parola del Signore (Lc 6, 17-36) :
Guida: Nel contemplare la tremenda e gloriosa passione di Gesù “con gli occhi” e il cuore di madre M. Crocifissa, non possiamo dimenticare che il Signore ha accolto ogni dolore dalle mani del Padre, in obbedienza al progetto trinitario della salvezza, e ha vissuto tutto per amore nostro e facendosi nostro esempio. Anche lui, nel soffrire, morire e risorgere per noi, aveva la prospettiva della beatitudine del Regno: la sua gloria divina accanto al Padre e la nostra gloria nella gioia del Paradiso, la gloria dei redenti conquistato “a caro prezzo” dal suo sacrificio.
Lettrice 2: Gesù, disceso dal monte, si fermò in un luogo di pianura con i suoi discepoli. Ne aveva attorno molti, e per di più c'era una gran folla di gente venuta da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dalla zona costiera di Tiro e Sidone: erano venuti per ascoltarlo e per farsi guarire dalle loro malattie. Anche quelli che erano tormentati da spiriti maligni venivano guariti. Tutti cercavano di toccarlo, perché da lui usciva una forza che guariva ogni genere di mali.
Allora Gesù alzò gli occhi verso i suoi discepoli e disse:
«Beati voi, poveri: Dio vi darà il suo regno.
Beati voi che ora avete fame: Dio vi sazierà.
Beati voi che ora piangete: Dio vi darà gioia.
«Beati voi quando gli altri vi odieranno, quando parleranno male di voi e vi disprezzeranno come gente malvagia perché avete creduto nel Figlio dell'uomo. Quando vi accadranno queste cose siate lieti e gioite, perché Dio vi ha preparato in cielo una grande ricompensa: infatti i padri di questa gente hanno trattato allo stesso modo gli antichi profeti.
Ma, guai a voi, ricchi, perché avete già la vostra consolazione.
Guai a voi che ora siete sazi, perché un giorno avrete fame.
Guai a voi che ora ridete, perché sarete tristi e piangerete.
Guai a voi quando tutti parleranno bene di voi: infatti i padri di questa gente hanno trattato allo stesso modo i falsi profeti.
Ma a voi che mi ascoltate io dico: Amate anche i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano. Benedite quelli che vi maledicono, pregate per quelli che vi fanno del male. Se qualcuno ti percuote su una guancia, presentagli anche l'altra.
Se qualcuno ti strappa il mantello, tu lasciati prendere anche la camicia. Da' a tutti quelli che ti chiedono qualcosa e, se qualcuno ti prende ciò che ti appartiene, tu lasciaglielo.
Fate agli altri quel che volete che essi facciano a voi.
Se voi amate soltanto quelli che vi amano, come potrà Dio essere contento di voi? Anche quelli che non pensano a Dio fanno così. E se voi fate del bene soltanto a quelli che vi fanno del bene, Dio come potrà essere contento di voi? Anche quelli che non pensano a Dio fanno così. E se voi prestate denaro soltanto a quelli dai quali sperate di riaverne, Dio come potrà essere contento di voi? Anche quelli che non pensano a Dio concedono prestiti ai loro amici per riceverne altrettanto!
Voi invece amate anche i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperare di ricevere in cambio: allora la vostra ricompensa sarà grande: sarete veramente figli di Dio che è buono anche verso gli ingrati e i cattivi. Siate anche voi pieni di bontà, così come Dio, vostro Padre, è pieno di bontà.

Guida: Ci fermiamo ad adorare la croce terribile e gloriosa e Colui che su di essa ci ha redente dando la propria vita.
(Si brucia incenso dinanzi all’icona)
L’incenso che bruciamo è segno del nostro amore per Lui e del culto “in Spirito e verità” che vogliamo rendergli ora e in ogni minuto delle nostre giornate.
Esortazione:
Lettrice 3: «Tutto il mondo è sconvolto e anche noi partecipiamo! Pazienza, tutto è disposto dalla Volontà Divina, accettiamo e beviamo il calice che si presenta ogni giorno, imitiamo il Martire Divino che è stato il primo a soffrire immensamente per i nostri peccati. Aspettiamo da Lui solo l’aiuto nelle difficoltà che sembrano insormontabili a noi guardandole umanamente, preghiamo e consideriamo in questi giorni di dolore e d’amore Gesù nella dolorosa Passione, la sua SS. Madre, tutto per i nostri peccati, piangiamo ai piedi di Gesù Crocifisso per noi e per tutti coloro che vivono nella cecità, senza Dio!». (Lett 06/04/1939)
Canto: Ascolta la preghiera
Stazione seconda: Gesù prega e piange su Gerusalemme
Guida: Ti adoriamo, Cristo e ti benediciamo…
Lettrice 1: «Sentii chiamarmi dal Divino Agonizzante, Suo Angelo Consolatore: “vieni ho desiderato questo momento con impazienza, consolami o mio Angelo in questa lunga agonia che mi rinnovano in questa prigione d'amore l'ingratitudine di molte anime, della dimenticanza specialmente di questo popolo, che vive senza di Me..........
Ecco perché ti ho predestinato in questo luogo di abbandono, a te e al tuo Padre Spirituale, affido queste anime prive di luce divina, la preghiera, le pene intime, le tue lagrime dovranno rammollire queste anime aride, lo zelo dovrà fruttare la loro conversione, non ti scoraggiare se ciò non otterrai presto e non di tutti, la mia passione, il mio immenso amore in questa Prigione che durerà sino alla fine del mondo, non ottiene la salvezza di tutti, prega sempre e fa pregare le anime che ti affido, incoraggia Colui al quale ho affidato sì immenso bene, così ripari la durezza di questo popolo e consoli il mio Cuore”». (Diario spirituale, 05/11/1925)
Preghiamo (lettrice 2 e assemblea) :
Per tutti i Cristiani che vivono dimenticando Dio Signore, pietà
Per i bisognosi che sono abbandonati dalla Chiesa e
dalle istituzioni dello Stato Signore, pietà
Per quanti vivono nella solitudine e nell’angoscia Signore, pietà
Stazione terza: Gesù agonizza al Getsemani
Guida: Ti adoriamo, Cristo e ti benediciamo…
Lettrice 3: «Gesù alla sera l'ora d'adorazione è l'ora dell'immensa tenerezza di Gesù Ostia, ma il giovedì è l'ora dell'amore e del dolore, nel Getsemani ogni volta partecipo con più intimità e conoscenza di qualcuno degli immensi dolori che Gesù soffrì in quella straziante agonia.
Questa volta prostrandomi assieme alla Vittima agonizzante, considerando il grande abbandono dei suoi più cari discepoli, la solitudine le pene che cominciano ad assalire il Martire d'amore, sentii un terrore mortale, gustai l'amarezza immensa del suo Cuore per il gran vuoto che lasciano un numero grande di anime che vivono nell'ignoranza della sua divina legge e corrono verso coloro che li ammaestrano nelle false dottrine, per l'indifferenza e freddezza di tutti gli abitanti di questa cittadella, Gesù mi chiede lagrime di contrizione per unirle alle sue e offrirli all'Eterno Padre, onde ottenere a queste anime che vivono senza luce Divina la conversione». (Diario spirituale, 22/10/1925)
Preghiamo (lettrice 1 e assemblea) :
Per i governanti, chiamati ogni giorno e soprattutto in questo
periodo, a compiere scelte decisive Signore, guidaci
Per i consacrati che non riescono più a comprendere i desideri
e i disegni di Dio Signore, insegnaci ad amare
Per chi è chiamato a dare la vita per i fratelli Signore, dacci forza
Stazione quarta: Gesù viene processato
Guida: Ti adoriamo, Cristo e ti benediciamo…
Lettrice 2: «Mi sembrò incontrare Gesù seguito da una folla che lo perseguitava con ogni sorta d'insulti e trascinato di tribunale in tribunale con la veste da pazzo! Mi rivolse i suoi divini sguardi dicendomi: “vedi come mi perseguitano i figli che ho redento con mille pene, quale corrispondenza trova il mio amore in questi disgraziati figli che mi rinunziano per loro Padre e chiamano pazzia il mio immenso amore per loro e se fosse loro possibile vorrebbero farmi scomparire dalla terra e dal Cielo! Vieni vicino a me, pregami per questi poveri ciechi, non mi lasciar solo in balia di questo popolo che vuole la mia distruzione, mentre io per loro mi offro Vittima ogni istante all'Eterno Padre per impedire i castighi che meritano, aiutami a salvare queste povere anime e a strapparle dalle mani del loro nemico che le possiede.”
Procurai di consolare e accompagnare lo Sposo Divino in mezzo a tanta folla furibonda, malgrado le mie piccole sofferenze, non impediscono al cuore di amare e di manifestare in mille modi l'amore verso il più tenero dei Padri e di pregare per i figli ingrati!». (Diario spirituale, 12/02/1926)
Preghiamo (lettrice 3 e assemblea) :
Per chi è calunniato o incompreso Gesù, conformaci a Te
Per chi è deriso ed emarginato per i suoi ideali Gesù, conformaci a Te
Per chi è perseguitato a causa della fede in Cristo Gesù, conformaci a Te
Per chi è oppresso per motivi politici o economici Gesù, conformaci a Te
Stazione quinta: Gesù viene deriso e coronato di spine
Guida: Ti adoriamo, Cristo e ti benediciamo…
Lettrice 1: «Sembravami udir una folla furibonda che bestemmiava orribilmente, Gesù tutto pesto e pieno di sangue, venne a rifugiarsi nel mio cuore... Oh come lo nascosi da quella folla diabolica che inseguiva Gesù e così l'aveva ridotto, lo strinsi con tenerezza di Madre, di Sposa e di figlia, asciugai le sue divine piaghe lo pregai per quei ciechi fratelli ad usar loro misericordia: “Il tuo amore o figlia, è un balsamo per le piaghe profonde che mi rinnova sempre l’ingratitudine umana.” Tali espressioni senti suggerirmeli nell'intimo del cuore non a parole ma per un interno lume». (Diario spirituale, 13/11/1925)
Preghiamo (lettrice 2 e assemblea) :
Per chi bestemmia con le parole o con le azioni Signore, pietà
Per chi aderisce ai culti satanici o settari Signore, pietà
Per chi si lascia trascinare dagli atteggiamenti e delle opinioni
della massa Signore, pietà
Stazione sesta: Gesù viene caricato della croce
Guida: Ti adoriamo, Cristo e ti benediciamo…
Lettrice 3: «Gesù mi si presentò agonizzante sulla croce: “Offrimi le tue pene per tutti quelli che ora e in questo giorno agonizzano, per ottenere la loro salvezza nel più terribile momento”. Stanca e sfinita mi riposai ai piedi della croce confortata dalla dolce compagnia dei miei sorridenti e purissimi Angioletti». (Diario spirituale, 15/11/1925)
Preghiamo insieme (a due cori) (Is 52, 13 – 53, 12):
Il mio servo avrà successo nella sua missione, sarà riconosciuto degno di stima e riceverà grandi onori.
Molti, nel vederlo, sono rimasti sconcertati, tanto il suo aspetto era sfigurato e il suo volto non aveva più nulla di umano.
E anche, ora, molti popoli si meraviglieranno di lui e i re non sapranno più cosa dire alla sua presenza. Essi infatti vedranno quel che non è stato annunziato capiranno cose mai sentite prima».
Davanti al Signore infatti il suo servo è cresciuto come una pianticella, come una radice in terra arida. Non aveva né dignità né bellezza, per attirare gli sguardi. Non aveva prestanza, per richiamare l'attenzione.
Noi l'abbiamo rifiutato e disprezzato; come un uomo pieno di sofferenze e di dolore. Come uno che fa ribrezzo a guardarlo, che non vale niente, e non lo abbiamo tenuto in considerazione.
Eppure egli ha preso su di sé le nostre malattie, si è caricato delle nostre sofferenze, e noi pensavamo che Dio lo avesse castigato, percosso e umiliato.
Egli è stato ferito per le nostre colpe, è stato schiacciato per i nostri peccati. Egli è stato punito e noi siamo stati salvati. Egli è stato percosso e noi siamo guariti.
Noi tutti eravamo come pecore smarrite, ognuno seguiva la sua strada. Ma il Signore ha fatto pesare su di lui le colpe di tutti noi.
Egli si è lasciato maltrattare, senza opporsi e senza aprir bocca, docile come un agnello condotto al macello, muto come una pecora davanti ai tosatori.
È stato arrestato, giudicato e condannato, ma chi si è preoccupato per lui? È stato eliminato dal mondo dei vivi, colpito a morte per i peccati del suo popolo.
È stato sepolto con i criminali, si è trovato con i ricchi nella tomba. Eppure non aveva commesso alcun delitto, non aveva ingannato nessuno.
Ma il Signore ha voluto castigarlo e lo ha fatto soffrire. Lui, suo servo, ha dato la vita come un sacrificio per gli altri; avrà discendenza e vivrà a lungo. Realizzerà il progetto del Signore.
«Dopo tante sofferenze, egli, il mio servo, vedrà la luce e sarà soddisfatto di quel che ha compiuto. Infatti renderà giusti davanti a me un gran numero di uomini, perché si è addossato i loro peccati.
Perciò lo pongo tra i grandi, e parteciperà alla gloria dei potenti. Perché si è consegnato alla morte e si è lasciato mettere tra i malfattori. Ha preso su di sé le colpe di tutti gli altri ed è intervenuto a favore dei peccatori».
Stazione settima: Gesù incontra la Veronica
Guida: Ti adoriamo, Cristo e ti benediciamo…
Lettrice 2: «Ogni Stazione della Via Crucis era una viva immagine dei dolori immensi che Gesù soffrì in sì grande strazio di corpo e d'anima, sarei molto lunga se vorrei manifestare tutti gli strapazzi... le pene e i dolori che soffriva la Vittima Divina, l'incontro della Madre Addolorata.
Oh, che scena straziante!... La Veronica che asciuga il Volto sanguinante di Gesù. Sentii dirmi che anch’io in quell'istante ripetevo l’atto di amore ardente della Veronica asciugando tanto sangue non con un panno, ma col Cuore, sentii che Gesù quel Volto divino lo scolpì nell'intimo del mio cuore». (Diario spir., 04/02/1926)
Preghiamo (lettrice 3 e assemblea) :
Per le madri colpite dalla sofferenza o dalle colpe dei figli
Signore, sii la nostra forza
Per i giovani caduti nella rete della tossicodipendenza o della
criminalità Signore, sii la redenzione
Per tutti gli uomini che non conoscono Dio e la sua
misericordia Signore, sii l’accoglienza
Stazione ottava: Gesù cade sotto il patibolo
Guida: Ti adoriamo, Cristo e ti benediciamo…
Lettrice 1: «Le tre cadute di Gesù lungo il doloroso viaggio furono di indicibile strazio, specialmente la seconda e l'ultima, lo vedevo calpestare con calci, colpi di bastone e di grossa fune tutta insanguinata, era ridotto come un verme stritolato in mezzo alla terra, calpestato...
Questa volta lo vidi caduto la terza volta sotto il peso della Croce... Padre non so ridire gli strazi che mi fece intimamente esperimentare in sì immensi tormenti della Vittima agonizzante, calpestato, insultato..... lo strazio della Madre Addolorata che lo seguiva ma non poteva sollevarlo..... Compresi la malizia del peccato che a tale stato sia ridotto l'Autore d'ogni Bene: “Così mi calpestano i peccatori, vieni o figlia confortami, vedi come calpestano il mio Corpo, il mio Sangue, odi le bestemmie infernali, nascondimi nel tuo cuore, ripara col tuo amore l'orribile scena alla quale assisti e nel Sacramento si rinnovano queste sì nere ingratitudini, ho bisogno del tuo amore, metti le tue labbra nella piaga del mio Cuore offri all'Eterno Padre i dolori immensi il sangue che calpestano tanti sventurati che corrono all'eterna rovina offriti Vittima assieme a Me, alla mia Madre che assisteva a sì crudeli tormenti, alle immolazioni di tante anime a me care”». (Diario spirituale, 27/11/1925)
Preghiamo (lettrice 2 e assemblea) :
Per i genitori che non sanno accogliere i figli e li uccidono
prima della nascita o li rendono infelici Signore, pietà
Per tutti coloro che non si sentono amati da nessuno e cedono
alla disperazione e alle lusinghe del male Signore, pietà
Per chi è chiamato a intercedere per i bisogni del mondo ed è tentato
di scoraggiarsi, sentendosi inutile e infecondo Signore, pietà.
Stazione nona: Gesù è spogliato delle vesti
Guida: Ti adoriamo, Cristo e ti benediciamo…
Lettrice 3: «Al Calvario, ivi giunta la Vittima sfinita, più morto che vivo, lo spogliano i carnefici della veste attaccata alle piaghe, oh! che strazio, vidi la Carne strappata dal Corpo S.S. di Gesù e attaccata alla Veste, non aveva più che poche gocce di sangue... era tutto una piaga dal S.S. Capo ai piedi, piaghe e sangue... non si raffigurava più il Volto Divino... mi sentivo venir meno le forze a sì crudo spettacolo di carneficina, volevo allontanarmi ma non sapevo staccarmi dallo sguardo di Gesù così profondo e pieno d'amore e dolori immensi nell'Animo, nel Corpo, guardai e in un angolo trovai l'Addolorata Madre che assisteva... mi fece cenno di accostarmi a Lei... compresi il mare immenso del Suo Cuore materno. Oh! che inferno di dolori, esclamai, ero fuori di me; non ebbi più forza di assistere alla dura e straziante crocifissione, promisi che sarei ritornata il dopo pranzo.
Sentii che mi diceva: “Vedi le piaghe strazianti coprono il mio Corpo, ho bisogno di te, del tuo cuore, così mi leghi le Mani non con le funi della crudeltà dei figli ribelli, ma con le dolci catene dell’amore e non punisco e aspetto ancora questi figli ostinati”». (Diario spirituale, 19/02/1926)
Preghiamo (lettrice 1 e assemblea) :
Per coloro che sono vittime dell’avarizia e della cupidigia
Gesù, liberaci da ogni male
Per coloro che non sanno comprendere e alleviare
le sofferenze dei fratelli Gesù, liberaci da ogni male
Per coloro che non sanno dialogare con gli altri o che non sono capaci di
accogliere la singolarità di ogni figlio di Dio Gesù, liberaci da ogni male

Stazione decima: Gesù è inchiodato sulla croce
Guida: Ti adoriamo, Cristo e ti benediciamo…
Lettrice 2: «Non descrivo lo strazio dei chiodi nelle S.S. Mani e Piedi, mi sembra ancora sentire i colpi del martello, le ossa che si slogavano tirando con violenza i piedi e le mani per farli arrivare dove dovevano far entrare i grossi chiodi, non posso ricordare sì orrendo strazio senza lagrime...
Assistei all'agonia ai piedi della Croce assieme alla Madre dei dolori e mentre l'animo mio nuotava nel mare immenso dei dolori di Gesù e di Maria mi offrivo Vittima assieme a Loro, per i poveri ciechi peccatori che rinnovano una sì cruda scena nel Tabernacolo, era una scuola di celesti ammaestramenti star ai piedi di Gesù agonizzante. Le piaghe di Gesù le vidi che stillavano sangue che si versava su di me e si cambiava in tante gemme preziose, compresi le grazie che versa nella nostra Istituzione, mi infuse tal visione una gioia intima e la speranza sicura che Ella, o mio Padre, doveva alla sera, ritornando da Roma, darmi buone e consolanti notizie». (Diario spirituale, 12/03/1927)
Preghiamo insieme (a coro unico) :
La Croce gloriosa del Signore risorto
è l'albero della mia salvezza.
Di esso mi nutro, di esso mi diletto,
nelle sue radici cresco, nei suoi rami mi distendo,
la sua brezza mi feconda, alla sua ombra ho posto la mia tenda.
Nella fame l'alimento, nella sete la fontana,
nella nudità il vestimento.
Angusto sentiero, mia strada stretta, scala di Giacobbe,
letto di amore dove ci ha sposato il Signore.
Nel timore la difesa, nell'inciampo il sostegno,
nella vittoria la corona, nella lotta Tu sei il premio.
Albero di vita eterna, pilastro dell'universo,
ossatura della terra, la tua cima tocca il cielo,
e nelle tue braccia aperte brilla l'Amore di Dio.
La croce gloriosa del Signore risorto
è l'albero della mia salvezza;
di esso mi nutro, di esso mi diletto,
nelle sue radici cresco, nei suoi rami mi distendo.
Stazione undicesima: Gesù muore in croce
Guida: Ti adoriamo, Cristo e ti benediciamo…
Lettrice 3: «Nell'Ostia vidi Gesù agonizzante sulla croce, sentii rivolgermi queste divine parole: “Il mio stato d'immolazione continua è la redenzione delle anime”. Compresi la soave lezione del Maestro divino dalla Cattedra di dolore, mentre che Gesù spirava sulla croce gli uomini credevano d’aver tutto distrutto, ma era proprio in quel momento che Gesù è risorto con trionfo. Soffrendo anche noi per questo ideale ed infuriando la lotta, allora è vicina la conquista del bene che per la gloria di Gesù si desidera e per la salvezza delle anime.
Questi e altri divini ammaestramenti mi comunicava Gesù dall’Ostia Divina, in un istante, oh! quanta luce, forza e gaudio, com’è dolce soffrire anzi, l’anima desidera aggiungere altri patimenti per la forza che sente comunicarsi. (Diario spirituale, 16/06/1929)
Preghiamo (lettrice 1 e assemblea) :
Per gli ammalati nel corpo e nella mente Signore, pietà
Per chi non sa riconoscere i doni che Dio gli ha dato Signore, pietà
Per chi non ha speranza per il domani Signore, pietà
Stazione dodicesima: Gesù ci guida alla gloria
Guida: Ti adoriamo, Cristo e ti benediciamo…
Lettrice 2: «Care figlie, mi sembra che non siete tranquille… mie care, se non si santifica con la croce è nulla la vita religiosa. Avete sentito nelle belle e istruttive prediche, come mi scrive la vostra Superiora, come si ama e si soffre. Gesù il nostro Sposo Crocifisso che ha tanto amato e sofferto ci ha dato l’esempio per seguirlo nella via del Calvario se vogliamo partecipare con Lui nella eterna resurrezione. Si è lasciato nostro cibo per sostenerci nelle lotte, ci da continuamente immense grazie per santificarci delle quali siamo responsabili se restano infruttuose, se non sappiamo mortificare la natura, perdiamo la nostra soprannaturale dignità di regine nella Casa del Re dei re che ci ha prescelto tra mille. Compatitevi vi ripeto sempre, non sono lontana come credete, sempre sono con voi con lo spirito di preghiera». (Lett 1939, n° 30)
Preghiamo insieme (Sl 27) :
Il Signore è mia luce e mia salvezza, di chi avrò paura?
Il Signore protegge la mia vita, di chi avrò timore?
Se i malvagi mi assalgono e si accaniscono contro di me,
saranno loro, nemici e avversari,
a inciampare e finire a terra!
Se anche un esercito mi assedia il mio cuore non teme;
se contro di me si scatena una battaglia ancora ho fiducia.
Una cosa ho chiesto al Signore, questa sola io desidero:
abitare tutta la vita nella casa del Signore,
per godere la bontà del Signore e vegliare nel suo tempio.
Egli mi offre un rifugio anche in tempi difficili;
mi nasconde nella sua tenda, sulla roccia mi mette al sicuro.
Posso andare a testa alta di fronte ai miei nemici.
Nella sua tenda con grida di gioia
offrirò sacrifici, canterò e suonerò al Signore.
Ascoltami, Signore, io ti invoco:
abbi pietà di me, rispondimi.
Ripenso alla tua parola: «Venite a me».
E vengo davanti a te, Signore.
Non nascondermi il tuo volto.
Non scacciare con ira il tuo servo: sei tu il mio aiuto.
Non respingermi, non abbandonarmi, mio Dio, mio Salvatore.
Se padre e madre mi abbandonano, il Signore mi accoglie.
Insegnami, Signore, la tua volontà,
guidami sul giusto cammino perché mi insidiano i nemici.
Non lasciarmi nelle loro mani: mi attaccano con calunnie e minacce.
Sono certo: godrò tra i viventi la bontà del Signore.
«Spera nel Signore, sii forte e coraggioso, spera nel Signore».
Canto finale: Eccomi qui (strofa 3)