Festa liturgica della beata Maria Crocifissa Curcio
4 luglio


Indicazioni e testi per i commenti liturgici

Introduzione alla celebrazione eucaristica e delle lodi mattutine
Rendiamo lode a Dio, Trinità d'amore, che ci concede di celebrare la festa della beata Maria Crocifissa, nostra Fondatrice, in comunione con tanti fratelli e sorelle di tutti i continenti che con noi condividono la fede in Lui e la devozione alla beata.
Noi che dimoriamo in questa casa che ella stessa ha voluto e in cui ha vissuto per più di trent'anni, abbiamo la gioia e l'impegno di custodire non solo la memoria di lei e del suo spirito, ma anche la preziosa presenza del suo corpo che ancora oggi è fonte di tanti doni che il Signore vuole elargirci tramite la Madre.
Assieme a lei vogliamo pregare questa mattina, ricordando con gioia la sua preghiera e chiedendo al Signore di ascoltare le invocazioni che gli offriamo per l'intercessione della beata Maria Crocifissa.
Nel suo Diario spirituale leggiamo spesso la sua preparazione alla celebrazione della santa Messa e vogliamo oggi iniziare con lei la nostra celebrazione, presentandoci con lei alla Trinità in compagnia della Madonna e pregando per questa Famiglia religiosa e per tutti coloro che con fiducia si rivolgono alla Beata nelle loro necessità materiali e spirituali:
«La mattina nelle solite preghiere  […]  mi presentai all’Immensa bellezza. Con impeto straordinario il Padre, il Figliuolo e lo Spirito Santo mi diedero l’amplesso di eterno Amore. Compresi che desideravano questo incontro con impazienza. Son poche parole che io posso dire sul riguardo, mi è impossibile esprimere il godimento dell’ anima nel vedersi desiderata non solo dalla Famiglia dei Beati, ma dalla Regina che la rappresenta, dallo stesso Autore di sì immensi beni... Fu questo un nuovo godimento, che gustai immersa nell’Oceano immenso della Bontà Divina. È per questa santa Istituzione che prolunga ancora il mio esilio e gusto così spesso brevi momenti di Cielo anticipato»  (7 nov. 1925)

Introduzione ai salmi delle lodi mattutine
Glorifichiamo il Signore nostro Dio con i salmi della prima domenica del salterio, grazie ai quali la nostra lode sale a Lui purissima e porta con sé tutto il creato e tutta l'umanità.
Con madre M. Crocifissa lodiamo il Signore per tutto quanto vorrà donarci in questo giorno e gli chiediamo che tutto, ma proprio tutto, quanto ci avverrà ci spinga sempre più a lodarlo:
«Grazie infinite ti rendo, o Sapienza Eterna: mi hai dato il pascolo amaro, mi hai  fatto bere sino alla feccia nel tuo Calice, ed ora mi fai gustare i frutti delle lagrime, mi fai gustare le più intime dolcezze del tuo immenso amore, mi apri il tuo Cuore, il tuo Cielo e mi anneghi nel mare immenso delle tue delizie, non sono più io che vivo ma sei tu che vivi in me. Oh! divina trasformazione che si gusta anche in questa vita come caparra della vita divina Bontà Eterna! […] Questo sabato non potrei finire di scrivere, perché grandi sono le manifestazioni d’amore della mia tenera Madre e dal suo Figliuolo»  (7 nov. 1925)

Introduzione all'offertorio
Offriamo noi stessi nel pane e nel vino, quello che siamo, quello che desideriamo, con gli stessi sentimenti della nostra Beata, perché questo Dio vuole da noi:
«Il tenero Bambinello riposava nel mio povero cuore come sua Culla, non certamente degna di sì gran Re. Glielo offrii questo povero cuore: ecco il dono che potevo dare, e, per saziare le brame ardenti del vuoto immenso che lasciano le anime che vivono ancora nelle tenebre e nell’errore, offrii il mio immenso desiderio di offrirgli i cuori di tutte queste creature assieme al mio, certo son semplici desideri ardenti, ma tanto graditi a Gesù, mi fece sentire più intimità col Suo Cuore divino in quell’istante...» (6 gen. 1926)

Elevazione alla comunione
«Adorando come al solito la S.S. Trinità, prima della Comunione mi sembrò vedere una luce insolita era la S.S. Vergine che accanto al Padre e allo Spirito Santo aveva nelle sue mani l’Ostia Divina che portava a me. Mi sentii annegata in un Oceano di luce, come un globo di fuoco d’Amore, di soavità e gaudio immenso, non ero sola, vidi con me tutta la nostra famiglia, Suore, bimbe e giovani Sacerdoti. Compresi cose altissime riguardo la grandezza dello stato religioso e specialmente dei Sacerdoti, il bene immenso che farà la novella Istituzione, la luce misteriosa che questi Sacerdoti riceveranno dall’Ostia Divina, la trasfonderanno nei popoli» (20 dic. 1927) .
Anche noi oggi abbiamo ricevuto la Comunione eucaristica e, assieme al Padre e alla vergine Maria, è stata la beata madre Crocifissa a donarci Gesù. Fermiamoci per contemplare il grande mistero che ora ci avvolge in Sé e per ringraziare la Trinità dell'amore che ha per noi.
Chiediamo al Signore ogni grazia per la sua gloria, chiediamogli di imparare ad amarlo con semplicità e totalità, come la Madonna e come la stessa madre M. Crocifissa.
Invochiamolo perché ci conceda quanto ci necessita e colmi di grazia e d'amore ogni uomo e donna, e in particolare i Sacerdoti, i Vescovi e il Papa.