panepesci Adorazione eucaristica per i sacerdoti
 con la beata Maria Crocifissa



Guida:
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo

Canto per l'esposizione eucaristica: Ti ho amato di amore eterno

Guida: Preghiamo insieme in adorazione: Ostia divina (Inno eucaristico dal Diario di m. Crocifissa, elaborato da sr MA. Colombo)
Rit.: Gesù, Ostia d’amore,
prigioniero nel tabernacolo
con Te, Martire divino,
io mi unisco a riparare.

Fuoco d’amore immenso, tutta in te mi trasformi,
per te ora vivo la tua stessa vita
dal tuo tabernacolo fiamme d’amore
m’investono di sacro ardore per il giorno dell’amore!

O Immensa Bontà, Gesù,
quando debbo le anime istruire,
tu guidi e illumini le mie povere parole
perché il mio Maestro sei solamente Tu. Rit.

Maria, dolce Madre, nell’intimità d’amore,
mi baci come tua creatura,
dandomi il Celeste Pargolo,
circondato da anime pure!

Comunione, estasi d’amore, ti doni alle tue creature
E confidi: “Son poche le anime pure, i miei ministri;
molte son le sette che allontanano da me!
confortami col tuo amore, ripara tu per loro! Rit.

Gesù, tu mi dici che il mio amore
lenisce per un istante l’immenso tuo dolore
inflitto all’appassionato tuo Cuore dall’ingrata figliolanza,
e accresce in me la grazia e la speranza.

Gusto la Manna che dal Tuo Cuore divino
si versa nel mio quando inferma io sono,
Tu mi vieni a visitare, e come sposo tenerissimo,
al tuo Petto mi fai appoggiare. Rit.

Quanto zelo sento per i sacerdoti
a Te innalzo per loro la mia preghiera
pregare per questi Soli che dovranno illuminare
il mondo, le anime, che vivono da Te lontani.

Gustare desidero il profumo di Cielo,
o Giglio candido delle convalli,
purità per essenza, bellezza increata, Sposo Divino
che m’introduci tra la Famiglia beata. Rit.

Chi vive nell’ignoranza delle tue sante leggi
E corre in cerca di false dottrine
Lascia un gran vuoto nel tuo divin Cuore,
per l’indifferenza e la tanta freddezza.

Sento la solitudine e le pene tue
che cominciano ad assalirti, o Martire d’Amore
quando considero il grande abbandono
dei più cari discepoli tuoi. Rit.

Assisto alla tua agonia ai piedi della Croce
assieme alla vergine Maria, la Madre dei dolori
e mi offro Vittima per i poveri ciechi
che rinnovano nel Tabernacolo una sì crudele scena.

È scuola di celesti ammaestramenti
stare ai tuoi piedi Gesù agonizzante,
non posso fare a meno della tua compagnia
per la missione che mi costa la vita mia. Rit.

Sia gloria all’Eterno Padre
e alla Vittima d’amore,
sia lode allo Spirito,
al Fuoco, Divino Splendore. Amen. Rit.

Silenzio

Guida: Questa sera la nostra preghiera è dedicata ai sacerdoti, a tutti i sacerdoti, affinché crescano nella gioia di essere tali, siano sempre più fedeli alla loro chiamata e al loro ministero, crescendo nella conformità totale a Gesù, Servo fedele e pieno d'amore per il Padre e gli uomini.
Siamo, così, in comunione con tutta la Chiesa cattolica e le intenzioni del Papa, affinché l'Anno sacerdotale da poco iniziato porti frutti abbondanti su ciascun ministro sacro e sulla vita dell'intera comunità ecclesiale, perché, accrescendo l'effusione di grazia e di benedizione sui pastori, tutto il gregge ne riceve “vita in abbondanza”  (cfr Gv 10, 10) .
Ascoltiamo la Parola di Dio dalla Lettera agli Ebrei  (Eb 9, 24-26)  che ci descrive Gesù come Sommo Sacerdote della nostra fede:

Lett.: Fratelli, Cristo non è entrato in un santuario fatto da mani d’uomo, figura di quello vero, ma nel cielo stesso, per comparire ora al cospetto di Dio in nostro favore, e non per offrire se stesso più volte, come il sommo sacerdote che entra nel santuario ogni anno con sangue altrui. In questo caso, infatti, avrebbe dovuto soffrire più volte dalla fondazione del mondo. Ora invece una volta sola, alla pienezza dei tempi, è apparso per annullare il peccato mediante il sacrificio di se stesso.

Silenzio

Lett.: Dal Diario spirituale della beata Maria Crocifissa, giovedì 4 marzo 1927:
Compresi da un lume soprannaturale la grande purità che dovrà avere il Sacerdote prima di salire l'altare, pure le sue labbra, perché fanno discendere dal Cielo nell'Ostia la Vittima d'Amore, pure le sue mani perché toccano le Carni Immacolate dell'Agnello, purissimo il cuore che intimamente si unisce a Gesù Ostia.
Sentii i dolci e penosi lamenti del Cuore ferito, e non corrisposto che da pochi, pochissimi son quelli che salgono l'altare con le sopraddette disposizioni e la maggior parte di questi Suoi Rappresentanti sono immersi in mille distrazioni, in mille affari, in tante cose, nocive al loro Ministero, e quindi non raggiungono la perfezione da Dio voluta. Compresi le mille difficoltà che questi Sacerdoti incontrano e quanti pericoli, oh! com'è sommamente a Dio gradita la preghiera per i Suoi Ministri e quanta necessità della preghiera, perché grande è la loro responsabilità!
Che importanti lezioni che ho apprese oggi alla scuola del Cuore Eucaristico. Sì, o mio buon Padre, a loro è affidata la missione più ardua ma sublime: rappresentano Gesù Cristo, a loro ha affidato le sorti della salvezza delle anime, a loro ha affidato la Chiesa, le anime. Grande è la loro missione, ma guai a coloro che del potere illimitato datogli dalla Divina Sapienza non sanno corrispondere! Ma a me, o buon Padre, solo interessa pregare, pregare, pregare e offrirmi Vittima per un'ideale sì sublime, qual'è la Santità del Sacerdote!
Pausa

… la voce dello Sposo divino mi diceva: “versa le tue lacrime nella piaga del mio Cuore, mi sono di grande sollievo ed offriti Vittima per i tuoi fratelli peccatori” … Le anime belle, gli Angeli che lo consolano non man­cano ai piedi della Sua prigione d'Amore, ma non bastano: il Padre pensa sempre ai figli che lasciano il vuoto nel Suo Immenso Cuore, e li chiama con gemiti, con ogni sorta di Sante aspirazioni, li chiama sempre, giorno e notte, la Sua voce divina diviene rauca, ma non si stanca mentre a questi figli accorda il tempo prezioso!
Il Padre tenero chiama attorno a Sé i figli che lo riconoscono e corrispondono per consolarsi ed offrirli Vittime assieme a Lui per ottenere luce ai figli disamorati e indifferenti.
Oggi siamo noi le “anime” chiamate a questa missione di preghiera e di offerta per i sacerdoti, per la fedeltà di ogni persona consacrata, per i fratelli peccatori, consolando dando a Gesù amore “in più” per l'amore che tanti non sanno offrire a Colui che ci ama.

Silenzio
Canto: Sei Dio

Lett.: Dal discorso di papa Benedetto XVI all'udienza generale del 24 giugno e dell'1 luglio 2009:
Scopo di questo Anno Sacerdotale … è favorire la tensione di ogni presbitero “verso la perfezione spirituale dalla quale soprattutto dipende l’efficacia del suo ministero”, e aiutare innanzitutto i sacerdoti, e con essi l’intero Popolo di Dio, a riscoprire e rinvigorire la coscienza dello straordinario e indispensabile dono di Grazia che il ministero ordinato rappresenta per chi lo ha ricevuto, per la Chiesa intera e per il mondo, che senza la presenza reale di Cristo sarebbe perduto. …    Pausa
Ora, essere “voce” della Parola, non costituisce per il sacerdote un mero aspetto funzionale. Al contrario presuppone un sostanziale “perdersi” in Cristo, partecipando al suo mistero di morte e di risurrezione con tutto il proprio io: intelligenza, libertà, volontà e offerta dei propri corpi, come sacrificio vivente  (cfr Rm 12,1-2) . Solo la partecipazione al sacrificio di Cristo, alla sua chènosi, rende autentico l’annuncio! E questo è il cammino che deve percorrere con Cristo per giungere a dire al Padre insieme con Lui: si compia “non ciò che io voglio, ma ciò che tu vuoi”  (Mc 14,36) . L’annuncio, allora, comporta sempre anche il sacrificio di sé, condizione perché l’annuncio sia autentico ed efficace.    Pausa
"Alter Christus", il sacerdote è profondamente unito al Verbo del Padre, che incarnandosi ha preso la forma di servo, è divenuto servo  (cfr Fil 2,5-11) . Il sacerdote è servo di Cristo, nel senso che la sua esistenza, configurata a Cristo ontologicamente, assume un carattere essenzialmente relazionale: egli è in Cristo, per Cristo e con Cristo al servizio degli uomini. Proprio perché appartiene a Cristo, il presbitero è radicalmente al servizio degli uomini: è ministro della loro salvezza, della loro felicità, della loro autentica liberazione, maturando, in questa progressiva assunzione della volontà del Cristo, nella preghiera, nello “stare cuore a cuore” con Lui. È questa allora la condizione imprescindibile di ogni annuncio, che comporta la partecipazione all’offerta sacramentale dell’Eucaristia e la docile obbedienza alla Chiesa.    Pausa
Nella lettera che per questa occasione ho scritto ai sacerdoti, ho voluto sottolineare quel che maggiormente risplende nell’esistenza  [… del Santo Curato d'Ars,] : “la sua totale identificazione col proprio ministero”. Egli amava dire che “un buon pastore, un pastore secondo il cuore di Dio, è il più grande tesoro che il buon Dio possa accordare ad una parrocchia e uno dei doni più preziosi della misericordia divina”. E, quasi non riuscendo a capacitarsi della grandezza del dono e del compito affidati ad una povera creatura umana, sospirava: “Oh come il prete è grande!... Se egli si comprendesse, morirebbe... Dio gli obbedisce: egli pronuncia due parole e Nostro Signore scende dal cielo alla sua voce e si rinchiude in una piccola ostia”.
In verità, proprio considerando il binomio “identità-missione”, ciascun sacerdote può meglio avvertire la necessità di quella progressiva immedesimazione con Cristo che gli garantisce la fedeltà e la fecondità della testimonianza evangelica. Lo stesso titolo dell’Anno Sacerdotale  - Fedeltà di Cristo, fedeltà del sacerdote - evidenzia che il dono della grazia divina precede ogni possibile umana risposta e realizzazione pastorale, e così, nella vita del sacerdote, annuncio missionario e culto non sono mai separabili, come non vanno mai separati identità ontologico-sacramentale e missione evangelizzatrice. Del resto il fine della missione di ogni presbitero, potremmo dire, è “cultuale”: perché tutti gli uomini possano offrirsi a Dio come ostia viva, santa e a lui gradita  (cfr Rm 12,1) , che nella creazione stessa, negli uomini diventa culto, lode del Creatore, ricevendone quella carità che sono chiamati a dispensare abbondantemente gli uni agli altri.

Guida: Preghiamo insieme per i sacerdoti  (da una preghiera di mons. A. Bello) :

Tutti: Spirito del Signore, dono del Risorto agli apostoli del cenacolo,
gonfia di passione la vita dei tuoi presbiteri,
riempi di amicizie discrete la loro solitudine,
rendili innamorati della terra e capaci di misericordia per tutte le debolezze delle creature,
confortali con la gratitudine della gente e con l’olio della comunione fraterna,
ristora la loro stanchezza,
perché non trovino appoggio più dolce per il loro riposo se non sulla spalla del Maestro,
liberali dalla paura di rimanere soli e di non farcela più:
associali nell'amore alla grazia della Croce di Gesù,
dai loro occhi partano inviti a sovrumane trasparenze
e dalle loro parole trasudino le beatitudini evangeliche,
dal loro cuore si sprigioni audacia mista a tenerezza
e siano trasfigurati dispensatori della grazia del Risorto,
dalle loro mani grondi il crisma su tutto ciò che accarezzano,
anche quando sono ferite dalle piaghe della croce,
fa’ risplendere di gioia i loro corpi, rivestili di abiti nuziali e cingili con cinture di luce,
perché, per essi e per tutti, lo Sposo non tarderà. Amen.

Canto

Guida: La nostra preghiera e l'offerta quotidiana della nostra vita consacrata sono espressione e frutto a Dio gradito del nostro “sacerdozio battesimale”. Ascoltiamo la Parola di Dio dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani  (Rm 12, 1-2) :

Lett.: Vi esorto, fratelli, per la misericordia di Dio, ad offrire i vostri corpi come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio; è questo il vostro culto spirituale.
Non conformatevi alla mentalità di questo secolo, ma trasformatevi rinnovando la vostra mente, per po­ter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto.

Silenzio

Guida: Concludiamo la nostra preghiera di questa sera invocando il Signore per i nostri sacerdoti e per tutti i sacerdoti del mondo con le Litanie di n. s. Gesù Cristo sacerdote e vittima, testo antico riportato da Giovanni Paolo II a conclusione del suo libro “Dono e mistero”:

Signore, pietà    Signore, pietà
Cristo, pietà    Cristo, pietà
Signore, pietà    Signore, pietà
Padre dei Cieli, Dio    Abbi pietà di noi
Figlio Redentore del mondo, Dio    Abbi pietà di noi
Spirito Santo, Dio    Abbi pietà di noi
Santa Trinità, unico Dio    Abbi pietà di noi

aureaGesù Sacerdote e Vittima    Abbi pietà di noi
Gesù Sacerdote in eterno secondo l’ordine di Melchisedech    Abbi pietà di noi
Gesù Sacerdote mandato da Dio per annunziare ai poveri la buona novella    Abbi pietà di noi
Gesù Sacerdote che nell’ultima cena hai istituito il Sacrificio perenne    Abbi pietà di noi
Gesù Sacerdote sempre vivo per intercedere in nostro favore    Abbi pietà di noi
Gesù Pontefice unto dal Padre in Spirito Santo e virtù    Abbi pietà di noi
Gesù Pontefice scelto fra gli uomini    Abbi pietà di noi
Gesù Pontefice costituito per gli uomini    Abbi pietà di noi
Gesù Pontefice della nostra fede    Abbi pietà di noi
Gesù Pontefice di maggior gloria davanti a Mosè    Abbi pietà di noi
Gesù Pontefice del vero Tabernacolo    Abbi pietà di noi
Gesù Pontefice dei beni futuri    Abbi pietà di noi
Gesù Pontefice santo, innocente e senza macchia    Abbi pietà di noi
Gesù Pontefice fedele e misericordioso    Abbi pietà di noi
Gesù Pontefice acceso dallo zelo per Dio e per le anime    Abbi pietà di noi
Gesù Pontefice perfetto in eterno    Abbi pietà di noi
Gesù Pontefice che hai penetrato il cielo con il tuo sangue    Abbi pietà di noi
Gesù Pontefice che ci hai aperto una nuova via    Abbi pietà di noi
Gesù Pontefice che ci hai amato ed hai lavato i nostri peccati nel tuo sangue    Abbi pietà di noi
Gesù Pontefice che hai consegnato te stesso a Dio come offerta e vittima    Abbi pietà di noi
Gesù Vittima per Dio e per gli uomini    Abbi pietà di noi
Gesù Vittima santa ed immacolata    Abbi pietà di noi
Gesù Vittima benigna    Abbi pietà di noi
Gesù Vittima pacifica    Abbi pietà di noi
Gesù Vittima di propiziazione e di lode    Abbi pietà di noi
Gesù Vittima di riconciliazione e di pace    Abbi pietà di noi
Gesù Vittima nella quale abbiamo certezza ed accesso a Dio    Abbi pietà di noi
Gesù Vittima vivente nei secoli dei secoli    Abbi pietà di noi

Sii propizio    Perdonaci o Gesù
Sii propizio    Esaudiscici o Gesù

Dall’ingresso temerario nel clero    Liberaci o Gesù
Dal peccato di sacrilegio    Liberaci o Gesù
Dallo spirito d’incontinenza    Liberaci o Gesù
Dal profitto disonesto    Liberaci o Gesù
Da ogni peccato di simonia    Liberaci o Gesù
Dall’amministrazione infedele dei beni ecclesiastici    Liberaci o Gesù
Dall’amore del mondo e delle sue vanità    Liberaci o Gesù
Dalla celebrazione indegna dei Tuoi santi Misteri    Liberaci o Gesù
Per il Tuo sacerdozio Eterno    Liberaci o Gesù
Per la Santa Unzione con la quale sei stato costituito Sacerdote dal Padre    Liberaci o Gesù
Per il Tuo Spirito Sacerdotale    Liberaci o Gesù
Per quel santo Ministero per il quale glorificasti il Padre Tuo sulla terra    Liberaci o Gesù
Gesù per la Tua cruenta immolazione fatta una volta per tutte sulla croce    Liberaci o Gesù
Per quel medesimo Sacrificio di cui celebriamo quotidianamente il memoriale    Liberaci o Gesù
Per quella Divina Potestà che eserciti invisibilmente nei tuoi sacerdoti    Liberaci o Gesù

Conserva tutto l’ordine sacerdotale nella santa religione    Ti preghiamo ascoltaci
Provvedi il Tuo Popolo di pastori secondo il Tuo Cuore    Ti preghiamo ascoltaci
Riempili del Tuo Spirito Sacerdotale    Ti preghiamo ascoltaci
Perché le labbra dei sacerdoti custodiscano la scienza    Ti preghiamo ascoltaci
Manda operai fedeli nella Tua messe    Ti preghiamo ascoltaci
Moltiplica i fedeli dispensatori dei Tuoi Misteri    Ti preghiamo ascoltaci
Dona loro un perseverante servizio nella tua volontà    Ti preghiamo ascoltaci
Concedi loro la docilità nel ministero, la solerzia nell’azione e la costanza nella preghiera    Ti preghiamo ascoltaci
Promuovi per loro mezzo in ogni luogo il culto del Santissimo Sacramento    Ti preghiamo ascoltaci
Accogli nella Tua gioia coloro che ti hanno servito fedelmente    Ti preghiamo ascoltaci

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo    Perdonaci o Signore
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo    Esaudiscici o Signore
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo    Abbi pietà di noi

Gesù Sacerdote    Ascoltaci
Gesù Sacerdote    Esaudiscici

Sac.: Preghiamo:
O Dio custode e santificatore della tua Chiesa, suscita per mezzo del tuo Santo Spirito validi e fedeli dispensatori dei tuoi Santi Misteri, affinché per il loro ministero ed il loro esempio il popolo cristiano sia guidato, sotto la tua protezione, sulla strada della salvezza. Per Cristo Nostro Signore. Amen.

Benedizione eucaristica  (ove possibile)

Litanie di riparazione: (tutti) Dio sia benedetto ...

Canto mariano finale