Ecco
l'Agnello
di Dio
Adorazione
eucaristica
comunitaria

 

G. - Lodate il Signore perché è buono:

T. - perché eterna è la sua misericordia.

G. - Lodate il Dio degli dei:

T. - perché eterna è la sua misericordia.

G. - Nella nostra umiliazione si è ricordato di noi:

T. - perché eterna è la sua misericordia

G. - Egli dá il cibo ad ogni vivente:

T. - perché eterna è la sua misericordia.

 

Canto di esposizione: Tutto sei per me, p. 105

Preghiera corale di adorazione: O Padre, che in Cristo, agnello pasquale e luce delle genti, chiami tutti gli uomini a formare il popolo della nuova alleanza, conferma in noi la grazia del battesimo con la forza del tuo Spirito, perché tutta la nostra vita proclami il lieto annunzio del Vangelo. Per Gesù Cristo...

 

Canto: Beati quelli che ascoltano la Parola di Dio e la vivono ogni giorno  (2 x)

Lettura biblica:  (Gv 1,29-34)  Dal Vangelo secondo Giovanni - In quel tempo, Giovanni vedendo Gesù venire verso di lui disse: “Ecco l’Agnello di Dio, ecco colui che toglie il peccato del mondo! Ecco colui del quale io dissi: Dopo di me viene un uomo che mi è passato avanti, perché era prima di me. Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare con acqua perché egli fosse fatto conoscere a Israele”. Giovanni rese testimonianza dicendo: “Ho visto lo Spirito scendere come una colomba dal cielo e posarsi su di lui. Io non lo conoscevo, ma chi mi ha inviato a battezzare con acqua, mi aveva detto: L’uomo sul quale vedrai scendere e rimanere lo Spirito è colui che battezza in Spirito Santo. E io ho visto e ho reso testimonianza che questi è il Figlio di Dio”.

Canto: Beati quelli che ascoltano la Parola di Dio e la vivono ogni giorno  (2 x)

 

Riflessione:  (Bruno Maggioni)

L. Quell’Amore che non teme la croce - Nel brano evangelico di questa domenica  (Gv 1,29-34)  troviamo una professione di fede in Cristo che si articola in tre affermazioni: «Ecco l’Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo» (1,29); «Ho contemplato lo Spirito discendere come una colomba e fermarsi su di Lui» (1,32); è «Il Figlio di Dio» (1,34). L’affermazione più importante è la prima: «Ecco l’Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo». C’è chi vede, sullo sfondo di questa immagine, l’agnello pasquale di cui si parla nel libro dell’ Esodo (12,1-28). C’è chi vede un riferimento all’offerta quotidiana di un agnello al tempio (Es 29,38-46). C’è chi, infine, vede nell’Agnello di Dio il Servo del Signore di cui parla Is 53,7. Quest’ ultimo riferimento mi sembra il più significativo. L’Agnello è l’immagine di un’obbedienza e di un amore che vanno fino alla Croce. L’Agnello è l’immagine del Servo di Dio che prende su di sé – togliendolo –  il peccato del popolo. Il verbo che Giovanni usa significa «portare», «prendere sulle proprie spalle» e insieme «togliere via». Tutti e due i significati sono presenti. I motivi particolarmente sottolineati da Is 53 sono l’innocenza del Servo e la sua solidarietà con i peccatori. I due motivi sono presenti nel gesto stesso di Gesù che viene a farsi battezzare: Egli non prende le distanze dal popolo peccatore, ma si confonde con esso, pur nella consapevolezza della propria innocenza e della propria origine divina. Così l’incarnazione prende tutto il suo rilievo: intesa non solo come un farsi uomo, ma come piena solidarietà con gli uomini e la loro storia.

 

Canto: Re di gloria

 

Lettura biblica: (Ap 5, 1-14)

L. - Vidi nella mano destra di Colui che era assiso sul trono un libro a forma di rotolo, scritto sul lato interno e su quello esterno, sigillato con sette sigilli. Vidi un angelo forte che proclamava a gran voce: "Chi è degno di aprire il libro e scioglierne i sigilli?". Ma nessuno né in cielo, né in terra, né sotto terra era in grado di aprire il libro e di leggerlo.

Io piangevo molto perché non si trovava nessuno degno di aprire il libro e di leggerlo. Uno dei vegliardi mi disse: "Non piangere più; ecco, ha vinto il leone della tribù di Giuda, il Germoglio di Davide; egli dunque aprirà il libro e i suoi sette sigilli".

Poi vidi ritto in mezzo al trono circondato dai quattro esseri viventi e dai vegliardi un Agnello, come immolato. Egli aveva sette corna e sette occhi, simbolo dei sette spiriti di Dio mandati su tutta la terra. E l’Agnello giunse e prese il libro dalla destra di Colui che era seduto sul trono. E quando l’ebbe preso, i quattro esseri viventi e i ventiquattro vegliardi si prostrarono davanti all’Agnello, avendo ciascuno un’arpa e coppe d’oro colme di profumi, che sono le preghiere dei santi. Cantavano un canto nuovo: 

T. -Tu sei degno, o Signore e Dio nostro,

di ricevere la gloria,

l'onore e la potenza,

perché tu hai creato tutte le cose,

e per la tua volontà furono create,

per il tuo volere sussistono.

Tu sei degno, o Signore,

di prendere il libro

e di aprirne i sigilli,

perché sei stato immolato

e hai riscattato per Dio con il tuo sangue

uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazione

e li hai costituiti per il nostro Dio

un regno di sacerdoti

e regneranno sopra la terra.

L'Agnello che fu immolato è degno di potenza,

ricchezza, sapienza e forza,

onore, gloria e benedizione. 

L. - Tutte le creature del cielo e della terra, sotto la terra e nel mare e tutte le cose ivi contenute, udii che dicevano: «A Colui che siede sul trono e all'Agnello lode, onore, gloria e potenza, nei secoli dei secoli». E i quattro esseri viventi dicevano: «Amen». E i vegliardi si prostrarono in adorazione.

 

Celebrazione dei Vespri:

Inno: sostituito dal canto: Il suo Sangue
1° salmo: recitato a due cori
2° salmo: a coro unico-si canta il Gloria
Cantico: cantato (almeno l’alleluia)

 

Lettura breve: sostituita dal seguente brano del Diario spirituale di madre M. Crocifissa:
Nel momento dell'Elevazione, che dirle o Padre, sono invitata dalla Vergine a seguire l'Agnello ovunque Egli vada, il mio spirito si confonde assieme all'immensa schiera dei Beati e circondano l'Altare di celesti bellezze, assistere alla mistica Immolazione della Vittima Eucaristica e immolarci assieme a Lui oh! che sorgente di grazie infinite è questa sublime Immolazione, come s'accresce la conoscenza profonda dei tesori immensi che frutta alla povera umanità il S. Sacrificio della Messa, il mio ardore in questo momento s'accresce in riparazione dell'indifferenza di tanti ciechi miei fratelli che non hanno mai gustato simili consolazioni, vivono immersi nel peccato, schiavi del nemico delle loro anime, cercano la felicità ma cosa può dare il loro crudele padrone se non i suoi possedimenti?!...    Oh se gustassero un solo istante i segreti della vera felicità che anche in questa vita godono le anime che praticano la legge soave del Vero Padre e Redentore, anche qui comincia per queste fortunate anime il paradiso!  (MCD 23 giugno 1929)

Magnificat: cantato
Intercessioni: spontanee
Padre nostro: cantato
 

Litanie conclusive:

Signore, pietà

Cristo, pietà

Signore pietà

Cristo, ascoltaci

Cristo, esaudiscici 

Padre Celeste, Dio,                                                       abbi pietà di noi

Figlio, Redentore del mondo, Dio,                                abbi pietà di noi

Spirito Santo, Dio                                                         abbi pietà di noi

Santa Trinità, unico Dio                                                abbi pietà di noi

Santa Maria Madre di Dio                                             prega per noi

Santissima Eucaristia                                                    noi ti adoriamo

Dono ineffabile del Padre                                              noi ti adoriamo

Segno dell’amore supremo                                           noi ti adoriamo

Prodigio di carità dello Spirito Santo                             noi ti adoriamo

Frutto benedetto della Vergine Maria                            noi ti adoriamo

Sacramento del Corpo e del Sangue di Cristo                noi ti adoriamo

Sacramento che perpetua il sacrificio della Croce          noi ti adoriamo

Sacramento della nuova ed eterna alleanza                   noi ti adoriamo

Memoriale della morte e risurrezione del Signore           noi ti adoriamo

Sacrificio di lode e di ringraziamento                             noi ti adoriamo

Sacramento d’espiazione e di propiziazione                  noi ti adoriamo

Dimora di Dio con gli uomini                                         noi ti adoriamo

Banchetto delle Nozze dell’Agnello                               noi ti adoriamo

Pane vivo disceso dal cielo                                           noi ti adoriamo

Manna nascosta piena di dolcezza                               noi ti adoriamo

Vero Agnello pasquale                                                 noi ti adoriamo

Diadema dei sacerdoti                                                 noi ti adoriamo

Tesoro dei fedeli                                                          noi ti adoriamo

Viatico della Chiesa pellegrinante                                 noi ti adoriamo

Rimedio delle nostre quotidiane infermità                      noi ti adoriamo

Farmaco d’immortalità                                                 noi ti adoriamo

Mistero della fede                                                        noi ti adoriamo

Sostegno della speranza                                              noi ti adoriamo

Vincolo della carità                                                      noi ti adoriamo

Segno di unità e di pace                                               noi ti adoriamo

Sorgente di gioia purissima                                          noi ti adoriamo

Sacramento che germina i vergini                                 noi ti adoriamo

Sacramento che dà forza e vigore                                noi ti adoriamo

Pregustazione del convito del cielo                               noi ti adoriamo

Pegno della nostra risurrezione                                     noi ti adoriamo

Pegno della gloria futura                                               noi ti adoriamo

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo     perdonaci, Signore

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo     esaudiscici, Signore

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo     abbi pietà di noi

V. Hai dato loro il Pane del Cielo

R. Che porta in sé ogni dolcezza

 

Preghiamo

Signore, Gesù Cristo, sorgente della vera pietà e della pace, salga a te nell’adorazione di questo sacramento, la giusta lode per la tua grandezza e si rafforzi la fedeltà e la concordia della tua Chiesa. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen