
Il Mistero della nostra
salvezza comincia a esserci rivelato: il Progetto dell'Amore di Dio sta
giungendo al suo momento culminante! Ecco l'inizio della nostra gioia, della
gioia di essere amati e salvati dall' Onnipotente Creatore dell'universo!
Contemplare i "misteri gaudiosi" vuol dire lasciarsi immergere in questa gioia
che ha i tratti del volto dell'adolescente Maria di Nazaret, del suo fiducioso e
intelligente abbandono alla Parola portata dall'angelo, del suo stupore materno
nel vedere finalmente il volto umano di Colui che è l' "Atteso dalle genti",
della sua graduale consapevolezza di essere discepola di Lui che, pure, le era
"sottomesso" filialmente. Ripercorrere accanto a Maria i giorni e gli anni che
precedono il ministero pubblico di Gesù significa coltivare nel cuore la
disponibilità verso il Mistero divino che a noi, oggi, viene chiesto di
accogliere in forza della nostra fede e a nutrimento della nostra fede.
Il Mistero ci interpella e ci chiede di lasciarci coinvolgere, come è avvenuto a
madre M. Crocifissa: "Dopo la Comunione mi sentii nel Cuore della S.S.
Trinità, gustavo le inesprimibili delizie del Padre del Figlio e dello Spirito
Santo e, presentata dallo Sposo dei Santi alla Corte Celeste, alla Regina del
Cielo, mi vidi riflettere in tutti i Beati come se ciascuno di loro fosse uno
specchio. Compresi il godimento della S.S. Trinità quando le disposizioni
dell'anima possono elevarsi a sì altissima intimità d'amore pur essendo ancora
col corpo, per brevissimi istanti e molto imperfettamente gode anticipatamente
queste delizie di beatitudine, che sono in intima relazione con tutta la Immensa
e Beata Famiglia dei Santi e della Regina dei Santi" (dal Diario
spirituale 14/03/1927) .
1°mistero: L’ANNUNCIO DELL’ANGELO A MARIA
Maria, dopo un primo momento di turbamento, rassicurata dall’Angelo, esprime la sua “accettazione totale” della volontà di Dio e poi corre a dare il vangelo, la bella notizia, alla sua parente Elisabetta.
- Madre M. Crocifissa, sull’esempio di Maria, come “risposta” alle attese dello Spirito ha vissuto un’esistenza “davanti a Dio”, in riferimento a Lui, come svolgimento di una vita “comunicata da Lui”.
- Per amore di Dio, per salvare le anime, si è assunta la missione di “madre” per chi ne è privo, dando il calore di una famiglia e, offrendo un ambiente dove ognuno deve essere e sentirsi amato: "La Superiora deve stare attenta e sia tutta cure ad osservare se mai ad alcuna delle Suore o delle Orfanelle ... manchi qualche cosa necessaria, per presto provvederla e per quanto è possibile non aspetti che esse le espongano i loro bisogni... . A questo scopo almeno una volta al mese chiamerà a sé le Orfanelle ... in particolare e con carità veramente materna l'inviti ad esserle sincere in tutto quello che le abbisognano; dia loro consigli virtuosi e si mostri pronta ed allegra nel dare a ciascuna di che è richiesta" (Statuto delle Terziarie Carmelitane, 1, 1, 7) .
O Signore, che con l’annunciazione dell’Angelo, ci hai mostrato il tuo amore per tutta l’umanità, fa’ che anche noi possiamo esprimere il nostro convinto “fiat” al tuo progetto di salvezza, che noi spesso non comprendiamo, e che Maria e Madre Crocifissa ci hanno insegnato ad accettare fiduciosamente e senza condizioni. Te lo chiediamo per intercessione dei tuoi Santi e per Cristo nostro Signore. Amen
2° mistero: LA VISITA DI MARIA VERGINE A ELISABETTA
Elisabetta proclama “beata” “colei che ha creduto nell’adempimento delle parole del Signore”, e Maria, nel ringraziare il Signore con tutto il suo spirito, afferma che “Egli ha guardato l’umiltà della sua serva”.
- L’adempimento della Parola per Maria è il raggiungimento della beatitudine anche a mezzo della sua umiltà.
- Per madre M. Crocifissa, innamorata fin dall’infanzia di Maria e della Trinità, la Parola di Dio guida all’amore, “perché l’Amore (di Dio) non ha limiti, si perde nell’Immenso”: "Mi sembrò di essere svegliata dalla Celeste Madre col Suo Pargolo Divino, il quale appoggiandosi sul mio petto mi fece sensibilmente sentire che si nutriva del mio amore... questa Celeste visione mi lascia una grande soavità e amore immenso verso l'Eucaristia, la Celeste Madre e nuove tenerezze per le anime che mi circondano" (dal Diario spirituale 03/04/1926).
Fa’, o Signore, che la fiduciosa conoscenza della tua Parola ci insegni a metterla in pratica e a percorrere la via che porta alla nostra crescita spirituale, anche attraverso la donazione del nostro Amore al prossimo, come ci hanno insegnato la Vergine Maria e Madre Crocifissa. Te lo chiediamo per loro intercessione e per Cristo nostro Signore
3° mistero: LA NASCITA DI GESU’
L’Angelo disse ai pastori: “Oggi è nato nella città di Davide un Salvatore che è il Cristo Signore. Troverete un bambino avvolto in fasce che giace in una mangiatoia”
- Maria da parte sua serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore.
- Madre M. Crocifissa nel suo Diario, la vigilia di Natale del 1925, con grande sensibilità notò “il desiderio della Vergine SS. di veder presto coi suoi occhi il Figlio unico di Dio e suo, e la confusione di Giuseppe in quella notte di freddo e di oscurità”. Evidenziò nessuno dei due aveva espressa “una sola parola di lamentela” e commentò, infine con un sublime realismo spirituale: “Ai Grandi della terra, esclusi da tutte le case, si offre una stalla” ed essi l'accettano, con quell'ineffabile umiltà che, invece, non ha chi si crede grande su questa terra.
O Padre, che hai rivelato ai semplici la nascita del tuo Figlio in una stalla, fa’ che noi possiamo accoglierlo con amore nei nostri cuori, liberandoci dal nostro egoismo e dalla nostra superbia. Te lo chiediamo per intercessione di Maria, dei Santi e di Cristo nostro Signore.
4° mistero: LA PRESENTAZIONE DI GESU’ AL TEMPIO
Mentre Maria e Giuseppe portavano al tempio il Bambino Gesù per adempiere la Legge, Simeone, uomo giusto e timorato di Dio, lo prese fra le braccia e benedisse Dio: “I miei occhi hanno visto la tua salvezza… Luce per illuminare le genti… Egli è segno di contraddizione…”
- Maria, portando Gesù al Tempio, rispetta la legge, la osserva, ma un profeta vede nel Bambino “la Luce per illuminare le genti”, cioè Colui che completa la Legge con il comandamento dell’Amore verso Dio e verso il prossimo.
- Il rispetto e l’osservanza di questo comandamento farà riconoscere i “cristiani” nelle generazioni future.
- Madre M. Crocifissa si è sempre prodigata con amore per la salvezza in concreto di ogni singola persona “qui ed ora” e inoltre, contemplando il molto che ha fatto Gesù per noi, si è offerta come vittima riparatrice delle offese, assieme al “Gran Martire d’Amore”, per ottenere la conversione dei peccatori: "Gesù nel momento che si offre Vittima nel Sacrifizio della Messa mi ha dato la Consolazione di farmi gustare la Sua divina presenza, per unirmi alla Sua Immolazione, e ciò non solo nel momento dell’Elevazione dell'Ostia Santissima nel Sacrificio che celebra Ella, o buon Padre, ma in tutte le Immolazioni che in questo istante si rinnovano in tutto il mondo Cattolico" (dal Diario spirituale 25/11/1925) .
O Dio, fa’ che noi Cristiani possiamo vivere secondo i comandamenti del tuo Amore e, in sintonia con Maria e con Madre Crocifissa, ti preghiamo di convertire i peccatori, e di accettare in espiazione dei peccati, tutte le nostre sofferenze. Per Cristo nostro Signore. Amen.
5° mistero: LO SMARRIMENTO E IL RITROVAMENTO DI GESU’ AL TEMPIO
“Angosciati, lo trovarono nel tempio in mezzo ai Dottori, mentre li ascoltava e interrogava.“Figlio, perché ci hai fatto così?”… “Non sapevate che io debbo occuparmi delle cose del Padre mio?”... Partì, dunque, con Maria e Giuseppe, e tornò a Nazaret, e stava loro sottomesso”.
- Gesù si allontanò da Maria e Giuseppe per occuparsi delle cose del Padre, ma dopo il suo ritrovamento, assolse amorevolmente al suo compito di figlio, rimanendo ad essi sottomesso e crescendo in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini.
- Anche a Madre M. Crocifissa è capitata un’esperienza in cui ha dimostra di doversi sottomettere ai genitori, quando, dopo la sesta elementare, le fu vietato dal padre di poter studiare. Lei, pur con grande sofferenza, obbedì, ma proprio in questa sua privazione, leggendo, tra i libri della biblioteca paterna, la Vita di S. Teresa d’Avila, trovò la sua “vera vocazione”: “La Vergine mi fece capire che dovevo far rifiorire il Carmelo nel mio Paese e in molti altri”. Da allora si dedicò con amore alle cose dello Spirito: "Sentii un altro genere di vita che la Santa m'ispirava, non era lo studio come io desideravo, per avere un grado, un elevato posto sociale, ma lo studio delle cose celesti per arrivare al posto sublime che la Divina Bontà mi aveva predestinato. Non ero più la bambina che cercavo compagne per giocare, ma tutta sola godevo di gustare la solitudine, leggevo libri devoti, pregavo tanto, il desiderio d'accostarmi spesso ai sacramenti, specialmente alla Comunione, lo sentivo forte" (dai Ricordi) .
O Signore, fa’ che anche noi, come Madre Crocifissa, rispondendo al tuo progetto d’amore, possiamo scoprire ed attuare la nostra vocazione spirituale per la salvezza delle anime. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore. Amen.