ROSARIO MEDITATO CON MADRE M. CROCIFISSA

MISTERI DOLOROSI


 

 

Nel contemplare i misteri del dolore redentore di Gesù, ci mettiamo alla scuola del cuore di Maria, la Madre Sua e nostra, la prima discepola, la donna forte e ricca d'amore che gli ha trasmesso la sua forza interiore nell'affrontare la terribile sofferenza fisica e morale del tradimento degli amici, dell' ingiustizia subita nel processo, dei tormenti della passione e dell'angoscia della morte. Stando accanto al Figlio, Maria lo ha certamente aiutato a vivere quelle ultime ore della sua esistenza terrena alla luce del frutto che quella sofferenza avrebbe portato: la nostra salvezza.

La passione di Gesù continua, con la sua sofferenza e la sua preziosissima efficacia, nei nostri giorni: con madre M. Crocifissa, noi possiamo camminare accanto a Lui e a Maria e imparare ad accogliere con gratitudine il dono della salvezza, ricambiando al Signore "amore per amore". Ecco perchè la Madre scrive così, in una sua lettera: «Proprio da noi lo Sposo Crocifisso vuole essere considerato nelle pene immense della Passione, noi dobbiamo seguirlo nel Getsemani, nel Calvario, noi dobbiamo imitarlo rinnegando la nostra volontà e abbracciare la croce della mortificazione della nostra natura che si ribella alla grazia, al patire. Santifichiamo questi giorni da Spose fedeli nell’osservanza e nel buon esempio. Consoliamo Gesù, portiamo il balsamo dell’amore di riparazione alle Piaghe di Gesù per tutti coloro che non lo amano e l’offendono con immensi delitti. ... La Passione della Vittima d’Amore ci muova a nuovo fervore ... Procuriamo di riparare per partecipare alla gioia della resurrezione che vi auguro con ogni sorta di celesti benedizioni»  (Lettera 11/04/1938).

 

 

 

 

MISTERO: L’AGONIA DI GESU’ NEL GETSEMANI

Gesù pregava: “Padre, se è possibile, allontana da me questo calice. Però non ciò che io voglio, ma ciò che vuoi tu”

Gesù, come uomo, è debole, sente la tentazione di ribellarsi a tutti i peccati dell’umanità, ma dopo una notte di grande dolore, accetta la volontà del Padre: andare fino in fondo nel dimostrare il suo Amore... Questa è la nostra salvezza!

-          Madre M. Crocifissa nell’adorazione ha sentito il grido di dolore di Gesù che le diceva: “Seguimi”, e lei, con amore, si mette accanto a Lui per soffrire insieme: per questo ha scelto il suo stesso nome: Crocifissa. Perciò scrive queste parole a padre Lorenzo: «E' disegno ordinario della Provvidenza divina, quando sceglie un'anima a cose grandi, prima di farla passare per le tribolazioni per renderla più forte e coraggiosa sino all'eroismo. Padre, non è solo nel Getsemani, ma soffre , prega e s'immola la Crocifissa, abituata a cibarsi di assenzio, ed ora con gioia, divide con il fratello, il calice fino alla feccia... Le lotte, le contrarietà non mi scoraggiano, anzi mi hanno legata al mio ideale tanto da aver rinunciato qualunque offerta che legava la mia libertà, abbandonandomi al seno della dolce Madre per il compimento dei disegni divini» (Lettera a P. Lorenzo, Modica, 25 ottobre 1924) . 

 

Signore Gesù, per l’angoscia di quella tristissima notte, in cui hai sparso sudore di sangue, dai forza alla nostra umanità debole e smarrita. Te lo chiediamo con Maria e con Madre Crocifissa, tua dolce seguace nel dolore. Tu sei Dio e vivi e regni con Dio Padre nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen

 

 

MISTERO: LA FLAGELLAZIONE DI GESU’

La folla gridava: “Crocifiggilo, crocifiggilo!”. Allora Pilato lasciò libero Barabba e fece frustare a sangue Gesù.

-          Gesù ingiustamente condannato dagli uomini, per immenso amore per noi, si offre vittima per liberarci dalle conseguenze dei nostri peccati

-          Madre M. Crocifissa, con le sue piccole sofferenze offre il Suo Amore a questo tenero Padre e innalza le sue preghiere per gli uomini che non accolgono il suo grande amore. Il 30 marzo 1926 scrive nel suo Diario spirituale: «Visitando Gesù nella prigione d'Amore, dopo pranzo, lo trovai legato e flagellato: “ti attendevo con impazienza, o mia diletta, slegami e lenisci le piaghe che coprono tutto il mio Corpo col tuo amore, così mi rinnovano la passione i figli ingrati"».

 

O Padre, per le pene che soffristi nel vedere il Figlio tuo innocente e santo, pubblicamente denudato e lacerato a sangue, impetraci lo spirito della penitenza e la virtù della castità e della mortificazione dei sensi. Te lo chiediamo insieme a Maria e a Madre Crocifissa e per lo stesso Cristo Gesù, nostro Signore. Amen

 

 

MISTERO: LA CORONAZIONE DI SPINE

I soldati intrecciarono una corona di spine e la conficcarono sul capo di Gesù

-          Gesù si lascia insultare, sputare, bestemmiare, calcare con violenza la corona di spine sul capo, diventa il Re del dolore: tutto ciò per amore!

-          Madre M. Crocifissa offre il suo cuore come rifugio d’amore per “lenire le piaghe profonde che mi rinnova l’ingratitudine umana”. Questi sussurri si sentì dire Madre Crocifissa da Gesù nel suo intimo profondo, come leggiamo nel suo Diario  (19/02/1926) : «lo Sposo mi si presentò legato, straziato, nudo, coronato di spine in una prigione! Una forte emozione di amore e di dolore si impadronì di me a sì penosa visione, piangevo... e con forti gemiti avrei voluto invitare tutte le anime a Lui care, tutta l'umanità per consolare il Prigioniero! Mi avvicinò intimamente a Sé e mi sembrò udire: “Così mi trattano i figli che dimenticano la loro provenienza, ho speso tutto il mio sangue, la mia vita, per ottener loro la veste della grazia, rinnovano lo strazio della mia passione in questo Sacramento ove sono rimasto Prigioniero, per offrirmi Vittima di Espiazione, il mio immenso amore non è da questi poveri figli ingrati compreso, mi fuggono e seguono il nemico delle loro anime, le loro passioni li accecano, vivono immersi in orrende lordure, in gravi delitti, hanno dimenticato il Creatore, il Padre, il Redentore, che abbandono penoso soffro in questo sacramento anche dalle anime a me care. Copri tu la mia nudità, lenisci con le tue lagrime le piaghe strazianti che coprono il mio Corpo, ho bisogno di te, del tuo cuore, così mi leghi le Mani non con le funi della crudeltà dei figli ribelli, ma con le dolci catene dell’amore e non punisco e aspetto ancora questi figli ostinati».

 

O Signore, per questo immenso dolore del tuo Amato Figlio, dacci purità di cuore e retta intenzione e pace nell’operare, per Gesù Cristo nostro Signore. Amen

 

 

MISTERO: GESU’ PORTA LA CROCE

Le guardie costrinsero Gesù ad andare fuori della città portando la croce sulle spalle.

-          Gesù nel suo salire al Calvario con il peso della croce. Ci porta tutti con Sé; prende i nostri tradimenti, ingratitudini, cadute, infedeltà, fughe, resistenze, egoismi, insicurezze, paure e peccati di ogni genere.

-          Simone di Cirene, la Veronica, le pie donne, la Vergine Maria,  e tutti noi, siamo là presenti.

-          Madre M. Crocifissa in una visione di questo straziante percorso, in tutte le sue orribili scene…. Figlia, Madre, Sposa prediletta nel dolore e nell’Amore, condivide e soffre dei dolori causati dai nostri peccati al Figlio e alla Madre: «Seguo Gesù nella dolorosa condanna, e nella Comunione andai ad incontrarlo col-la croce ma quale intimo strazio nel vedere la piaga della spalla ove era appoggiato il pesante legno della croce, rimasi abbracciata a Gesù e come tramortita nel vedere sì profonda e sanguinosa piaga. Il mio dolore, sentii confidarmi, era un balsamo per quella crudele ferita, col mio amore lenivo gli strazi delle piaghe che in tutto il S.S. Corpo vedevo, con immenso dolore. Quando l'anima è disposta a ricevere le dolorose e intime confidenze del Cuore appassionato di Gesù, non solo gli procura grande consolazione, e accresce la grazia, fa dimenticare a Gesù in quell'istante d'amore le pene che l'ingrata figliolanza gli rinnova nel Sagramento d'amore»  (Diario spirituale 23/10/1925) .

-          Ella si offre vittima per essere la consolatrice di Gesù e di Maria in quegli istanti in cui avviene l’incontro più lacerante tra Mamma e figlio: ambedue innocenti e vittime dello stesso dolore. Come la SS.ma Trinità, anche loro sono in tre, una Trinità nella Trinità.

 

O Madre Addolorata, quando per la sofferenza del tuo cuore  hai incontrato il tuo Figlio schiacciato dal peso della croce, segnando del suo sangue la via del Calvario, fa che anche noi, abbracciati alla Croce di Gesù, lo seguiamo portando i nostri affanni di ogni giorno con mansuetudine e dolcezza, uniformandoci sempre alla volontà del Signore.

O Gesù, il tuo sangue sparso sulla croce ci salvi tutti dal male

 

 

MISTERO: GESU’ MUORE IN CROCE

Gesù gridò a gran voce: Padre, a te affido il mio spirito! Poi disse: Tutto è compiuto!, e chinato il capo, spirò.

-          Un Dio che si abbassa fino alla morte  e alla morte di croce! (Fil 2,8)

-          Cristo con la sua morte ci riscatta e ci attira a Dio.

-          Nel momento in cui Gesù spirava, gli uomini pensavano di aver trionfato su di Lui, ma è proprio in quell’istante che è risorto per la nostra salvezza.

-          Il suo Amore fino all’ultima stilla di sangue, l’ultimo battito del suo cuore ormai straziato, ci genera alla vita eterna.

-          Madre Crocifissa è chiamata da Gesù Agonizzante a vivere nel suo amore, ad accostare le labbra alle piaghe del suo divino costato. “Offrimi le tue pene”, si sentì dire.

-          Anche Maria, nel suo dolore, è consolata dalla condivisione di Madre M. Crocifissa.

-          «Abbandonata ai piedi di Gesù Crocifisso, mentre compresi da un raggio di luce che dal Cuore di Gesù penetrò soavemente nel mio, che dopo d' aver esalato l'ultimo sospiro e tutto era compiuto, l'opera della redenzione si manifestava in tutto il mondo, mentre sembrava tutto distrutto umanamente. Era una lezione per me che il Divino Maestro per fortificar la mia debolezza m'ispirava dalla Croce con un lume intimo che partiva dal Suo Cuore e si comunicava a me, così che l'abbattimento che si era impadronito di me, si cambiò in una nuova forza e gaudio e, ringraziando lo Sposo Divino di queste nuove sofferenze rinnovai la mia offerta d'immolazione con gran desiderio di voler soffrire io sola per risparmiare Lei»  (Diario spirituale 16/06/1929) .

 

O Maria, vergine dei Martiri, per lo spasimo estremo del tuo cuore, nel vedere Gesù morire sulla croce tra mille dolori, solo e senza conforto, fa’ che moriamo a noi stessi, al peccato, e viviamo nel Cuore di Gesù abbandonati con fiducia nelle sue santissime braccia.

O Dio, che ci hai dato il tuo Figlio per amore, abbi misericordia di noi e del mondo tutto. Ti offriamo queste nostre preghiere in riparazione delle offese arrecate al Cuore di Gesù e al Cuore Immacolato di Maria..

Grazie, Padre, ti benediciamo per l’amore che ci hai dimostrato dandoci il tuo Figlio Gesù, Maria nostra Madre e la venerabile Madre Crocifissa come Sorella nel cammino di santità: la via dell’amore puro e della donazione totale. Te lo chiediamo per lo stesso tuo Figlio Gesù e nostro Signore. Amen