Novena della b. v. Maria del monte Carmelo
2005
sr Marianerina de Simone
Giovedì 7 luglio
-
liturgia eucaristica:
messa Maria v. Madre e maestra spirituale (n° 32)
-
letture liturgiche: Pr
8, 17-21.34-35,
oppure: Is
56, 1.6-7;
Sal
14;
Mt
12, 46-50 (la vera parentela con Gesù) ,
oppure: Gv
19, 25-27 (Maria ai piedi della croce)
-
tema:
Maria, nostra sorella e nostra madre nel cammino della fede
-
in M. M. CROCIFISSA
(diario spirituale) : 08/12/1925 - Martedì
È il giorno caro, ma oggi più solenne. L'Immacolata, questa festa della
Madre è una delle più care, dopo la Comunione accanto alla S.S. Trinità vidi
la Sovrana Regina di una bellezza abbagliante come il Sole, guardava e
benediceva sorridente tante piccole barche candide, che tranquillamente
vogavano in un mare azzurro e calmo, ciascuna di queste barche portavano
diverse distintivi, in alcune c'era il Cuore di Gesù, in altre S. Teresa, S.
Giovanni della Croce, la Piccola Teresina guidava una barchetta la più
bella, era piena di angioletti, e di fiori.
Domandai alla Maestosa Regina spiegazione di questa visione, sembrò
rispondermi: "è il giorno delle tue figlie Missionarie". Compresi che le
nostre missioni saranno in diversi luoghi tanto da dover attraversare il
mare, saranno protetti questi religiosi del sesso femminile e maschile dai
Santi dell'ordine e la Santina guiderà la Sua Istituzione, le piccole Anime.
oppure
18/02/1927 - Venerdì
Nell'Ostia Divina mi sembrò vedere Gesù Crocifisso e dalle sue Piaghe
scendevano raggi di luce sull'anima e sangue, la Missione della Divina Madre
ai piedi della croce e degli Apostoli, si rinnova sempre nell'eucaristia,
nel Santo Sacrifizio.
Compresi la grande missione che la Bontà Divina affida alle Anime
Eucaristiche, di redimere anime, per mezzo dell'eucaristia e della Santa
Messa, mi limito ad accennare solo, o buon Padre, perché sarei molto lunga
se dovrei manifestare ciò che in un istante la Bontà Divina mi comunica.
Questi celesti lumi e ammaestramenti mi fortificano, mi accrescono l'Amore
verso il bene Immenso, e mi infondono gli ammaestramenti necessari alle
novizie in privato e in comune...
Venerdì 8 luglio
-
liturgia eucaristica:
messa Maria v. Madre e regina di misericordia (n° 39.I)
-
letture liturgiche: Est
4, 17n. P.r. Aa-bb.hh-kk;
Lc
1, 46-55;
Gv
2, 1-11 (nozze di Cana)
-
tema:
Maria, la donna ricca di misericordia, la “stella del mare”
-
in M. M. CROCIFISSA
(diario spirituale) : 16/01/1926 - Sabato
Riposai tranquilla, con la preghiera che rinnovavo durante qualche momento
che ero sveglia, invocando la tenera Madre e tutti i Santi e Angeli a me più
cari onde farmi fare una buona e santa morte, nella confessione sentii un
sollievo, malgrado il timore di non aver saputo chiarire il mio stato di
abbattimento, il desiderio grande di morire santamente non certo la morte
orrorosa....
Mi accostai alla Comunione, a questa Sorgente di Amore che mi aprirà il
Cielo, oggi Padre sento un insolito desiderio di questa felicità che sospiro
ancora!...
Gustai per un istante la dolce visione di un giardino delizioso, il canto
soavissimo di un uccellino e di qualche bellissimo Angelo che godevo tante
delizie.
Ritornata in comunità mentre tranquillamente lavoravo sentii dirmi
"maledetta", era una brutta ombra, con una faccia orrenda con grossi denti
che minacciava avvicinarsi, invocai la mia Madre Maria, ma non potei
proseguire il lavoro, quella brutta ombra mi cagionò un pò di sofferenza nel
cuore.
Sabato 9 luglio
-
liturgia eucaristica:
messa v. Maria madre del signore (n°19)
oppure
messa vespertina della domenica 15° del tempo Ordinario
-
letture liturgiche: 1Cron
15, 3-4.15-16; 16, 1-2;
Sal
131;
Lc
1, 39-47 (visitazione) ;
oppure: Is
55, 10-11;
Sal
64;
Rm
8, 18-23;
Mt
13, 1-23 (parabola del seminatore)
-
tema:
Maria, la “benedetta” per la fede
-
in M. M. CROCIFISSA
(diario spirituale) : 20/08/1929 - Sabato
Mi accostai alla Comunione dopo essermi preparata con vivi sentimenti di
contrizione di tutta la mia vita che avrei voluto impiegare per la gloria di
Dio e la mia santificazione, ed invece mi vedo sprovvista di virtù, vuota di
buone opere... Ma la Bontà Infinita coprirà la mia estrema miseria e la
dolce Madre e i Santi miei avvocati mi assisteranno in quell'estremo
istante.
Appena Gesù Ostia scese nel mio cuore sentii un immenso gaudio e un
vivissimo desiderio di lasciare presto questa prigione per volare l'anima
agli eterni gaudi.
La tenera Madre, S. Giuseppe, i miei Angioletti Custodi e tutti i Santi
partecipavano alla mia letizia e impazienti di presentarmi presto allo Sposo
Celeste onde essere assieme per sempre!
Com'è dolce, o Padre, questa nuova consolazione, impazienza dei Beati nel
presentare l'anima all'autore delle Immense Bellezze, son parole fredde e
senza luce, ma vorrei manifestarle, se mi fosse possibile, come li
esperimento e comprendo io, ma le cose soprannaturali non si possono
esternare ad altri, ma si possono capire solo dall'autore dei lumi celesti.
Domenica 10 luglio
-
liturgia eucaristica:
messa della domenica 15° del tempo Ordinario
-
letture liturgiche: Is
55, 10-11;
Sal
64;
Rm
8, 18-23;
Mt
13, 1-23 (parabola del seminatore)
-
tema:
Maria, la donna accogliente e docile alla Parola
-
in M. M. CROCIFISSA
(diario spirituale) : 12/05/1926 - Sabato
Appena l'Ostia Divina entrò nel mio povero cuore sentii una soave
trasformazione, la mia dolce e tenera Madre che mi presenterà all'
Augustissima Triade, mi pigliò nelle sue divine e materne braccia, e come
una piccola bimba mi presentò a Dio Padre, sentii che la Vergine S.S. mi
diceva: "di che temi, così ti presenterò nel giorno solenne, per i bimbi non
esiste giudizio, il Padre per i pargoli è tenerissimo, ti consegnerò a Lui
nelle Sue paterne braccia.
La Celeste visione fu un istante ma mi lasciò colma di gaudio, scomparvero i
timori e ciò che mi rendeva così triste e scoraggiata.
oppure
20/02/1927 - Domenica
L'Ostia Divina come un Sole mi abbagliava e vedendo chiaramente la mia
miseria non ardivo accostarmi, mi sentii accanto la dolcissima Madre e
incoraggiandomi mi prese la mano e così mi presentò alla S.S. Trinità
toccata dalla Mano Divina, l'anima mia si trasformò in un candido Giglio
intrecciato con una bella rosa e così mi pose nel Cuore del Padre del Figlio
e dello Spirito Santo.
Compresi dalle Tre Divine Persone che tale trasformazione è l'Amore Puro che
regna nella Patria beata, questo solo regna in Cielo, compresi questo grado
di Amore al quale devo aspirare anche in questa vita. Mi aiuti, o buon
Padre, per corrispondere a sì ardua perfezione, a meglio amare con candore.
oppure
04/03/1927
L'Ora Santa, questa volta non sentii la Vittima confidarmi con parole le Sue
immense amarezze, ma mi comunicò con linguaggio intimo una piccolissima
parte della grande tristezza.
Lo vidi nel Getsemani profondamente prostrato, non vidi il suo Volto divino
ma compresi da un lume soprannaturale una delle sue grandi afflizioni, mi
prostrai accanto a Lui e mi sembrò sentire il respiro affannoso come di un
Agonizzante e i palpiti del Suo Cuore non regolati, compresi, ripeto, il Suo
immenso dolore per le anime che lo rappresentano indegnamente, le anime
belle, gli Angeli che lo consolano non mancano ai piedi della Sua prigione
d'Amore, ma non bastano, il Padre pensa sempre i figli che lasciano il vuoto
nel Suo Immenso Cuore, e li chiama con gemiti, con ogni sorta di Sante
aspirazioni, li chiama sempre, giorno e notte, la Sua voce divina diviene
rauca ma non si stanca mentre a questi figli accorda il tempo prezioso!
Il Padre tenero chiama attorno a Se, i figli che lo riconoscono e
corrispondono per consolarsi ed offrirli Vittime assieme a Lui per ottenere
luce ai figli disamorati e indifferenti.
oppure
13/08/1928 - Sabato
Oggi l'Ostia Divina trasformandomi in oceano di luce compresi la sua
potenza, la sua immensità.
Egli, solo per essere dovunque abbraccia tutto, la sua residenza è
nell'infinito, le anime dopo aver lasciato queste misere spoglie di morte
vengono immerse in quest'oceano di beatitudine infinita, come i pesci nel
mare, e partecipano all'immensa beatitudine.
[omissis]
Il loro Paradiso è nell'immenso Bene che si trova in Celo, in terra, in ogni
luogo nell'infinito.
Ho compreso da un lume soprannaturale che l'Immensa Bontà dà alle anime
fedeli simili godimenti per la fedele corrispondenza al suo amore, ai lumi,
alle grazie che dispensa ma compresi pure che di fronte ai beni eterni sono
proprio inezie quello che offre la creatura involucrata in un abisso di
miserie...
Oh Divina Bontà, come vorrei far capire ciò a tutte le creature che ti amano
ma con mille ostacoli perché non sanno rinunziare generosamente alla loro
difettosa natura.
Lunedì 11 luglio
-
liturgia eucaristica:
messa della festa di s. Benedetto abate, patrono d’europa
-
letture liturgiche: Prov
2, 1-9;
Sal
111;
Gv
15, 1-8 (la vite e i tralci)
-
tema:
Maria, la donna che ha messo Gesù al primo posto
-
in M. M. CROCIFISSA
(diario spirituale) : 29/12/1925 - Martedì
La Comunione, questa mattina mi sembrava che Gesù veniva con urgenza per
fare presto un viaggio; venne come sempre in questi giorni, la tenera e
dolce Madre a portarmi il Suo Celeste Pargolo nell'ostia Santa, e mentre lo
stringeva al petto con impeto di tenerezza, mi sentivo circondata da una
folla di persone, erano moltissimi Angioletti, la Vergine S.S. e molte Suore
e frati Missionarie, tutti disposti per la partenza.
Questa volta non camminai a piedi, ma tutti ognuno il proprio cavallo,
s'intraprese il viaggio per recarci in un nuovo campo Missionario, io
stringendo sempre il mio Infante Divino, mi stava più vicino un Angelo era
il mio Custode e mille altri, accanto a me viaggiava un Padre e tutti felici
ammiravamo la bellezza dei campi vasti, immenso orizzonte, il viaggio non fu
lungo nè disastroso, perché si attraversava un'immensa pianura, spesso campi
coltivati e grandissimi alberi.
Arrivati alla destinazione, un frate venerando ci aprì una simpatica e
povera chiesetta abbandonata e tutti prostrati assistendo al S. Sacrificio,
seguitavo il mio ringraziamento, domandai al mio Angelo Custode perché era
in compagnia attorno a me di tanti Angioletti e in sì gran numero, si
accostarono più vicino a me e col loro angelico sorriso, mi domandavano
riparazione della dimenticanza che la miglior parte delle creature a loro
affidate mai rivolgono una preghiera un pensiero di affetto di gratitudine.
Procurai di consolarli col mio amore di riparazione.
oppure
14/08/1928
Mi recai ai piedi del Tabernacolo, non appena mi prostrai una luce divina mi
inebriò di celeste gioia, sentii trasformare l'anima mia in forma di
colomba, che stringeva al Cuore lo Sposo Divino dicendomi: "ho bisogno di
comunicare alle anime pure il mio Amore."
Che momenti di celeste anticipata beatitudine sono questi, o buon Padre, non
si possono certo esprimere ma comprendere da coloro che amano l'Immenso, e
bevono a sazietà nella Purissima Sorgente della Piaga del Cuore Divino.
oppure
16/06/1929 – Venerdì
In un venerdì sentii nell'intimo del cuore una voce che mi chiamava, era un
ora insolita recarmi in chiesa, ma era la voce del Prigioniero Eucaristico e
m'affrettai ad ascoltarla. Mi sembrò dal Tabernacolo vedere Gesù crocifisso
e la sua Madre che, abbracciando il figlio era coperta di sangue del Figlio,
che abbondante scorreva dalle piaghe divine, a sì penosa visione e così
improvvisa rimasi con l'animo straziato e con gran desiderio mi offrivo
anch'io Vittima per alleviare tanto immenso dolore al Figlio e alla Madre,
compresi con lume intimo senza udir parole, che la visione era proprio per
dispormi a soffrire una grande afflizione inaspettata per me, per Lei, o
Padre caro, per tutte sarebbe stata amarissima.
Come sempre, però, questi preavvisi divini, mentre mi straziano l'animo mi
lasciano sempre una grande pace e luce che certo mi dà nuova forza per
soffrire. La Divina Madre in quell'istante di luce mi fece capire che in
quello stato, mentre tutto umanamente sembrava distrutto, s'accresceva in
lei l'amore pel Suo Figlio e per tutta l'umanità della quale era divenuta
Madre.
Compresi questi celesti ammaestramenti per rendermi più forte nelle lotte e
per star unita allo Sposo Divino sulla Croce.
Martedì 12 luglio
-
liturgia eucaristica:
messa Maria v. Immagine e madre della Chiesa - 2 (n° 26)
-
letture liturgiche:
At 1, 12-14; Sal 86; Gv 2, 1-11 (nozze di Cana)
-
tema:
Maria, la donna della carità verso Dio e verso gli uomini
-
in M. M. CROCIFISSA
(diario spirituale) : 31/12/1925 - Giovedì
Gesù Bambino nell'ostia Santa è venuto nel mio cuore, oh che scena di cielo!
La Vergine Madre che Adora l'Infante Suo nel mio povero cuore, l'Eterno
Padre, lo Spirito Santo, un immensa schiera di Angeli e proprio vicino a me
stanno in profonda Adorazione, oh che ardore celeste mi comunicano questi
ardenti Serafini... Ho trascorso questo momento di paradiso dopo i primi
istanti di intimità con Gesù, in atti di riparazione, di tutte le mie
infedeltà dell'anno e di tutta la mia vita, e ricordandomi di tutti i
fratelli peccatori, ho procurato di consolare il Cuore di Gesù per sì nera
sconoscenza e dimenticanza. Così ho trascorso la giornata, in un'intima
contrizione delle mie infedeltà, e in adorazione a Gesù nel mio cuore in
compagnia di due bellissimi Angeli. Non mi prolungo, o Padre a scrivere
tutti gli atti di riparazioni speciali che in questo giorno ho manifestato a
Gesù ed il sommo gradimento, quanto consola il Cuore Eucaristico la
preghiera di riparazione e quante grazie ottengono ai poveri peccatori che
dormono nell'orlo del precipizio della loro eterna rovina!....
oppure
30/01/1926 - Sabato
Nel momento della benedizione della tavola, ogni volta che recito l'Oremus
e pronunzio il soave nome
et beate Maria
ecc... Sento rinnovarmi la soave visione della tenera Madre che sorridente
benedice la comunità, dacché in un sabato dei mesi scorsi esperimentai
questa consolazione, mi infonde tanta soavità questo nome in tal momento che
a stento posso pronunziarlo.
oppure
06/02/1926 – Venerdì
Come si accresce la mia tenerezza e amore filiale per questa Madre Celeste!
Sentii la soave Madre dall'intimo del cuore: "Sono io la dispensiera dei
favori grandi che concederò a te e al Rappresentante del Mio Figliuolo."
Compresi che questa confidenza fattomi sentire intimamente è per accrescere
l'Amore verso sì gran Madre, in noi e infonderlo alle anime che la
Provvidenza ci affida.
Mercoledì 13 luglio
-
liturgia eucaristica:
messa di Maria vergine fonte della salvezza (n° 31)
-
letture liturgiche:
della messa Maria vergine fonte della salvezza (n° 31, form. 1) : Ez 47,
1-2. 8-9. 12; Is 12, 2-6; Gv 19, 25-37 (morte di Gesù e trasfissione del
costato) ,
oppure
della memoria di s. Teresa di Gesù di Los Andes
-
tema:
Maria, la donna che si è offerta con Gesù per la nostra salvezza
-
in M. M. CROCIFISSA
(diario spirituale) : 25/03/1927 - Venerdì
Adorando la S.S. Trinità, il Padre mi presenta una croce, l'abbracciai e la
baciai, compresi il mistero di sì amorosa offerta: soffrire per le anime la
continua Immolazione d'Amore, "la Croce d'Amore che ho dato al mio Figlio"
sentii dirmi mentre l'abbracciavo.
Durante la Messa il Padre mi sembrò rivederlo con la stessa croce ma non
sola, con il Celebrante crocifisso, mentre una luce soprannaturale mi faceva
capire la visione, mi è impossibile dire ciò che compresi, sole poche parole
oscure e limitatissime.
L'unione di sofferenze tra me e Lei, caro Padre, così disposto dalla
Sapienza Divina, questo ideale corrisponde alla Missione di Gesù e di Maria,
redimere anime soffrendo sino all'immolazione e completa distruzione. Il
Sacerdote è vera immagine di Gesù e quindi Lui deve immolarsi.
oppure
14/08/1928 - Martedì
Vidi a me vicina la tenera e dolce Madre e il caro S. Giuseppe, pregai per
sbrigare l'affare che tanto ci sta a cuore, la Chiesa, e mi offrii Vittima
per questa redenzione della Chiesa e del bene immenso che si potrà fare.
Sentii intimamente rassicurare che tutto andrà bene: "gli ostacoli ritardano
la grazia desiderata, ma i divini disegni si compiranno mediante la nostra
cooperazione."
Con l'animo colmo di gioia celeste ringraziai lo Sposo Divino, la dolce
Madre e il caro Santo e recitai il S. Rosario con insolita effusione di
tenera e intima pietà in compagnia degli Angeli Eucaristici, delle mie buone
e care figliuole.
Giovedì 14 luglio
-
liturgia eucaristica:
messa della v. Maria madre del bell’amore (n° 36)
-
letture liturgiche: Sir
24, 23-31;
Ct
2, 10.14; 4, 8-9. 11-12. 15;
Lc
1, 26-38 (annunciazione)
-
tema:
Maria, la donna resa bella dall’Amore che ha accolto
-
in M. M. CROCIFISSA
(diario spirituale) : 30/01/1927 - Domenica
Dall'Eucaristia alla S.S. Trinità. È proprio in questo giorno di riposo che
nell'ostia Divina questo Mistero d'Amore mi fa capire ancora nuovi lumi e
gustare l'intimità delle tre Divine Persone.
Sentii l'anima mia tra le braccia del Padre nel Cuore del Figlio fra gli
ardori dello Spirito Santo, vidi e sentii cosi piccola l'anima mia come una
bimba di pochi giorni.
Alla presenza della Celeste Corte mi ricolmava delle più intime
manifestazioni del Padre verso la più piccola della grande famiglia, che
assisteva compresa la dolcissima Madre congratulandosi e desiderando pure di
averla fra loro (come ho esperimentato altre volte) , questa volta era così
immensa la tenerezza, il trasporto che né l'anima, né l'Amore immenso volle
cederla, ciò accresceva la gioia celeste dell'eletta Famiglia beata.
Ho gustato diverse volte questo favore, ma ora ho compreso più chiaro e più
intimo lo stato d'infanzia spirituale. Compresi come gli anni non
invecchiano l'anima, ma quanto più si purifica in questa vita di lotte e
amarezze, tanto più diviene spirituale, cioè si spoglia dell'umana natura e
si riveste di sempre crescente bellezza e purezza.
oppure
20/02/1927 – Domenica
L'Ostia Divina come un Sole mi abbagliava e vedendo chiaramente la mia
miseria non ardivo accostarmi, mi sentii accanto la dolcissima Madre e
incoraggiandomi mi prese la mano e così mi presentò alla S.S. Trinità
toccata dalla Mano Divina, l'anima mia si trasformò in un candido Giglio
intrecciato con una bella rosa e così mi pose nel Cuore del Padre del Figlio
e dello Spirito Santo.
Compresi dalle Tre Divine Persone che tale trasformazione è l'Amore Puro che
regna nella Patria beata, questo solo regna in Cielo, compresi questo grado
di Amore al quale devo aspirare anche in questa vita. Mi aiuti, o buon
Padre, per corrispondere a sì ardua perfezione, a meglio amare con candore.
Venerdì 15 luglio
-
liturgia eucaristica:
messa della memoria di s. Bonaventura da bagnoregio
oppure
messa vespertina della solennità della b. V. Maria del monte Carmelo
-
letture liturgiche:
della memoria:
Sir
15, 1-6;
Sal
118;
Mt
5, 13-16 (luce e sale del mondo) oppure
della solennità:
1Re
18, 42-45;
Sal
14;
Gal
4, 4-7;
Gv
19, 25-27 (Maria ai piedi della croce)
-
tema:
Maria, la donna che portato Gesù nel mondo, moltiplicando la sua maternità
-
in M. M. CROCIFISSA
(diario spirituale) : 05/01/1926 – Martedì
Gesù nell'ostia venne come un tenero Bambino si slancia nel seno della Sua
Madre....
La celeste gioia si accrebbe, i fratellini Angeli mi aiutavano ad amarlo
assieme alla Celeste Madre Maria, questa dolce scena mi trasportò innanzi ad
una capanna, in un luogo di missione e seguita da questi Angioletti mi
aiutavano ad istruire quei poveri selvaggi, piccoli negri nel catechismo.
Come mi sentivo felice in questa missione aiutata da questi Angioletti,
com'erano graziosi quei negri, apprendevano con una infantile semplicità.
Terminai il mio sogno consolando i miei cari Missionari nelle Carceri del
Purgatorio, e consolando il Cuore del mio tenero Infante per il gran numero
di anime in quel luogo che mi aveva fatto vedere e in tutto l'universo sono
immensi gli eretici ecc. Ecc. Che non appartengono ancora alla vera
Religione, e vivono nelle tenebre....
Sabato 16 luglio
-
liturgia eucaristica:
messa della solennità della b.v. Maria del m. Carmelo
-
letture liturgiche:
della solennità (vedi sopra)
-
tema:
Maria, la tenera madre che ci guida e ci protegge
-
in M. M. CROCIFISSA
(diario spirituale) : 15/01/1928 - Domenica
Se non sbaglio, verso il 14 di q.m. Mentre pregavo per la nostra
Istituzione, mi sembrò vedere una barchetta in balia delle furiose onde del
mare, mentre un'orribile dragone con l'aspetto umano di donna si era già
arrampicato, uscendo dal mare, nella piccola barchetta senza difesa, sembrò
quasi scomparire la barchetta nella bocca di quel dragone d'inferno, emisi
un grido non so se anche fuori di me per la gran paura, meno male ero sola
ai piedi del Tabernacolo,
salva nos perimus.
Era il Sabato, il giorno della mia festa per la tenera Madre mi sembrò
vedere l'Immacolata piena di luce di Candore, il dragone mi sembrò vederlo
sotto i piedi della Vergine bella mentre sentii che mi rassicurava: "di che
temete, la famiglia è mia, io calpesto la testa del nemico che mi
perseguita."
La Visione disparve, rimasi piena di confidenza filiale e sicura della
protezione Materna ma piena di terrore e di orrore per tutto quello che
compresi, riguardo la lotta terribile contro la nostra nascente famiglia.
oppure
03/04/1928 - Sabato
Trovai la dolce Madre, sola, mi invitò di avvicinarmi al Suo Materno Seno,
mi fece sentire le intime espressioni di tenera Madre come sua diletta
figlia, l'immensa desolazione si era cambiata in gaudio, era un Paradiso,
tanto la vidi bella piena di luce divina.
Compresi da questa celeste visione la tenerezza della Divina Madre nel
consolarmi comunicandomi le sue consolazioni dopo averla contemplata in un
mare immenso di amarezze.
oppure
26/01/1927 – Mercoledì
Ero molto preoccupata pensando la comunità di Nocera per le notizie recenti
[omissis]
e per altri timori pregavo ai piedi del Tabernacolo esponendo tanti bisogni,
ideali, speranze; ad un tratto mi sentii piena di luce, era una dolce
visione, la Regina dei Santi, la tenera Madre mia si fece vedere da me,
stava alla porta d'entrata della Comunità di Nocera rassicurandomi che Lei
difende le figliuole sue dai nemici del bene che assediano quella Casa, e le
altre Comunità, le nostre imprese sono i Suoi interessi, le sue conquiste.
Colma di celeste gioia e tranquillità ringraziai la Celeste Madre e rimasi
con soave calma e con crescente amore verso si tenera Madre.
Preghiera a Maria del monte Carmelo
per i giorni della novena
Beata sei tu, Maria,
Madre di Dio,
bellezza del Carmelo, sorella nostra!
Noi vogliamo vivere con te
e, come te, diventare
ogni giorno di più discepoli di Gesù,
gente che lo segue
con umiltà e totalità,
ascoltatori del suo Vangelo!
Al tuo cuore materno
attento e sensibile,
affidiamo con fiducia
le nostre necessità e speranze
per la vita presente e futura,
per il corpo e per lo spirito,
per le nostre famiglie e per chi non amiamo,
per la nostra città e per ogni uomo e donna.
Tu sei la Madre della Misericordia,
lo strumento privilegiato della tenerezza del
Padre
e perciò affidiamo a te le nostre suppliche,
sicuri che tu intercederai per noi
dinanzi al trono del Misericordioso
e otterrai per noi
tutto il bene che ci è necessario.
Salve, nostra tenera Madre!
Salve, stella che brilla su ogni tempesta!
Salve, fiore benedetto che fa bello il Carmelo!