madre
M. Crocifissa
e
l'Eucaristia
Al centro della vita
spirituale di madre M. Crocifissa
c'è l'Eucaristia.
Partendo dal rapporto costante e personalissimo con Gesù nel Sacramento,
sempre in compagnia della "tenera Madre" del Carmelo,
madre M. Crocifissa ha coltivato una vita di fede e di preghiera
che non ha conosciuto confini.
Leggiamo alcuni brani scelti dal Diario spirituale della Madre:
29/10/1925 Giovedì. Notte,
Dormivo tranquilla, ma il cuore ardeva di grandi desideri di amore di riparazione a Gesù che solo solo trovavo nella sua prigionia d'amore, a Gesù che lo vedevo offeso, oltraggiato, calpestato dalle sue creature, è il giorno dell'Amore Eucaristico e volai all'altare con nuova fame di quel celeste alimento!
Adorazione - È l'ora dell'amore e del dolore ogni sera del giovedì. Nel Getsemani Gesù mi fa gustare qualche minimissima delle pene immense che lo ridussero all'agonia a sudar sangue!... in quel momento Gesù è un inferno di dolori.... tanti sono immensi i peccati che d'ogni genere lo rendono reo innanzi alla Divina Giustizia...... Oh che scena di terrore... di orrore... che agonia! E i discepoli l'hanno abbandonato, alcuni, altri i suoi più intimi dormono.... tale scena si ripete sempre per Cuore Divino di Gesù nel Sacramento, si offre vittima per gli immensi debiti che abbiamo con Dio, e i suoi cari, i suoi Ministri, le anime a lui più intime invece di vegliare dormono, lo abbandonano....
06/03/1927
Padre mio caro, mi sembra che questo amore s'accresce sempre, è la dolce fiamma
Eucaristica che mi consuma, mi dà vita e mi dà morte, ma una morte che mi fa
gustare la vita d'Amore! Oh! come s'inganna il mondo, crede che le anime
Religiose, rinunziando alle loro follie non sappiano amare, non gustano certo il
loro amore falso e sregolato, ma un amore puro, immenso, eterno, gustano la vera
felicità dell'Amore senza limiti, senza rimorsi, un amore che divinizza, un
amore che lega con i Beati, con le Sante Anime purganti, con i giusti sulla
terra, amore per tutte le creature, per tuttocciò che l'Autore del vero amore ha
creato. Padre mio, non ho amato mai come ora... come gusto la vita
soprannaturale, questa lieta dimora posso chiamarla anticamera del Cielo; com'è
bella la natura, come mi rapisce e mi trasporta all'Infinito, al Creatore di
tante bellezze! Padre, di tutto quello che sento nell'intimo del cuore, di
soprannaturale mi è impossibile descriverlo, un piccolo cuore, contiene cose
immense!...
03/02/1927
È proprio questa nascente Istituzione che deve avere questa speciale missione di riparazione al Divin Cuore Eucaristico! L'Adorazione è molto gradita al Suo Amore tanto dimenticato malgrado le poche anime che lo adorano nella prigione d'Amore, le poche anime che raccolgono le lacrime di sangue di Gesù nel Getsemani Eucaristico.
14/02/1926
Sentii profonda quest'afflizione di Gesù ed una fiamma che dal Suo Cuore divino mi ferì l'animo mi sembrò volare col cuore pieno d'amore e consolarlo nel suo abbandono in mille Tabernacoli che sono sparsi in tutto il mondo, lo trovai dappertutto profondamente afflitto, come nel Getsemani, immerso nel sudore di sangue!... Piansi con Gesù i miei e gli altrui peccati causa di tanto martirio alla Vittima Eucaristica.
04/02/1926, Giovedì.
Durante la notte, lo Sposo Divino mi svegliò più volte, infondendomi nell'intimo del cuore una dolce fiamma, un'ardente brama di nutrirmi presto dell'Ostia Santa, e spesso i suoi soavissimi amplessi....
Mi preparai durante la Meditazione al beato momento, con atti d'ardente brama, ma come son freddi i miei desideri a confronto dei desideri immensi di Gesù Eucaristia, che cosa è l'amore della creatura che arrivasse a struggersi a consumarsi, di fronte all'Immenso, all'Infinito!
Padre mio, queste considerazioni, o contemplazioni, non hanno limite se non in Cielo, nella Patria sede dell'Immenso, dell'Eterno, dell'Increato Amore! In quel Celeste ed eterno soggiorno si gusterà la pienezza dell'Amore, della felicità, la vera conoscenza di Colui che è l'Autore di ogni bene.
La mia povera anima inabissata nella conoscenza del nulla che è la creatura, si sente scuotere fino all'intimo amplesso dello Sposo, che la unisce, la immedesima, la fa tutta Sua!... I Serafini assistono questa dolce estasi d'intimità del Creatore colla sua creatura e godono nel vederla trasformata in questo stato sublime questi Angeli Ardenti, li vedo e li sento accanto a me il solo giovedì, mi aiutano tanto ad amare e ringraziare l'Immenso che si umilia a stare nel più vile posto qual'è il mio cuore. "Sono molte le anime che frequentano la Comunione ma restano prive di tanti favori che vorrei loro comunicare, perché si nutrono delle mie carni per abitudine e con indifferenza, offrimi il tuo amore l'amore dei Serafini che ti circondano, il mio stesso Amore in riparazione di tanta incorrispondenza di queste anime tiepide."
L'Adorazione, Gesù era impaziente, mi chiamava ed io volavo alla voce dello Sposo che trovai profondamente prostrato nel Getsemani del Tabernacolo, solo, abbandonato, con i discepoli che dormono mentre il Martire d'Amore agonizza! Sono immensi i delitti i peccati che d'ogni genere espia la Vittima Eucaristica, anche le mie innumerevoli infedeltà sono causa di rinnovare l'agonia, il sudore di morte!...
13/02/1927, Domenica
L'Eucaristia trasforma l'anima che la riceve in mille svariate forme, di sempre nuove bellezze. L'Anima che si perde in Dio in questo Essere Infinito come può manifestare tutto quello che gusta e profondamente comprende!
28/01/1926, Giovedì.
È il giorno dell'Eucaristico Amore, la meditazione, era l'amorosa impazienza dello Sposo divino di unirsi alla Sua povera creatura.
Padre mio non trovo certo similitudini più adatte di questa non trovando altre. Venne lo Sposo mi strinse così teneramente e fortemente... il Suo divin Cuore palpitava sul mio, era in un amoroso incendio di fuoco, mi tenne così il tempo della messa mentre le Sue labbra Divine non le staccò per tutto il tempo dalla mia fronte!... […]
Oh, mio bene Eterno, o bellezza increata, amore immenso, perché ricolmi di sì grandi favori una sì vile creatura, perché mi manifesti il tuo sommo godimento nel mio povero cuore, e ti è tanto gradito l'amor di riparazione tanto da comunicare a me quello che altri rinunziano?
In questa intima unione con Gesù Ostia, gusto più chiaramente l'amore verso le creature che Iddio ha prescelto ad essere di guida e di sostegno lavorando nel campo mistico che ci ha affidato. E proprio Ella, o Padre, nella confessione non avendo io il coraggio di manifestarle i celesti godimenti di quel momento e dopo la Comunione, era proprio da Dio illuminato parlandomi e rassicurandomi riguardo le molestie dei giorni scorsi. Durante la giornata lo Sposo era sempre accanto a me, rinnovava spesso gli amplessi ed una dolce fiamma sensibile nel cuore, mi sembrava che le mie figliuole s'accorgevano delle emozioni esterne che frenavo a stento, e allora preferirei star sola...
Sentivo grandi timori, ed una grande ritrosia, ma lo Sposo Divino mi abbracciava più teneramente assicurandomi di non temere trovandomi nella stanza nuziale.
L'Ora Santa, m'invitò a seguirlo nel Getsemani, nella prigionia d'amore, ad asciugare il sudore di sangue col mio amore, colla contrizione dei miei e degli altrui peccati, specialmente per le anime a lui consacrate e per questo popolo tanto ingrato e indifferente.
Si abbandonò sul mio petto lo Sposo Divino tutto livido, grondante sangue, restai priva di sensi a tale visione di dolore e di immenso amore, così rimase Gesù per tutta l'ora, spesso durante la sera e la notte!...
17/02/1926, Mercoledì.
La notte mi sentii svegliare da un forte amore verso Gesù Eucaristia, sentii l'anima mia come una forma di colomba, che portava una fiamma d'amore in tutti i Tabernacoli del mondo, che accendeva le lampade spente, che consolava la triste solitudine di Gesù nell'Ostia Santa.
3/12/1925, Giovedì.
La sera del Mercoledì la tenera Madre dopo il Suo Materno sorriso e la Sua
benedizione, quasi sempre sotto diversi atteggiamenti mi presenta il Suo Gesù,
col Cuore tutto fiamme di carità che ferisce il mio, questa volta era il suo
tenero Infante, il fratellino, usciva dal Suo Cuore un luminoso raggio di luce e
di amore, mi sentii dolcemente ferire e languire, così cominciò l'amore di
riparazione pel giorno seguente, così mi addormento dolcemente mentre prego,
prego per i fratelli che vivono senza aver mai gustato quest'Amore Eucaristico.
Si, Padre mio, lo comprendo che tanti carismi il buon Gesù con tanta abbondanza me li regala, non per me... ma per il prossimo, per l'ardua Missione affidatami.
Non potevo alzarmi tanto mi sentivo male, ma privarmi del S. Sacrifizio della Comunione non ebbi il coraggio, mi trascinai quasi, ero molto impotente desideravo presto il Cibo Celeste per rianimarmi moralmente e fisicamente. Non appena Gesù Ostia scese nel mio cuore sentii infondermi tanta vita e forza e amore da non sentire più nessuna infermità, non sentivo il peso del corpo infermo, ma trasformata di tale bellezza da uguagliare gli spiriti beati che mi facevano dolce Corona e mi invitavano ad amare l'Amore!.....
Sentii intimamente che Gesù mi comunicava la pena immensa che sente il suo Eucaristico Cuore, nel non vedersi mai desiderato da un numero immenso di anime da Lui redente, si nutriscono di cibi velenosi e rinnegano il Cibo degli eletti!
Padre caro, come compresi profondamente questa ingratitudine del Cuore umano verso un Dio così pieno di Immensa Bontà, ma tali pene non si possono manifestare, chi ama appassionatamente immenso e Puro Amore può capire questi dolori intimi che Gesù si degna comunicare alle sue anime fedeli.
Mi offrii vittima per questi disgraziati fratelli e specialmente per i miei parenti e per questo paesello che forma una spina acuta al Cuore di Gesù e sentivo comparire io innanzi all'Eterno Padre debitrice dell'ingratitudine di queste anime che vivono così ciecamente, la mia pena s'accresceva ma consolavo molto il divin Cuore. Era così grande il dolore delle mie infedeltà e delle mille miserie che scorgo in me da voler invitare tutte le creature ad aiutarmi a piangere le mie e altrui miserie.
Volevo trovar rimedio rinnovando la Confessione settimanale, ma non trovai parole per l'emozione onde esprimere e manifestare le immense pene che mi affliggevano, mi accusai di pochi difetti ma dopo l'assoluzione oh, qual pace sentii.
Padre buono, una sua parola di incoraggiamento quanta luce e nuove gioie mi fa pregustare, malgrado che non mi riesce manifestare quello che vorrei.
L'ora santa, l'ora dell'amore e del dolore. Gesù mi aspettava nell'orto degli ulivi, mi invitò a piangere con lui, un Dio che piange..... che suda sangue....oh scena straziante per l'anima amante, ebbi un lume soprannaturale dell'offesa che la creatura fa a Dio anche di un sol peccato veniale, non può cancellare simile offesa dal momento che l'ha commesso sino alla fine del mondo, ma unite alle lagrime di Gesù ottiene misericordia anche per i grandi peccatori. S'impadronì di me un intenso dolore delle mie infedeltà dei parenti, di tutti i fratelli peccatori presenti e avvenire, mi cagionò un'emozione così forte da farmi perdere i sensi mi trovai in un mare di lagrime! ! !.... Così trascorsi l'ora felice.
È pur dolce piangere le proprie ed altrui infedeltà e peccati e offrirsi Vittima di Espiazione assieme al gran Martire d'amore.
Padre mio, Gesù ha bisogno di queste anime restauratrici della povera umanità, me lo ripete sempre con diverse e mille espressioni sempre nuove, il Cuore di Gesù Eucaristico.
È una delle importanti Missioni che ci ha affidato in questa novella Istituzione. Ecco perché ci ha portato in questo paese che vive nell'indifferenza, non sente nessun bisogno di Dio, non pensa che ha un'anima da salvare.
Pregai lo Sposo Divino di lasciarmi la pena intima, ma di non far apparire niente esternamente, ciò che mi riesce di tanto martirio, mi accontentò, soffrivo molto intimamente, mentre sembravo partecipare e capire l'ilarità e conversazione comune.
05/01/1926
Gesù nell'Ostia venne come un tenero Bambino si slancia nel seno della Sua Madre....
La celeste gioia si accrebbe, i fratellini Angeli mi aiutavano ad amarlo assieme alla Celeste Madre Maria, questa dolce scena mi trasportò innanzi ad una capanna, in un luogo di missione e seguita da questi Angioletti mi aiutavano ad istruire quei poveri selvaggi, piccoli negri nel catechismo.
06/07/1929
Ho pregato molto per Lei, mio caro Padre, ed è proprio nella preghiera nella Celeste intimità con Dio, con i beati, che io sento accrescermi la stima per Lei ed un' immensa tenerezza di madre per la nostra famiglia spirituale, per tutto il mondo, così resto in questo raccoglimento di preghiera in mezzo gli affari giornalieri, con questa adorazione con l'Ostia divina che sta nel mio cuore e in tutto il creato opero tranquillamente, con più energia, oh com'è grande e divina l'Anima Eucaristica, che posto sublime avrà nella Casa Celeste dove regna solo Amore!
Compresi da questa celeste visione la tenerezza della Divina Madre nel consolarmi comunicandomi le sue consolazioni dopo averla contemplata in un mare immenso di amarezze. Mi confidò che quando sarà vicino il giorno della mia morte, esperimenterò segni soprannaturali.
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