Adorazione eucaristica
per il martedì grasso
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Canto di esposizione eucaristica: Pane del cielo Preghiera corale di adorazione (b. Teresa dell'Eucarestia) :
O
Cristo, Guida: La nostra preghiera di questa sera, nel silenzio del cuore, nel canto e nell’ascolto, è una sosta gioiosa in compagnia di Gesù all’interno dell’allegria usuale dei giorni del carnevale… anche se è un’allegria un po’ sforzata, a volte. Proprio per questo, assieme alla ormai prossima beata madre Maria Crocifissa, vogliamo chiedere al Signore il dono della gioia vera e profonda, duratura e semplice, che Lui ha vissuto e ci ha donato. Ascoltiamolo e assaporiamo la sua Parola nel silenzio. Lettura biblica: dal vangelo secondo Giovanni (Gv 15, 5-14) Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e si secca, e poi lo raccolgono e lo gettano nel fuoco e lo bruciano. Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quel che volete e vi sarà dato. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli. Come il Padre ha amato me, così anch’io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Questo vi ho detto perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena. Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se farete ciò che io vi comando.
Canto: Rimanete nel mio amore
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Parte seconda Preghiera corale (lentamente) :
Tu
mi cammini a fianco, orma non lascia in terra il tuo passo.
Non
vedo te: in ogni filo d'erba, in ogni atomo d'aria che mi nutre. (Ada Negri)
Guida: Non ti vediamo, Signore. Facciamo fatica ad accorgerci di te, a capire i segni del tuo amore…! E allora, cerchiamo altrove una sorgente d’acqua alla quale attingere la certezza di essere amati e recuperare la gioia di essere al mondo. Andiamo dappertutto a cercare qualcosa che ci dia almeno un po’ di serenità e di sicurezza, che ci faccia dimenticare la noia del tran tran quotidiano, che ci distragga dalle ansie del lavoro e della famiglia. Nulla potrà mai saziarci davvero… per quanto andiamo a cercare in luoghi, situazioni e divertimenti sempre più particolari o estremi: troveremo solo “cisterne spaccate” incapaci di custodire l’acqua che cerchiamo. Lettura biblica: dal libro di Geremia profeta (2, 11-15. 17-19) Il mio popolo ha cambiato colui che è la sua gloria con un essere inutile e vano. Stupìtene, o cieli; inorridite come non mai. Oracolo del Signore. Perchè il mio popolo ha commesso due iniquità: essi hanno abbandonato me, sorgente di acqua viva, per scavarsi cisterne, cisterne screpolate, che non tengono l’acqua. Israele è forse uno schiavo, o un servo nato in casa? Perchè allora è diventato una preda? Contro di lui ruggiscono i leoni, fanno udire i loro urli. La sua terra è ridotta a deserto, le sue città sono state bruciate e nessuno vi abita. Tutto ciò, forse, non ti accade perchè hai abbandonato il Signore tuo Dio? E ora perchè corri verso l’Egitto a bere le acque del Nilo? Perchè corri verso l’Assiria a bere le acque dell’Eufrate? La tua stessa malvagità ti castiga e le tue ribellioni ti puniscono. Riconosci e vedi quanto è cosa cattiva e amara l’avere abbandonato il Signore tuo Dio e il non avere più timore di me. Oracolo del Signore degli eserciti. Canto: Misericordias Domini (più volte) Preghiera corale (Agostino d’Ippona) :
Tu,
Signore di misericordia,
Gioie di cui dovrei piangere
False tristezze contrastano in me
Abbi pietà di me, Signore!
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Guida:
Non è
Dio che ci lascia, siamo noi che ci allontaniamo da Lui e dobbiamo
necessariamente subirne tutte le conseguenze! Ma Lui non smette di
chiamarci, di cercarci, e cerca tutti: i figli più vicini e quelli
fuggiti da tempo; quelli ancora graziosi e quelli ormai induriti nella
bruttezza del peccato… tutti sono figli suoi. Lettura meditativa: Dal Diario spirituale di m. M. Crocifissa Curcio La notte di Carnevale, la festa del demonio, non avrei voluto andare a letto, ma pregare prostrata ai piedi del Tabernacolo, consolare il Cuore di Gesù, non potendo ciò fare, pregavo come meglio potevo stando a letto, mi sentii vicino a me lo Sposo col Cuore coronato di spine e tutto sangue, mi invitò di avvicinare le mie labbra alla piaga del Suo Cuore dicendomi: “nutrisci l'anima tua del sangue che i poveri seguaci del demonio calpestano, a te voglio comunicare l'amore del mio Cuore tanto disprezzato”. Sentii proprio le mie labbra nella piaga del Cuore di Gesù, sentii comunicarmi nel mio cuore e in tutto il corpo una dolcezza infinita, mentre pregavo per i poveri peccatori. La Mattina, nella meditazione invitai i miei cari Angioletti a pregare con me onde riparare le innumerevoli offese che durante la notte avevano commesso i seguaci del piacere, e anche loro mi confidavano la perdita di tante anime in balia dei piaceri che li conducono all'inferno. Mi accompagnarono alla Mensa, mi aiutarono a ringraziare l'ospite Divino che mi si presentò tutto flagellato e ho lenito col mio amore le penose sue piaghe.
Guida: Fermiamoci anche noi. Facciamo silenzio nel nostro cuore e nella nostra mente, contemplando il Signore che versa generosamente il suo Sangue per la nostra salvezza. Lasciamoci bagnare e irrigare il cuore dalla sua Vita preziosissima che sgorga abbondantemente dal Sacramento della Sua Pasqua di morte e risurrezione, la Pasqua della nostra salvezza.
Canto: O adoramus te Preghiera corale: (parafrasi di: m. M. Crocifissa Curcio, Diario spirituale, 17/06/1929)
Nell'Ostia, Gesù,
Quanta luce, forza e
gioia,
Aiutami a vuotare l'animo
mio
Come sono pochi coloro
che corrispondono
Canto finale: Risposta al mistero
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