Adorazione eucaristica
La nostra
identità
la nostra missione
La preghiera si fa adorazione, quando il
dialogo con il Dio vivente scende nelle profondità del cuore e perde le parole,
dinanzi alla luce che emana dal Volto di Colui che ci ama e per noi ha donato la
sua Vita.
Questi è Colui che incontriamo nell’Eucaristia e dinanzi a Lui vogliamo sostare
nel silenzio del cuore e della mente, lasciandoci condurre dalla sua Voce soave
e forte.
Nel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo
Esposizione eucaristica e canto:
Creati per te
Preghiera corale di adorazione:
Eccomi dunque, mio Signore e Dio,
davanti a questo altare,
dove tu ti trattieni notte e giorno per me.
Tu sei la fonte di ogni bene,
tu il medico di ogni male, tu il tesoro di ogni povero.
Ecco oggi ai tuoi piedi un peccatore,
il più povero fra tutti,
il più infermo che ti chiede pietà:
abbi compassione di me.
Non voglio che mi scoraggi la mia miseria,
vedendoti in questo Sacramento
disceso dal cielo in terra solo per farmi bene.
Io ti lodo, ti ringrazio, io ti amo;
e se vuoi che cerchi qualche elemosina,
ti cerco questa, ascoltami:
non ti voglio più offendere,
e voglio che tu mi dia luce e grazia
di amarti con tutte le forze.
Signore, io ti amo con tutta la mia anima,
ti amo con tutti miei affetti.
Fa' che lo dica davvero,
e lo dica sempre in questa vita e per tutta l'eternità.
Maria Santissima, Santi miei avvocati,
Angeli beati tutti del Paradiso,
aiutatemi ad amare il mio Dio amabilissimo.
Buon Pastore, vero pane,
o Gesù, pietà di noi, nutrici e difendici,
portaci ai beni eterni nella terra dei viventi.
S. Alfonso Maria de' Liguori
Silenzio
Canto: Ogni mia Parola (si ripete anche dopo la lettura)
Ascoltiamo la Parola del Signore (1Cor
1, 17-31) :
Fratelli, poiché nel disegno sapiente di Dio il mondo, con tutta la sua
sapienza, non ha conosciuto Dio, è piaciuto a Dio di salvare i credenti con la
stoltezza della predicazione. E mentre i Giudei chiedono i miracoli e i Greci
cercano la sapienza, noi predichiamo Cristo crocifisso, scandalo per i Giudei,
stoltezza per i pagani; ma per coloro che sono chiamati, sia Giudei che Greci,
predichiamo Cristo potenza di Dio e sapienza di Dio. Perché ciò che è stoltezza
di Dio è più sapiente degli uomini, e ciò che è debolezza di Dio è più forte
degli uomini. Considerate infatti la vostra vocazione, fratelli: non ci sono tra
voi molti sapienti secondo la carne, non molti potenti, non molti nobili. Ma Dio
ha scelto ciò che nel mondo è stolto per confondere i sapienti, Dio ha scelto
ciò che nel mondo è debole per confondere i forti, Dio ha scelto ciò che nel
mondo è ignobile e disprezzato e ciò che è nulla per ridurre a nulla le cose che
sono, perché nessun uomo possa gloriarsi davanti a Dio. Ed è per lui che voi
siete in Cristo Gesù, il quale per opera di Dio è diventato per noi sapienza,
giustizia, santificazione e redenzione perché, come sta scritto: Chi si vanta si
vanti nel Signore.
Preghiamo insieme il cantico cristologico della lettera ai Filippesi, lasciandoci guidare alla contemplazione e alla lode del Verbo obbediente, missionario del Padre, incarnato e offerto per noi (Fil 2, 6-11) :
Cristo Gesù, pur essendo di
natura divina, *
non considerò un tesoro geloso
la sua uguaglianza con Dio;
ma spogliò se stesso, †
assumendo la condizione di servo *
e divenendo simile agli uomini:
apparso in forma umana, umiliò se stesso †
facendosi obbediente fino alla morte *
e alla morte di croce.
Per questo Dio l’ha esaltato *
e gli ha dato il nome
che è al di sopra di ogni altro nome;
perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi †
nei cieli, sulla terra *
e sotto terra;
e ogni lingua proclami
che Gesù Cristo è il Signore, *
a gloria di Dio Padre.
Ascoltiamo la parola di s. Maria Maddalena
de' Pazzi (Colloquio quarto) :
«Ella disse che “di tempo in tempo ha eletto Dio qualche creatura e più creature
per manifestare Se stesso al mondo, per via loro, o per predicazione, o per
opere singolare di santità, o per martirio sopportato per lui, o per sante
orazioni fatte dai suoi Servi" […] .
"E i terzi sono le Vergini e i continenti, e questi hanno rappresentato la terza
Persona che è lo Spirito Santo, per la santa purità, la quale è una virtù che
rende un grande splendore, e così ancora la santa continenza. Onde le Vergini in
un certo modo fanno l'ufficio dello Spirito Santo, illuminando le creature con
lo splendore della santa verginità, purità e continenza. E così ancora rendono
testimonianza a Dio, manifestandolo alle creature con le vigilie, penitenze,
digiuni e orazioni, col fare molte buone opere, sopportare povertà, osservare
l’obbedienza, e patire di molte cose per amor di Dio”.
E ci disse questa benedetta Anima, che noi dovevamo essere del numero delle
sopra dette vergini e continenti, che tengono la Persona dello Spirito Santo,
che Jesu ci aveva elette per questo; ma a volere che noi lo potessimo
manifestare agli altri, per la purità e per le buone opere, e che le nostre
orazioni potessimo esser accette a lui, e avessimo a giovare alle creature, che
bisognava fossero pure e nette dal peccato, e tutte piene di Spirito Santo.
[breve pausa nella lettura]
E perciò ci bisognava purificarci nel lavacro che aveva ordinato dell'acqua
e del Sangue […] .
"Ha ordinato ancora il terzo lavacro, che è insieme di Sangue e di acqua, e
questo è il suo Santo Costato; e per questo (disse lei) , che aveva voluto
riserbarsi le sue Santissime Piaghe, ma particolarmente quella del Costato, che
quando gli fu aperta da Longino, versò Sangue e acqua, affinché potessimo
entrarvi dentro ogni volta che volevamo, e di nuovo ripurificarci qui da ogni
macchia che per nostra fragilità avessimo contratta, e di poi adornarci col suo
Sangue, perché qui l'anima si purifica e adorna. L'acqua purifica, e il Sangue
adorna, e dopo si trasforma tutta in Dio diventando un altro lui. E così lo va
poi manifestando alle creature.
"E mi pareva in quello (disse lei) vedere dentro nel Costato di Jesu tante,
tante anime come preziosissime gioie che adornano la corona del re, per la qual
corona si manifesta uno esser re. E così che l'anime quando son fatte a quel
modo belle nel Costato di Jesu diventano la sua corona come disse ancora San
Paolo: Gaudium meum, et corona mea (Fil 4,1) , per la manifestazione che fanno
di Lui alle creature; e Lui se ne gloria non meno che un re della sua corona".
Preghiamo insieme il salmo 15 (16) , l’inno di lode e di affidamento che esprime la spiritualità dei leviti, uomini consacrati a Dio nel popolo d’Israele che non possedevano l’eredità della Terra, ma del culto all’Altissimo:
Proteggimi, o Dio: *
in te mi rifugio.
Ho detto a Dio: "Sei tu il mio Signore, *
senza di te non ho alcun bene".
Per i santi, che sono sulla terra, uomini nobili, *
è tutto il mio amore.
Si affrettino altri a costruire idoli: †
io non spanderò le loro libazioni di sangue, *
né pronunzierò con le mie labbra i loro nomi.
Il Signore è mia parte di eredità e mio calice: *
nelle tue mani è la mia vita.
Per me la sorte è caduta su luoghi deliziosi, *
la mia eredità è magnifica.
Benedico il Signore che mi ha dato consiglio; *
anche di notte il mio cuore mi istruisce.
Io pongo sempre innanzi a me il Signore, *
sta alla mia destra, non posso vacillare.
Di questo gioisce il mio cuore, †
esulta la mia anima; *
anche il mio corpo riposa al sicuro,
perché non abbandonerai la mia vita nel sepolcro, *
né lascerai che il tuo santo veda la corruzione.
Mi indicherai il sentiero della vita, †
gioia piena nella tua presenza *
dolcezza senza fine alla tua destra.
Silenzio
Canto: Con il mio canto
Ascoltiamo la parola di madre Maria
Crocifissa (Lettera a sr Maria G. G., 13.12.38) :
Suor Maria,
ieri ho letto la tua, ho appreso le diverse notizie che riguardano la Comunità.
Sia ringraziata la Provvidenza che così mirabilmente aiuta questa cara Comunità,
tanto che ora si parla di comprare armonium e telefono… brava la mia figliola,
ora che la famigliola a te affidata si è così ingrandita c’è bisogno di altre
comodità necessarie, in base alla Provvidenza si farà un po’ alla volta ciò che
desideri ed è necessario. Prima di tutto provvedete di ciò che è necessario i
bambini, per i letti e per indumenti personali, intanto aspettate ciò che
porterà la befana, e per ciò fate fare una preghierina ai bambini, a Gesù
Bambino perché con la sua nascita porti a loro ciò che desiderano ed hanno
bisogno, così abituate i piccoli a pregare per i loro bisogni e dovreste saper
parlare su questo riguardo di ricorrere al Signore, sin da piccoli infondere il
seme della preghiera, così cresceranno devoti. Mi piace immensamente il tuo
spirito Missionario, così un bimbo di 19 anni farà la sua 1a Comunione nella
nostra Cappellina, quante benedizioni attirate su di voi nelle 1e Comunioni, mi
è stato tanto caro quel giorno della 1a Comunione, sarò presente con lo spirito
per parteciparne.
[breve pausa nella lettura]
Ti lamenti perché le tue occupazioni sono sempre materiali e temi che non fai
nulla per lo spirito, ma t’inganni perché il tuo operare è tutto con
rettitudine, non lo fai per fare la Volontà Divina? Per obbedienza? Non sai che
anche le piccole azioni le più materiali divengono spirituali e di grandi meriti
per la vita beata che ci attende, quando si fanno per un fine santo? Sollevare
la mente più spesso che si può durante il lavoro, le diverse occupazioni, tutto
per te o mio Dio!… non è questa preghiera e lavoro santificato dalla presenza
Divina che si rinnova con la preghiera! Sta pur tranquilla figlia mia, il
Signore è con te, vedi come opera mirabilmente, io ti seguo, a te sembra che io
sia lontana da te, ma la madre vive la vita delle sue figlie, tutte mi siete
presenti la lontananza non mi impedisce di seguirvi con la preghiera e imploro
sempre le celesti benedizioni su ciascuna nei vari uffici che occupatati.
[breve pausa nella lettura]
Ma mi sono prolungata senza accorgermi, volevo dirti che ti seguo e ammiro i
Disegni Divini su di te (o diletta dello Sposo) dacché hai emesso i Voti
Perpetui, non hai notato il diportamento che usa con te lo Sposo che ti ama
infinitamente? La missione ora più estesa e le benedizioni, già ne vedi i
frutti. Coraggio, o cara, lavora nel campo che ti è affidato, sii generosa con
lo Sposo, non negargli mai ciò che richiede di piccoli e grandi sacrifici e la
tua generosità moltiplica le grazie, gli sguardi Divini dello Sposo, i suoi
carismi. […]
Auguri di celesti benedizioni.
Tua Madre
Preghiamo insieme il salmo 76 (77) , l’uomo tribolato chiede al Signore di rinnovare le opere magnifiche del suo Amore misericordioso, che Egli ha realizzato e realizza in modo misterioso, “passando sul mare”. Comprendere questi passaggi divini, comprendere come lo Sposo ci mostra la sua predilezione, è la sfida quotidiana della fede – fiducia:
La mia voce sale a Dio e grido
aiuto; *
la mia voce sale a Dio, finché mi ascolti.
Nel giorno dell’angoscia io cerco il Signore, †
tutta la notte la mia mano è tesa
e non si stanca; *
io rifiuto ogni conforto.
Mi ricordo di Dio e gemo, *
medito e viene meno il mio spirito.
Tu trattieni dal sonno i miei occhi, *
sono turbato e senza parole.
Ripenso ai giorni passati, *
ricordo gli anni lontani.
Un canto nella notte mi ritorna nel cuore: *
rifletto e il mio spirito si va interrogando.
Forse Dio ci respingerà per sempre, *
non sarà più benevolo con noi?
E’ forse cessato per sempre il suo amore, *
è finita la sua promessa per sempre?
Può Dio aver dimenticato la misericordia, *
aver chiuso nell’ira il suo cuore?
E ho detto: «Questo è il mio tormento: *
è mutata la destra dell’Altissimo».
Ricordo le gesta del Signore, *
ricordo le tue meraviglie di un tempo.
Mi vado ripetendo le tue opere, *
considero tutte le tue gesta.
O Dio, santa è la tua via; *
quale dio è grande come il nostro Dio?
Tu sei il Dio che opera meraviglie, *
manifesti la tua forza fra le genti.
E’ il tuo braccio che ha salvato il tuo popolo, *
i figli di Giacobbe e di Giuseppe.
Ti videro le acque, Dio, †
ti videro e ne furono sconvolte; *
sussultarono anche gli abissi.
Le nubi rovesciarono acqua, †
scoppiò il tuono nel cielo; *
le tue saette guizzarono.
Il fragore dei tuoi tuoni nel turbine, †
i tuoi fulmini rischiararono il mondo, *
la terra tremò e fu scossa.
Sul mare passava la tua via, †
i tuoi sentieri sulle grandi acque *
e le tue orme rimasero invisibili.
Guidasti come gregge il tuo popolo *
per mano di Mosè e di Aronne.
Silenzio
Canto: Magnificat
Intercessioni del giorno, con aggiunta di intercessioni libere
Preghiera di adorazione e intercessione per tutti i Cristiani, specialmente i Consacrati, affinché siano pienamente e profondamente docili alla loro vocazione e missione (m. M. Crocifissa Curcio, Diario spirituale, 17/06/1929, parafrasi) (ognuna, a turno)
1. Nell'Ostia, Gesù,
ti vedo sulla croce e sento le tue divine parole:
“il mio stato d'immolazione continua
è la redenzione delle anime”.
2. O Maestro divino, dalla tua Cattedra di
dolore,
mentre spiravi sulla croce,
gli uomini credevano d'aver tutto distrutto,
ma era proprio in quel momento
che sei risorto con trionfo.
3. Quanta luce, forza e gioia,
mi comunichi, o Sposo misericordioso!
Com’è dolce perfino il soffrire,
quando tu sei con me!
4. Aiutami a vuotare l'animo mio
dalle miserie e dalla debolezza,
per riempirlo di celesti ammaestramenti,
con la Sapienza Increata.
5. Mentre sono ai piedi del Tabernacolo,
oh quanti beni soprannaturali l'anima acquista!
Nell’adorazione, Gesù,
sento in mille intime manifestazioni
il dolore del tuo Cuore divino …
6. … per le anime che hai prescelte ad alte
imprese
ma che non sanno rinunziare alle piccole cose
e restano prive di tante grazie e doni,
senza la bella e ricca veste nuziale!
Come sono pochi coloro che corrispondono
al tuo Amore infinito!
7. Com’è grande il numero di coloro
che rinunziano ai doni grandi
per le miserie umane
che tengono l'anima in mille agitazioni
e senza luce e forza divina,
senza la Candida veste
di anima prescelta a grandi cose per il Cielo!
8. O Gesù, concedimi
la forza, la grazia e la gioia
di accogliere con gratitudine
e di ricambiare il tuo Amore!
Canto finale a Maria, nostra tenera Madre e guida nella vocazione: Ave, Sposa dello Spirito