Alberto dei conti di Sabbioneta, nasce a Castel Gualtieri (RE) verso il 1150. Entra tra i Canonici Regolari di S. Croce di Mortara (Pavia), e vi diviene priore nel 1180. Nel 1185, lo troviamo preposto a Vercelli. Eminente per la sua vita, per il suo sapere e per la sua reputazione, Alberto regge la diocesi di Vercelli per 20 anni.
È un uomo che sa destreggiarsi bene. Lavora molto per mettere un po' di ordine nella baraonda politica italiana di quel tempo. Si dimostra anche uomo di diritto che sa il fatto suo: nel 1194 detta gli Statuti dei Canonici di Biella.
Nel 1205 Papa Innocenzo III lo nomina Patriarca di Gerusalemme, con l'ufficio di Legato papale per la Terrasanta. Anche lì si dimostra mediatore di pace. Sono infatti anni di guerra e di lotte, non solo fra i cristiani e musulmani, ma anche fra gli stessi re e reucci cristiani stabilitisi là con le crociate. "Noi lo dobbiamo in gran parte ai vostri sforzi - gli scrisse Papa Innocenzo III nel 1209 - , se la provincia orientale è in certa misura libera da persecuzioni e restituita alla pace".
Muore il 14 settembre del 1214, pugnalato, ad Acri, dal Maestro o Priore dell'Ospedale di S. Spirito, da lui rimproverato e deposto per la sua malavita.
I Carmelitani lo venerano come loro Legislatore.
Non si conosce esattamente quando S. Alberto riunì in un gruppo gli "Eremiti latini" che si erano stabiliti sul monte Carmelo, stendendo per loro la Regola. Probabilmente nel 1209. È in quegli anni che gli "Eremiti" stavano organizzando la loro vita religiosa.
Appare legislatore nel vero senso della parola, un uomo che non si fissa semplicemente in un giuridismo mortificante, ma che dà alla legge un'anima ed una ispirazione profonda, orientata soprattutto ad una vita permeata dallo spirito di Dio.
© 2008 Carmelitani Scalzi - Provincia S. Carlo Borromeo