suore Carmelitane missionarie di santa Teresa di Gesù bambino

  

beata Maria Crocifissa Curcio

 

Diario  spirituale
1925 - 1929

 

 

edizione 2007
aggiornata sull’edizione a cura della Postulazione della Causa di Beatificazione del 2002
a cura di sr Marianerina de Simone cmstg

 

 

1925
1926
1927
1928
1929

 

 

1925

top

seguente

fine testo

 

20. Ott. Martedì.

Ho trascorso la notte con un pò di sonno pesante svegliata al solito dallo Sposo Divino che veglia nel Sacramento, ho pregato per i peccatori, ecc. ecc. ma un pò sonnolente. Mi sono alzata all'orario e nella meditazione in chiesa[1] seguitava la stessa disposizione certo spesso sono disposizioni fisiche, ma quando Iddio vuole opera tutto il contrario. Mi accostai alla Mensa degli Angeli, e appena Gesù venne dissipò il languore e la stanchezza[2] , mi si accese un fuoco d'amore immenso in quell'intima unione..... che dolcezze di Cielo, che godimenti, le mie labbra erano attaccate alla piaga del Suo Cuore Divino, il Suo immenso amore mi veniva comunicato da quella fonte di amore con tale intimità da trasformarmi tutta in Lui, vivo la sua stessa vita[3]. E la corte Celeste che assiste a queste trasformazioni di Creatore verso la Sua Creatura oh, come è grande questo godimento di ammirazione e di comunicazione di godimenti! E in questo momento di Cielo, mi sentii circondata di un gran numero di Martiri, perché, domandai al mio Sposo Divino, oggi questo Coro di Santi vicino a me? Sentii rispondermi “intimamente” non sai oggi è il giorno della grande famiglia che ti ho affidata, e questi Martiri sono frutto della loro vita missionaria[4], vedi com'è grande la loro santità, anche nella tua famiglia ci sarà questo prezioso ornamento. Che ardore immenso mi lasciò questa celeste visione! Gesù dopo questi godimenti mi fece vedere il numero grande di tante false religioni, e come molte anime li seguono, pregai con ardore per questi fratelli disgraziati, per la mia grande famiglia Missionaria e per i bisogni di questa attuale comunità[5].

Non sapendo staccarmi da quell'intimità, pregavo, e sentii che lo Sposo mi dicesse: “la tua preghiera fa tanta violenza al mio Cuore.”

Durante la lettura, sento ispirarmi tuttocciò che le mie Novizie[6] hanno bisogno per essere ammaestrate! Grazie, o mia Immensa Bontà che così guidi e illumini anche le mie povere parole. Così non ho più lo scoraggiamento che soffrivo prima di venire in questa cittadella[7], in questa anticamera di cielo, cioè al solo pensare chi doveva istruire nello spirito religioso le novizie affidate a me....... Grazie o mio amore, sei proprio Tu il mio Maestro, la luce e la guida mia e delle figliole che mi hai dato! Grazie, grazie infinite volte.

 

21. Ott. Mercoledì.

Il mio sonno è stato dolcemente interrotto dalla mia tenera Mamma, mi è sembrata vederla con una lunga schiera di Santi Carmelitani e tutti lodando la loro Regina, mi hanno invitato di unirmi a loro nella preghiera.

Nella comunione, dopo aver goduto l'intimità d'amore colla mia dolce Madre che mi diede il suo Celeste Pargolo, e mi baciò come una tenera Madre bacia la sua figlia, mi vidi scostare un pò da quell'intimità, e un numero immenso di angioletti mi circondarono, sono tutte le anime innocenti che ti saranno affidate, compresi da una voce interna[8], o meglio dalla Madre che con sorriso di compiacenza mi guardava!

La sera nel momento della preghiera innanzi al S.S. Sacramento dal Tabernacolo uscirono fiamme d'amore che mi investirono di sacro ardore, di soavità celeste "domani è il giorno dell'amore[9]." Quel sacro ardore che sentivo spiritualmente e sensibilmente, non diminuì tutta la notte, che riposo breve ma dolcissimo, dormire vegliando nelle braccia dello Sposo Divino...... e pregando!

 

22. Ott. Giovedì. Meditazione.

Ero in dolce fiamma in intima unione. Comunione, estasi d'amore, conoscenza dell'amore immenso che Gesù sin dal primo momento della divina Istituzione fino alla fine del mondo, verso le sue creature, lamenti e confidenze: “son pochi i Suoi Ministri e le anime che si dedicano nel vasto campo delle anime, e molti quelli che lavorano  (le diverse sette)  per conquistare anime al nemico del bene, prega e confortami col tuo amore di riparazione[10] per tutte le anime che non hanno mai gustato l'immenso mio amore in questo Sacramento.”

La sera l'ora d'adorazione è l'ora dell'immensa tenerezza di Gesù Ostia, ma il giovedì è l'ora dell'amore e del dolore, nel Getsemani ogni volta partecipo con più intimità e conoscenza di qualcuno degli immensi dolori che Gesù soffrì in quella straziante agonia. Questa volta prostrandomi assieme alla Vittima agonizzante, considerando il grande abbandono dei suoi più cari discepoli, la solitudine le pene che cominciano ad assalire il Martire d'amore, sentii un terrore mortale, gustai l'amarezza immensa del suo Cuore per il gran vuoto che lasciano un numero grande di anime che vivono nell'ignoranza della sua divina legge e corrono verso coloro che li ammaestrano nelle false dottrine, per l'indifferenza e freddezza di tutti gli abitanti di questa cittadella[11], Gesù mi chiede lagrime di contrizione per unirle alle sue e offrirli all'Eterno Padre, onde ottenere a queste anime che vivono senza luce Divina la conversione.

La notte il sonno è continuamente interrotto dallo Sposo che si presenta triste in tutti gli atteggiamenti penosi della passione.

 

23. Meditazione della passione,

seguo Gesù nella dolorosa condanna, e nella Comunione andai ad incontrarlo colla croce ma quale intimo strazio nel vedere la piaga della spalla ove era appoggiato il pesante legno della croce, rimasi abbracciata a Gesù e come tramortita nel vedere sì profonda e sanguinosa piaga. Il mio dolore, sentii confidarmi, era un balsamo per quella crudele ferita, col mio amore lenivo gli strazi delle piaghe che in tutto il S.S. Corpo vedevo, con immenso dolore. Quando l'anima è disposta a ricevere le dolorose e intime confidenze del Cuore appassionato di Gesù, non solo gli procura grande consolazione, e accresce la bellezza la grazia, fa dimenticare a Gesù in quell'istante d'amore le pene che l'ingrata figliolanza gli rinnova nel Sagramento d'amore. Pregai in quel momento d'intimità per tutti i bisogni urgenti della sua nascente famiglia[12], e per l'immensa famiglia che nella preghiera mi ha affidato, tutta l'umanità, ma in modo speciale per Colui al quale mi ha affidato[13], domandai se la sua lettera e la mia è stata gradita ai Superiori e perciò ci aiuteranno[14], mi sembrò dalla gioia e gaudio che sentii infondermi una risposta favorevole, e pregai pure che doveva infondere al Padre un raggio di luce di gaudio; ciò mi sembrò vero il Padre sembravami di aspetto lieto quasi gustava, aspettava una buona notizia. Questo gaudio perseverò quasi tutta la giornata assieme alla dolce visione dolorosa di Gesù colla croce e con quella piaga...... Parlando colle mie care figliuole in pubblico e in privato, mi riesce facile alimentarle secondo i loro bisogni spirituali, non sono io che parlo, ma è Gesù che vive in me[15]!

Nella recita del S. Rosario la sera, sentii chiamarmi dalla tenera addolorata Madre, m'invitò a stare con lei in quello spasimo di amore e di dolore, la vidi col Suo S.S. figlio morto..... deforme...... non più quegli occhi divini che racchiudevano nei suoi sguardi l'amore immenso per la Madre.... Sentii ringraziarmi per il sollievo grande che procuro al suo cuore divino e al suo Divin figlio, così Ella mi ricolmerà di favori speciali nel giorno che a Lei consacro con maggior devozione di tutti gli altri giorni[16].

La notte del Sabato, con questa relazione comincia per me la notte beata! Dormo tranquilla, soavemente il mio sonno è interrotto dalla dolce visione di Colei che sin dall'infanzia fu la rapitrice del mio amore, ed ora mi presenta il suo tenero infante e mi fa gustare le delizie dell'amor materno, mi addormento in questa dolce estasi d'amore, e mi sveglia per la preghiera per gli immensi bisogni della povera umanità che corre all'eterna rovina, di giorno e di notte! Mi addormento con la preghiera sulle labbra, e mi sveglia il dolce mio Padre S. Giuseppe[17], viene anche lui circonfuso di celeste luce e soavità, mi porge il Suo Celeste pargolo, è un istante di Cielo! Che bei sogni, mi alzo felice colla speranza di sfamarmi del Cibo Candido dell'Ostia!

 

24. Sabato. Meditazione.

La soavissima e bellissima presenza della Mamma celeste nel momento estremo nel mio letto di morte. Comunione, l'incontro di Gesù, di una lunga schiera di Santi e Angeli, mentre al mio fianco c'è il S. Patriarca, la Madre. Così mi presenterò al trono dell'Altissimo, m'investì un lume soprannaturale della scienza divina che acquista l'anima appena si slega dalle spoglie mortali e come appena si presenta alla S.S. Trinità comprende chiaramente questo mistero, son cose da non poterci ridire. Ogni sabato gusto anticipatamente un piccolo saggio dei godimenti che sono riservati alle anime predestinate. In questa vita la Divina Bontà comunica separatamente e a piccoli raggi, ciò che tutt'assieme concederà all'anima nell'eterna beatitudine e in un grado molto superiore nel primo istante che l’anima per la prima volta si presenterà alla S. S. Trinità per essere ammessa nella famiglia beata.

Durante il giorno, presenza della tenera Madre, godimenti intimi di sì dolce presenza.

Rosario, dolce conversazione delle figlie colla Madre Celeste preghiere per i bisogni della Comunità, per tutti i mille e mille bisogni della grande famiglia, manifestazioni di compiacenza della S.S. Madre e del suo Figlio Gesù per l'interesse che sente l'anima che prega per gli interessi delle anime, del Suo Divin Cuore.

 

25. Domenica. notte.

Mi si concede dormire un pò dippiù, interrotto brevemente dalla dolce visione della S.S. Trinità[18], che adoro con tutto l'ardore che mi è possibile in riparazione dei peccati dei poveri fratelli che cominciano quel santo giorno profanando il divino comandamento, il precetto stabilito dalla chiesa. preparazione alla S. Comunione, sete di Gesù Ostia ecc... Preghiera del mattino. comunione. alla mensa, la domenica una schiera di anime beate vengono ad incontrarmi per presentarmi alla S.S. Trinità, questa volta erano pure venute, ma che scena graziosa, una moltitudine di Angioletti vollero essere preferiti da me e dai Santi, vennero loro per accompagnarmi alla mensa eucaristica.

Dopo quel dolce contrasto tra di loro, mi presentarono alla S.S. Trinità, dopo l'atto di adorazione intima e profonda, compresi e gustai questa nuova visione[19], gli angeli che mi circondavano, è lo stato di innocenza che l'anima gode nella beatifica visione[20], che istante di Paradiso anticipato! Oh! Divina Bontà di quanti doni e godimenti arricchisci le anime dei giusti in Cielo! Questi misteriosi segreti che Iddio svela per un istante, per i suoi disegni a qualche anima quaggiù, li gusta, li comprende, ma non sa ridirli, eppure tali godimenti sono una pallida idea, un piccolo raggio di luce a paragone dell'immensità dei godimenti pieni e senza velo nè ostacolo di sorta alcuna che godrà l'anima in Cielo. Questo argomento è immenso, chi può capire Iddio?!........ Oh Immensità di Dio l'anima da te creata a tua immagine e somiglianza ti comprende sì!... ma si perde... si perde nell'Immensità.... come una goccia d'acqua nell'immenso oceano del mare!

Così la Domenica è il giorno del riposo festivo, e la Bontà Divina con la Sua Beata famiglia, mi ammettono di entrare nella loro Celeste Casa, dalla porta che mi apre il Cielo, l'Ostia bianca, trascorro qualche istante in famiglia, sono ammessa ai loro godimenti, e ritornando in questo esilio la celeste visione, il profumo celeste, la luce le bellezze, i godimenti, infondono tanta forza e novella vita! Ma dopo questa celeste visione sentii un gusto tutto nuovo, sebbene ricordo che spesso ciò lo risperimento, ma questa volta con più gaudio, lo stato d'infanzia spirituale[21] una tenera infante che gode le braccia della Mamma del Padre tenerissimo..... Proprio per gustare questo grado d'amore, mi circondavano quei vezzosi e innocenti angioletti. Oh Divina Bontà quanti godimenti si trovano in Te! oh se i seguaci del mondo gustassero i segreti godimenti di coloro che ti amano, nessuno seguirebbe i piaceri che offre il mondo per un istante e dopo frutta l'inferno anche quaggiù!

Padre mio[22], Ella che ha avuto da Dio affidata l'anima mia e perciò le ho confidato tutta la mia vita interiore con la mia naturale schiettezza, si ricorda ciò che le ho confidato sin dalla mia nascita, cioè nacqui così piccola e due mesi prima del tempo da Dio stabilito, la mia natura fisica influisce non poco sul mio spirito, che conservo sempre sentimenti e forze puerili, motivo di godimenti spirituali, e di sofferenze fisiche, perché i dottori dicono che sono provenienti dalla mia nascita irregolare[23] e quindi la mia complessione è come quella dei bambini. Ricordo che la mia buona Mamma sorridendo usava spesso l'espressione "figliuola mia, il tuo carattere focoso non ebbe la pazienza di stare un pò più quieta, per venire alla luce più grandetta e più forte, così sei rimasta sempre bambina, e i tuoi cibi sono sempre quelli dei bambini".

Sono fuori argomento, oggi la penna vola e scrive ciò che non vorrei, ma del resto parlo al Padre che dovrà conoscere tutto tutto. Ella ben sa quanto mi fa soffrire la diversità dei cibi che dovrò usare[24], non potendomi adattare alle abitudini della Comunità, ma è giusto pure che sappia la provenienza delle mie abitudini che per quanto mi sono sforzata non mi riesce mai possibile, e spesso questi tentativi sono causa di crearmi nuove sofferenze, sperando sempre di abituarmi ora che la mia età è matura abbastanza. Ma fiat Voluntas Dei.

L'Adorazione.

Mi attendeva Gesù con tanta impazienza e fu tanto l'impeto dell'amore che il suo amore tutto fiamme mi investì e così immersa in quella fornace divina pregavo per i fratelli per tutta l'umanità che vive lontana da questa vera sorgente d'amore immenso che tanta felicità comunica all'anima che lo gusta.

 

25.

Tali amorose fiamme lasciano un fascino di nuova luce spirituale e questo aumento di grazia è di gran sollievo alle mie sorelle anime purganti[25]. La mia visita unita al Cuore di Gesù Eucaristia è un istante di cielo per i miei cari estinti in quel Carcere di dolore. Com'è dolce la loro riconoscenza e come vorrei vuotare quel Carcere e rimanere io sola per loro, anche i santi desideri sono di grande sollievo a queste sante anime.

Un buon Sacerdote, il quale non ho potuto mai ricordare visitando questa prigione, mi fece sentire i suoi lamenti perché non lo ricordo, ha tanto bisogno, mi promise che Egli prega per il Conservatorio[26] e farà che i suoi parenti saranno benevoli, ho risposto: “ora che è volere di Dio la ricorderò sempre” infatti mi è sempre presente nelle preghiere come i miei parenti e tutte quelle anime che il buon Dio permette che ricordo in modo speciale. La sera mentre recitavo il rosario mi presentai al Cuore di Gesù Eucaristia, con un numero immenso di anime purganti e per loro offrivo l'amore immenso di Gesù nel Sacramento, molto gradita tornava questa offerta all’Eterno Padre e di grande sollievo alle Anime Purganti.

La notte che precede questo giorno, Gesù col Cuore tutto fiamme mi sveglia per visitare le sue Spose Prigioniere e molte anime, amici che conoscevo in vita si presentano per essere suffragate in particolare. Sono mie amatissime sorelle queste Anime Sante e mie Protettrici perché loro sentono tanto interesse dell'anima mia e di tutte le cose mie. Com'è dolce questa intima fratellanza con la Chiesa Purgante! Com'è bello amare tuttocciò che è soprannaturale! Oh povere creature.

 

27. Mart.

La notte sentivo una fiamma di luce nel cuore e volavo in tutti i tabernacoli del mondo per visitare, consolare il Prigioniero Divino e per pregare per la mia grande immensa famiglia, e specialmente per i Missionari. Seguitai così la meditazione del mattino e dopo la Comunione, non appena l'ospite, lo Sposo Divino s'impadronì di me sentii trasportarmi assieme ad un religioso[27]  (sarà a chi mi ha affidato)  in un luogo di Missioni, mi vidi circondata di tanti moretti fanciulli, e di altre razze curiose, alcuni gialli e con gli occhi ovali[28]. Domandai a Gesù perché mi conduce in questi luoghi: "perché lasci il seme della tua preghiera onde trovare la terra disposta per fecondare a coloro che verranno in questa Missione. Mentre il Padre si comunicava sentii unirmi a lui intimamente nel Cuore di Gesù, è proprio l'Autore del Puro Amore che così ci ha unito per il bene della nascente famiglia, e quasi sempre in questo giorno sento accrescermi questa vicendevole carità, così intimamente uniti nell'Ostia Candida. Compresi in quel momento di amore e di luce i grandi disegni che la divina bontà ha disposto del padre. Come s'accresce sempre la mia felicità, amare così intimamente dell’amore stesso che scaturisce dalla sorgente Eucaristica, come si amano i beati alla presenza dell'Altissimo, quale felicità che la Bontà Immensa accorda anche in questa vita.

Trascorsi quasi tutto il giorno in questo celeste godimento che è difficile a manifestarsi, possono comprenderlo solo le anime alle quali Dio concede questo favore, questo anticipato godimento che guastano i beati.

La sera dopo aver recitato il S. Rosario, mentre Gesù dal suo Ciborio benediceva i suoi figli, sentii una dolce voce che mi fece uscire dai sensi: “Assicura il padre tuo che è volontà mia l’istituzione Missionaria delle donne e degli uomini”[29]. Non sono certo parole causate da immaginazione, era un momento che assolutamente non pensavo nè pregavo per questi, anzi ero un pò distratta. Ma quando parla Dio lascia all'anima la sicurezza della sua divina Voce[30], tranquillità e grande raccoglimento e tanti altri beni immensi che possono facilmente capire chi gusta tali favori.

 

28. Mercol. Notte,

Visita della tenera Madre del Carmelo[31] col suo Infante.... che godimenti e delizie.... di cielo, nel concedermi per qualche istante il Divin Figlio e sentirlo riposare sul petto..... La soave presenza di S. Giuseppe accresce sì prezioso momento di celeste gaudio. Nella Comunione oh com'era grande il godimento dell'intima unione con la Triade S.S. e con tutti i celesti abitatori, la Comunione dei Santi gustai con un nuovo grado d'amore. Al contatto divino l'anima cresce, cresce sempre in grazia e bellezza, oh come vorrei far sentire la mia voce a tutte le creature per dirle amate, amate, amate Colui che è solo degno d'amore, gustate la felicità che si gode anche in questa valle di dolore.

 

29. Giovedì. Notte,

Dormivo tranquilla, ma il cuore ardeva di grandi desideri di amore di riparazione[32] a Gesù che solo solo trovavo nella sua prigionia d’amore, a Gesù che lo vedevo offeso, oltraggiato, calpestato dalle sue creature, è il giorno dell'Amore Eucaristico e volai all'altare con nuova fame di quel celeste alimento! Oh! mio Immenso Amore come posso manifestare al mio buon Padre quello che in quell'istante sperimentai! Scendesti, o Amor Mio con tale impeto d'amore da trasformarmi tutta in sì immenso fuoco, che sentivo sensibilmente e spiritualmente con immenso godimento, sentivo i palpiti violenti del tuo divin Cuore sul mio, una fiamma così sensibile e immensa soavità e godimenti che non ho mai guastato e che non so ridire, lo Sposo Divino s'impadronì del mio cuore... lo annegò nell'oceano immenso del suo Cuore... mi sembrava morire non potevo contenere tanto amore, non gli Angeli questa volta, assistevano a questa scena misteriosa dell'amore immenso del Creatore verso la creatura, ma il coro dei Serafini....... O mia S. M. Teresa[33] tu che hai esperimentato l'ardore dei Serafini, dammi parole o meglio fammi comprendere e corrispondere a questo altissimo favore! Tutti questi speciali godimenti in segno di gradimento alle ardenti preghiere di riparazione che avevo fatto la notte, mi rispose lo Sposso, volendo sapere perché tanti straordinari favori a sì vile e inutile creatura incapacissima di corrispondere a tanto amore: “Dimentico tutte le pene che soffro in questa prigione d'amore in questi momenti di intimità col tuo cuore.” Così sentii parlare Gesù stando nel mio cuore. Mi trovai piena di dolci lagrime, una soave e dolce fiamma quasi tutta la giornata era sensibile, sentivo in me mille profumi di Cielo, il talamo dello Sposo Divino.

Adorazione

È l'ora dell'amore e del dolore ogni sera del giovedì. Nel Getsemani Gesù mi fa gustare qualche minimissima delle pene immense che lo ridussero all'agonia a sudar sangue!... in quel momento Gesù è un inferno di dolori.... tanti sono immensi i peccati che d'ogni genere lo rendono reo innanzi alla Divina Giustizia...... Oh che scena di terrore... di orrore... che agonia! E i discepoli l'hanno abbandonato, alcuni, altri i suoi più intimi dormono.... tale scena si ripete sempre per Cuore Divino di Gesù nel Sacramento, si offre vittima[34] per gli immensi debiti che abbiamo con Dio, e i suoi cari, i suoi Ministri, le anime a lui più intime invece di vegliare dormono, lo abbandonano....

Queste e mille altre pene esperimento in quell'ora che vola come un istante, mi offro Vittima coll'Agonizzante Divino, e specialmente per i miei parenti e per questo popolo tanto duro e indifferente.

La mia povera offerta ho compreso che è tanto a Dio gradita, le mie povere lagrime di contrizione in espiazione[35] dei miei peccati e dei miei fratelli, unite alle lagrime di sangue del Cuore Agonizzante[36] di Gesù, sono d'immenso sollievo al Suo Cuore Divino, è Suo desiderio innaffiare questa terra arida di queste anime che qui vivono senza sentir fame e sete della Sua giustizia.

Vorrei che queste lagrime non fossero manifeste ma restassero occulte.... ma per quanta violenza soffro spesso non ci riesco....

Come è penoso soddisfare i bisogni della miserabile natura in quella sera di Getsemani, come son pieni di lagrime i miei occhi durante la cena, quanto soffre il mio povero cuore anche fisicamente per la violenza che mi costa frenare il torrente di lagrime di contrizione, come vorrei essere sola...... ed è proprio un grande sollievo la notte che trascorro sfogando il mio immenso amore e dolore accompagnando il mio Divino Sposo nella sua dolorosa passione.

 

30. Venerdì. Meditazione.

Il viaggio al Calvario, nella Comunione lo vidi venirmi incontro.... il Suo divin Volto tutto sangue e sputi e mi sembrò imprimere nel mio cuore la sua effige come nel velo della Veronica mentre mi manifestava che le mie lagrime e partecipazione alla Sua passione durante la notte, le avevano procurato tanto sollievo, da asciugare il Suo Divin Volto in quel momento estremo. Pregai mentre Gesù mi parlava intimamente perché il Padre andando a Roma[37] non trovasse qualche contrarietà che a lui dispiacerebbe mi rispose: “le tue imprese sono mie non temere.”Mi lasciarono tanta luce, e tranquilla sicurezza queste divine parole. Lasciò impresso il Suo Divin Volto in quello stato sì estremo dolore e d'immenso amore per tutto il resto del giorno rinnovando l'Offerta di espiazione[i] per i peccatori fratelli.

La sera nella recita del Rosario, compatisco l'Addolorata Madre che mi si presenta col Suo Divin Figlio morto, mi fa partecipare al suo immenso dolore e materno amore.

La notte del sabato, del giorno più bello. la dolcissima Madre mi presentò il suo Divin Figlio in forma di vezzoso Infante, questa volta l'intimità non fu per un istante ma più lungamente, avevo prima domandato un segno manifesto per rassicurare il mio Padre spirituale. Mentre così pregavo, la tenera Madre mi colmò di tanto gaudio e più lungamente mi fece riposare il Suo divin Figlio, rassicurandomi che l'unica prova che può concedermi è l'accrescimento dei suoi favori e la benedizione dell'ardua impresa che ci ha ispirato: “riferisci ciò al tuo Padre spirituale.”

 

13). Sabato 31.

Nella Meditazione del mattino, la solita tentazione di essere illusa[38]... e perciò indegna di accostarmi al Pane Celeste, nel momento di ricevere l'Ostia Candida al solito come viatico, uno splendore di cielo s'impadronì di me compresi e gustai un nuovo grado di beatitudine che l'anima pura gode appena si separa dalle spoglie mortali, annegata nell'Immensità di Dio l'anima con tali godimenti sembra che non ha più corpo e non vorrebbe più ritornare a rivivere!..... sono brevissimi tali godimenti a me mi sembrano istanti, la tentazione però venne ad assalirmi con maggior veemenza, come ebbi il coraggio di accostarmi alla Comunione dopo quella notte..... trascorsi quasi tutta la giornata in questo tormento, non ebbi il coraggio di confidare al Padre, mi ero recata in chiesa prima del solito, ma preferii di pregare per non far perdere il tempo tanto prezioso al Padre. Nella recita del Rosario la tenera Madre mi rassicurò della Sua protezione e così ritornata tranquilla e lieta mi addormentai adorando la S.S. Trinità. Al solito ero dolcemente svegliata per la riparazione al Cuore di Gesù nel Tabernacolo, ed una schiera di Santi erano in mia compagnia.

 

I Novem. Nella Casa del Santo dei Santi e dei Santi!.......

Vorrei ridire ciò che dopo la Comunione e durante la celebrazione delle due Messe esperimentai, ma mi è proprio impossibile. La festa di tutti i Santi, i godimenti di questi Beati in quel momento lo guastai e compresi.

 

1. Novembre. Due.

La notte ero al solito chiamata per l'Adorazione alla S.S. Trinità e con grande consolazione invitavo i Santi e la Corte Celeste per la riparazione per i peccati che durante la notte commettono i poveri peccatori fratelli, e per la profanazione della festa, mentre con ardente desiderio mi preparavo alla Comunione.

In chiesa dopo le solite preghiere e breve preparazione mi accostai alla Mensa Celeste, oh! momenti di Paradiso anticipato, vorrei un linguaggio divino per poter dire tutte le conoscenze e consolazioni divine[39] che in quel momento gustai!.... Mi senti annegata nell'Immenso Oceano di luce purissima e di godimenti celesti innanzi alla SS Trinità, sempre nuovi godimenti e nuovi lumi riguardo questo Mistero di luce e di amore. Così trascorsi il ringraziamento della Comunione.

Assistendo alla prima Messa un insolito raccoglimento s'impadronì di me, mi sentii assieme all'immensa schiera dei Santi, con a capo la Regina, tutti erano tanti soli, tanto era il loro splendore, la loro bellezza  (una sola di queste anime beate basterebbe per riempire il mondo di stupore e di bellezze) . Compresi e gustai l'immensa gratitudine di questi beati verso il loro Creatore, che per inezie che soffrirono durante il loro breve esilio godono un'eternità di beni sempre nuovi e immensi. E questa gratitudine accresceva i loro godimenti amando con nuovo amore l'Autore, questa corrispondenza dei beati che attingono nella Sorgente dell'Amore è un godimento che solo andando nella Casa dei Santi si può capire e gustare. Posso assicurarle, o Padre mio, di aver gustato questo celeste godimento, sì, ero proprio in Compagnia della Regina e dell'immenso seguito dei beati!

Come son piccine le nostre sofferenze, le nostre azioni, di fronte alla ricompensa che per un solo istante la Bontà Divina ci regala, e non è un istante ma un'eternità!..... Come mi è rimasta chiara nell'animo questa conoscenza, questi lumi quando si attingono alla stessa Sorgente lasciano effetti e ricordi molto diversi e di gran lunghi superiori, quando queste cose si trovano scritti nei libri e vengono detti di altre persone.

Nella seconda Messa, compresi il dono grande che la Provvidenza ha fatto a questo popolo nell'avere scelto un Religioso il quale sente tanto zelo per le loro anime abbandonate[40], ciò è di grande riparazione al Suo Cuore nel Sacramento, sentii infondermi dolore immenso per i peccati di profanazione e inosservanza di questo popolo, le mie lagrime erano molto gradite in segno di espiazione per sì grande cecità!

La sera mentre uscivo dalla chiesa, e parlavo ad una delle mie Suore, mi sembrò vedere la mia defunta sorella Maria morta nel mese di  (...)  dopo lunga e penosissima malattia, la vidi.... era proprio lei.... tutta lagrime, mi fissò i suoi occhi e quale strazio lasciò nell'animo mio questa visione così penosa mentre la immaginavo lieta e beata, dopo sì grandi dolori sofferti in questa vita! Ho compreso che ha bisogno di suffragi.

 

2 N [ovembre]

Dopo la Comunione nel giorno dei Morti mi sentìi in compagnia dello Sposo Divino, scendere in quella immensa prigione di dolori, di oscurità, e di mille e mille pene che soffrono queste anime Sante, in soddisfazione dei loro peccati non espiati del tutto in questa vita, ma perdonati.

Mi sembrò rivedere tutti i miei Cari, e ciò per loro era di grande sollievo, erano tutti separati e molto distanti l'una dall'altra perché diverse sono le pene che scontano, sono come sotterranei e caverne oscurissime, oh come sospirano la loro Patria, l'oggetto del loro immenso martirio, è questo il fuoco che tormenta brucia e non consuma quelle anime benedette e predestinate. Vidi sempre in compagnia del S. Cuore e della Vergine S.S. sotterranei, abissi, sentivo i gemiti di quelle anime espiatrici e condannante per lungo tempo erano religiosi, anime consacrate a Dio, ma menavano vita piuttosto tiepida, ma non commettevano peccati gravi, solo peccati veniali deliberatamente.

Padre mio vorrei far capire a tutti i Religiosi e anime buone quanto costa scontare nel purgatorio un peccato veniale malgrado la Confessione spesso, mancando la vera contrizione e non purificandosene in questa vita, menando vita tiepida nel divin servizio, oh! com'è lungo e penoso il purgatorio di queste anime.Uscii da questo luogo coll'animo triste, ma avevo un godimento interno, ero sicura che i miei parenti, Madre, Padre  (di questi sarà ancora lungo il purgatorio)  sorelle e fratello sono in luogo sicuramente salvo, aspirano tutti ai gaudi del Cielo dove spero trovarli per sempre.

La sorella che si presentò la sera avanti di questo giorno Santo, soffre immensamente, ma mi ha confortato sentire nell'intimo del cuore, sarà la prima a volare agli eterni gaudi. Mi offrii vittima per espiare io per Lei col permesso di Lei o Padre, ma sinora non ho trovato l'opportunità di domandarne il permesso. Il trasporto che ho sentito sempre per queste mie carissime sorelle anime Purganti s'accresce specialmente in questo mese, ogni giorno dopo la Comunione con Gesù Ostia scendo in quelle Carceri per consolare quelle anime elette e penanti, ogni giorno sento le dolci espressioni di gratitudine per il sollievo grande che ricevono in queste visite e per le preghiere che faccio per diminuire le loro pene. Gesù mi manifesta il sommo gradimento del Suo divin Cuore per i suffragi preghiere ecc.... per queste Sue beniamine, che vorrebbe presto liberare ma non può perché devono purificarsi per essere ammesse al godimento della Sua beatifica Visione. Accresce molto il divino amore nell'anima che sente tanta tenera pietà per queste Prigioniere Sante, sembrami che ogni giorno dopo la S. Comunione a me consegna le chiavi di quella Prigione, e la mia Visita assieme allo Sposo Divino e alla Vergine S.S. è ogni giorno non solo di grande consolazione ai miei Cari e a tutte le Anime penanti, ma diminuisce la loro condanna e molte volano agli eterni gaudi  (ciò per le preghiere di tante anime buone) . Sembrami che anzi tempo, cioè prima di lasciare queste spoglie mortali, come mi ha promesso la mia tenera Madre nei Sabati, quando mi parla della mia morte di scendere assieme a Lei come i Suoi Angeli per liberare queste Nobili Prigioniere, proprio ogni giorno in questo mese mi è stato assegnato dal Cuore S.S. di Gesù Ostia nel momento intimo della Sua visita, quest'Ufficio, e così sento chiamarmi di quelle benedette Anime. Così ho trascorso il Martedì, Mercoledì, in intima unione con Gesù Ostia e dolci colloqui colle Anime Espiatrici.

 

Il giovedì. giorno 5.

Dopo la Comunione senti quella fiamma che mi comunicava un Serafino che sentivo a me vicino, mentre lo Sposo mi confidava i godimenti che procurano al Suo divin Cuore le anime fedeli, e le pene, le amarezze di coloro che trascurano la loro Missione di guadagnare anime a Lui, mentre il nemico del bene fa tante stragi profittando di questa trascuraggine dei Suoi Servi, degli Operai che senza zelo vivono nel vasto campo a loro affidato. Quella fiamma che mi ferisce e brucia la vorrei comunicare a queste anime tiepide ed offro i miei ardenti desideri e trasporti d'amore di voler supplire per consolare il Suo Cuore Divino, e sento che molto graditi sono questi desideri sinceri, e la preghiera in questo grado d'amore riesce di grande profitto per queste Anime prive di questa fiamma d'amore. Questo Angelo Serafico durante il giorno a brevissimi istanti mi fa sentire la sua divina compagnia, e dacché io godo questo favore, sento una nuova devozione verso il Coro dei Serafini, perché prima non la sentivo. Perché tanti favori sempre nuovi domandai nella S. Comunione, sentii rispondermi intimamente: “sei stata affidata a me dalla Vergine S.S. e quindi mi appartieni e gusti il mio Serafico ardore.” Era la mia S. M. Teresa la Serafina del Carmelo[41], che rispose permettendolo lo Sposo Divino. Queste parole che sento in un istante, sono come la rapidità di un raggio di luce, non sento parole, ma li comprendo, in questo istante di luce, resto piena di gaudio e di celesti godimenti.

La sera nell'Adorazione, senti chiamarmi dal Divino Agonizzante, Suo Angelo Consolatore: “vieni ho desiderato questo momento con impazienza, consolami o mio Angelo in questa lunga agonia che mi rinnovano in questa prigione d'amore l'ingratitudine di molte anime, della dimenticanza specialmente di questo popolo, che vive senza di Me.......

Ecco perché ti ho predestinato in questo luogo di abbandono, a te e al tuo Padre Spirituale, affido queste anime prive di luce divina, la preghiera, le pene intime, le tue lagrime dovranno rammollire queste anime aride, lo zelo dovrà fruttare la loro conversione, non ti scoraggiare se ciò non otterrai presto e non di tutti, la mia passione, il mio immenso amore in questa Prigione che durerà sino alla fine del mondo, non ottiene la salvezza di tutti, prega sempre e fa pregare le anime che ti affido, incoraggia Colui al quale ho affidato sì immenso bene, così ripari la durezza di questo popolo[42] e consoli il mio Cuore.”

Trascorro la sera in intimo amore e dolore, vorrei chiamare tutte le anime amanti per amare e piangere con Gesù nel Getsemani, è tanto intima la contrizione, da essermi di sollievo le lagrime[43], che vorrei frenare per non far capire alla Comunità qualche sofferenza che loro pensano.

 

6. Venerdì.

La notte e tutto il giorno soffrii moltissimo in completa dimenticanza di Dio e di tutto ciò che forma la mia vita soprannaturale, un lampo rapido di luce nella Comunione: “soffri per i tuoi fratelli aiutami a redimerli”, dopo ritornai allo stato di indifferenza per Dio, ma in balia di mille passioni, di odio, sospetti, diffidenza, tedio mortale, mi vidi trasformata e carica di mille miserie, sentivo lo stato disgraziato di chi vive senza Dio[44]!... Come fu lungo quel giorno. La sera la mia tenera Madre mi chiamò ricordandomi che era la vigilia del giorno solenne il sabato!

La notte mi svegliò per le solite preghiere di riparazioni e per la preparazione alla Comunione, non mi portò il Suo divino Infante e ciò mi rattristò non poco temendo che la causa era la mia indegnità quel giorno avanti trascorso così male.

La mattina nelle solite preghiere preparandomi al solito per l'ultima Comunione, sentivo più intima la presenza della dolce Madre e di S. Giuseppe, un immensa luce si avvicinava, era la schiera dei Santi, degli Angeli[45], del mio Serafino che spesso rivedo e sento col suo dardo d'amore, erano questa volta nel farmi questo incontro, più lieti del solito, impazienti di presentarmi presto al trono della S.S. Trinità per cominciare presto la vita di beatitudine. Mi presentai all'Immensa bellezza, con impeto straordinario, il Padre, il Figliuolo e lo Spirito Santo nel darmi l'amplesso di eterno Amore compresi che desideravano questo incontro con impazienza. Son poche parole che io posso dire sul riguardo, mi è impossibile esprimere il godimento dell'anima, nel vedersi desiderata non solo dalla Famiglia dei Beati, ma dalla Regina che la rappresenta dallo stesso Autore di sì immensi beni...

Fu questo un nuovo godimento, che gustai immersa nell'Oceano immenso della Bontà Divina, è per questa santa Istituzione[46] che prolunga ancora il mio esilio e gusto così spesso brevi momenti di Cielo anticipato, così l'Infinito Amore esercita la Sua Giustizia e Bontà verso la sua povera creatura, che avrebbe dovuto chiamarla per sempre e la conforta accordandole questi istanti! Visitai il Purgatorio in compagnia di Gesù Ostia e della mia Madre, la sorella[47] fu la prima a presentarsi a me, ma non più in quello stato straziante, ma meno sofferente e ringraziandomi sentii il suo amplesso fraterno. Domandai se aveva bisogno della mia offerta di Vittima: “prega e sentirai la risposta”; dopo aver fatto l'ufficio di visitare il resto dei miei cari e tutte le anime penanti, alcuni volarono agli eterni gaudi, come è bello assistere a queste scene di Paradiso!........

Padre mio caro, come posso descrivere queste feste che non sono di questo mondo?!...... Quando sarò nella mia Beata Famiglia farò sempre questo nobile Ufficio in compagnia della mia tenera Madre Divina, l'Ufficio degli Angeli di scendere in quel Santo Carcere e liberare queste Anime elette e condurle agli eterni godimenti. Quanti pensieri in questi momenti come luce vengono a riempirmi la mente di conoscenze misteriose che riguardano la vita eterna, la vita di beatitudine, la Missione che i Santi hanno ciascuno affidata per il bene della Chiesa Purgante, oh! Bontà e Sapienza Eterna quanto sei ammirabile; quanta scienza divina acquista l'anima in questi istanti di luce soprannaturale, come è diversa della scienza umana, invecchiano e si sciupano sui libri per capire poche cose, pochissime cose di fronte alla conoscenza che acquista l'anima in un istante di un raggio che in Modo Divino le comunica.

Ora comprendo il bene immenso che fruttano all'anima chiamata alla perfezione non comune, le sofferenze.

Grazie infinite ti rendo, o Sapienza Eterna, mi hai dato il pascolo amaro, mi hai fatto bere sino alla feccia nel tuo Calice, ed ora mi fai gustare i frutti delle lagrime, mi fai gustare le più intime dolcezze del tuo immenso amore, mi apri il tuo Cuore, il tuo Cielo e mi anneghi nel mare immenso delle tue delizie, non sono più io che vivo ma sei tu che vivi in me[48]. Oh divina trasformazione che si gusta anche in questa vita come caparra della vita divina Bontà Eterna! Ma, Padre perché non riprende la mia audacia che esco fuori argomento e parlo così inconsideratamente.Questo sabato non potrei finire di scrivere perché grandi sono le manifestazioni d'amore della mia tenera Madre e dal suo Figliuolo.

Ero fuori i sensi[49] tutta la giornata, un insolito gaudio m'inondava l'animo, era una gioia di cielo che volevo comunicarle alle mie figliole, a tutta la mia immensa famiglia, ero pazza, ero ubriaca d’amore, non sapevo contenerlo nel piccolo cuore che sento sempre dilatarsi....... perché amo, amo, amo, s'accresce ogni istante, è proprio come il fuoco che comincia ad accendere un edifizio, lo brucia, lo consuma tutto e si estende in tutto il quartiere se non mettono riparo. Ma qual'aiuto c'è per questo genere d'incendio Divino?!.... Crescere sempre, sempre, amare sino all'infinito, bere alla Sorgente senza mai dissetarsi, vivere di Dio con Dio e per Dio. Ora comprendo, o Padre mio l' amore di queste anime avventurate verso il prossimo, com'è diverso di quelle che amano senza questa provenienza soprannaturale, ora comprendo che è un dono grande che la Bontà Divina concede a chi possiede questo grado di amore, fortunata chi lo possiede dopo aver portato la croce delle contraddizioni, calunnie ecc ecc....

Fu proprio in questo giorno, mentre coll'animo ebbro di gaudio ritornavo in casa da una visita a una Signora, esclamai: “O Amore Immenso o mia tenerissima Madre, oggi non sono in questo esilio ma immersa sempre nel mare delle delizie celesti?” Sentiì rispondermi: “La mia giustizia non ha la pazienza di ascoltare la tua venuta nella Casa Celeste, tutto voglio farti gustare mentre sei ancora in questa vita per il compimento dei miei disegni e godimenti sempre nuovi, perché diverse sono state le tue sofferenze, questi godimenti sono l'ombra di un piccolo saggio di quelli che godrai quando solamente mi vedrai e mi possiederai senza timore di perdere il bene immenso”. Mi fa leggere queste soavissime parole in un istante di luce divina e mentre cerco un rimedio per contenere tanto gaudio, s'accresce e l'animo si dilata e sente nuove brame d'amare l'Immenso, l'Infinito, l'Eterno e vuole comunicarlo a tutto il creato! Molto mi giova questo ambiente tranquillo, il vasto orizzonte, il mare immenso, i campi, tutto tutto la bontà la Sapienza Eterna ha disposto per accrescere la felicità di sì privilegiata e miserabile creatura!!!.....

Al pranzo mentre recitavo l'oremus del ringraziamento, mentre pronunziavo il nome dolce, Beata Maria ecc. sentii tale dolcezza da non capire più la recita del resto, sentìi dirmi "come mi è cara la tua voce", Padre lascio considerare a lei la tenerezza che s'impadronì di me, e quanta felicità e amore m'ispirò la soave e materna espressione di sì dolce Madre, d'allora in poi pronunciando sì soave nome sento rinnovarmi una nuova tenerezza filiale.

La sera durante la recita del S. Rosario ai piedi del Tabernacolo, sentìi chiamarmi dalla Madre "figlia tu sei la mia delizia", che espressioni piene di materno amore e misteriosa potenza: caddi come colpita da improvvisa tenerezza e risposi come bimba nel seno della Mamma! Oh che sonno, che estasi d'amore[50], come le bimbe domandano mille cose alla madre quando si abbandonano nel materno senno, pregavo, pregavo per il Padre al quale mi ha affidato, per la famiglia presente e avvenire, per il mondo tutto e per le mie sorelline che soffrono nel Carcere di espiazione. Erano molto gradite le mie povere preghiere e sembravami che su tutti scendevano raggi di luce benedizioni celesti.

Termino di scrivere le cose immense di quel giorno grande, il primo sabato di questo mese, ho scritto poco vorrei la celeste sapienza della mia S. M. Teresa[51] per scrivere con più chiarezza ed estesamente tutto l'immenso che sento nell'animo, ed ora Padre mi benedica, per trascorrere felice la notte.

 

8. Dom..

Riposai al solito tranquilla in adorazione del giorno festivo. Dopo le solite preghiere mi accostai alla Mensa Celeste accompagnata dalla immensa schiera dei Santi e dalla Celeste Regina.

Dopo l'Adorazione alla S. Trinità, un infinito numero di Angeli si staccarono da tutti e chiamandomi col dolce nome di sorella uno che più bello e pieno di luce mi stava accanto, mi disse che anche lui era mio fratello, compresi che era un Cherubino. Mi sentìi piena di luce e agilità soprannaturale, gustai lo stato angelico, l'agilità degli angeli, l'immensa luce che gode il Coro dei Cherubini.

Durante la Messa Gesù mi confidava le amarezze del Suo Cuore per questo popolo così ingrato verso di Lui, immerso nei vizi di ogni sorta non sente più bisogno di ciò che riguarda la propria salvezza: “Piangi tu o mia figlia per questi peccatori, le tue lagrime unite alle mie offrile al mio Eterno Padre per ottenere misericordia a queste anime che hanno perduto e disonorato la loro divina provenienza.”

Nell'Elevazione dell'Ostia sentii quanto immensa Bontà frutta ai peccatori la Vittima Divina immolata da un religioso che è compreso di sì sublime Espiazione, offrii me stessa e le figliuole presenti e avvenire, come Vittime Espiatrici, sentii nell'intimo del cuore: “proprio perché ho bisogno di anime riparatrici ti ho portato in questo luogo[52].”

L'Adorazione.

Il Cuore del Prigioniero d'amore, mi attendeva, per farmi gustare le delizie della sua intimità, le sue fiamme divine, come pegno di sommo gradimento delle pene che soffro per i peccatori, sentivo ringraziarmi per l'amore di riparazione in quell'ora santa, mentre infinito numero di peccatori maledicono, commettono in quel giorno santo, ogni sorta di peccati e piombano negli eterni abissi!

 

9. Lunedì.

Padre, dopo la Comunione, nel purgatorio, assieme ai miei cari parenti e amici, mi sembrò trovare un'altra anima che non ho conosciuto in vita, conobbi però per divina ispirazione che era il Padre Suo[53], “ora ti appartengo” sentii dirmi, era un aspetto sofferentissimo ma molto tranquillo. Con piacere pregai molto per questa cara anima, la consolai non poco, e da allora in poi la rivedo sempre assieme ai miei cari. “La tua missione, sentii dirmi, da tutte le anime Purganti, si estende sino a noi, grazie, o sorella, per le grandi consolazioni che ci procurano le tue visite con Gesù Eucaristia”.

Nei giorni scorsi la sorella mi disse: “le tue preghiere, tutte le opere di pietà e carità la grande Missione che la Divina Bontà ti ha affidato, unite al Sangue di Gesù, al suo Immenso Amore Eucaristico, suppliscono all'immolazione[54] che volevi fare per la mia liberazione.” Restai tranquilla a questa manifestazione della Volontà di Dio, non sentii più il bisogno di manifestare il mio desiderio a Lei o Padre, come le accennai cioè di offrirmi Vittima per la liberazione della sorella che con un aspetto straziante mi si presentò.

La sera, nella benedizione mi presentai al Divin Cuore, con un numero immenso di anime Purganti, Padre com'era bella questa visione e mille benedizioni e consolazioni ottenevo dal Cuore di Gesù tutto pieno di luce raggiante si versavano su di me e su tutta la grande famiglia che rappresentavo.

 

10. Martedì.

Con Gesù Ostia sentii in compagnia della Regina dei Santi e con la cara Teresina[55], trovarmi in luoghi di Missioni; con me erano diversi gruppi di religiose, e religiosi, ma ogni gruppo era destinato per diversi luoghi e quindi li vedevo separati l'uno dall'altro, la Santina versava fiori che pigliava dal seno della S.S. Vergine che presiedeva questi religiosi. I fiori sono le benedizioni, le grazie necessarie per queste Missioni.

Il mio godimento era immenso in questa visione, vedevo estesa la famiglia e presieduta dalla dolce Madre e dalla Celeste Protettrice. Non avevo l'animo di lasciare questo dolce sogno, ma il dovere mi chiamava, non vidi più il Padre all'altare, la Messa era terminata ma di niente mi ero accorta, tanto era immenso il godimento di quella visione. Non dimenticai però, le mie beniamine sorelle, pregai per le Missionarie, in modo speciale scontano anch'esse in quel doloroso Carcere qualche infedeltà alla loro grande vocazione e spirito di sacrifizio.

 

11. Mercoledì

Padre riprendo ora il presente manoscritto per seguitare a confidare le grazie, i favori che l'Infinita Bontà mi largisce, ma mi protesto che dopo tanti giorni non ricordo più chiaramente tutto, dirò solo ciò che mi riesce facile e sicuro. Dopo aver goduto con Gesù Ostia la presenza della tenera Madre, della Regina circondata dai Santi del mio Ordine[56], scesi come regina appoggiata al Suo Re, seguita da un coro di Angeli, nel Carcere del Purgatorio, mi avvicinai a tutti i miei cari, e accanto al di Lei Padre, trovai una distinta Signora, di un bello aspetto per la sua tranquilla rassegnazione, con uno sguardo intimo sembrò fissarmi soavemente, compresi che era una di Lei parente, molto affettuosa verso di Lei o Padre, mentre era in vita, sembrò dirmi: “Iddio trova macchie negli Angeli.” Compresi che ciò dovevo riferirlo a Lei ma non compresi il senso di queste parole, solo che ha bisogno ancora di essere suffragata.

 

12. Giovedì

Dopo aver assistito alla Sua Cena d'amore con gli Apostoli, mi sembrò ricevere dalle Sue stesse Mani il Cibo divino e di vedere l’ardore di quell'istante nel Suo volto divino e le fiamme del Suo Cuore che trasfondeva nel mio, in questa dolce estasi d'amore mi confidò le amarezze immense del Suo Cuore quando ci lasciava questo pegno d'amore infinito, per tutti coloro che s'accostano a questa Mensa divina senza la veste nuziale, e per abitudine, sono le anime a Lui più care, compresi il candore che la Purità per Essenza vuole trovare nelle anime a lui consacrate e specialmente nei suoi Ministri. Procurai di riparare per me e per tutte queste anime offrendo la Vittima, Se stesso in Espiazione e rimasi compresa da un profondo sentimento delle mie miserie e un forte amore di riparare le mie e altrui infedeltà commesse in tutta la mia vita verso il gran Sacramento.

L'Ora d'adorazione Gesù mi comunicò al solito le pene immense cagionate dall'infelice umanità e specialmente pregare per i poveri parenti onde ottenere che tutti si salvino, e per questo popolo che vive immerso in ogni sorta di vizi e di lordure!

 

13. Venerdì.

Sembravami udir una folla furibonda che bestemmiava orribilmente, Gesù tutto pesto e pieno di sangue, venne a rifugiarsi nel mio cuore... Oh come lo nascosi da quella folla diabolica che inseguiva Gesù e così l'aveva ridotto, lo strinsi con tenerezza di Madre, di Sposa e di figlia, asciugai le sue divine piaghe lo pregai per quei ciechi fratelli ad usar loro misericordia: “Il tuo amore o figlia, è un balsamo per le piaghe profonde che mi rinnova sempre l’ingratitudine umana.” Tali espressioni senti suggerirmeli nell'intimo del cuore non a parole ma per un interno lume.

 

14. Sabato.

Durante il sonno sono stata dolcemente svegliata dalla presenza della tenera Madre, così soave e dolce il suo materno, divino sguardo da farmi riposare tranquillamente, come una bimba nel seno della Mamma.

Tale soave riposo mi ispira mille e svariati sentimenti di pietà di zelo per i poveri moribondi, per le anime purganti e, soprattutto l'amore di riparazione al Prigioniero che con ansia amorosa aspetta amore delle sue creature ma son pochissimi che rispondono a questo dolce invito. Ma fortunate anime fedeli come le viene generosamente ricompensato quest'amore di riparazione dall'Infinita Bontà, versa su di lei, l'annega nell'oceano del suo infinito amore, le comunica tutto l'amore, tutti i tesori, l'aumento della grazia, di tutte le anime che rispondono ingratamente. Così l'anima trova una fedele corrispondenza nell'infinito Amore, ai suoi desideri di volerlo amare per tutti quelli che non l'amano. Mi sembra sempre la prima volta accostarmi alla Mensa del Cielo con le disposizioni di presentarmi al trono della divina Bontà per essere giudicata! Sono tutti i Santi del mio Ordine, e un gran numero di anime beate: “siamo anime da te suffragate e verremo ad assistere il tuo ultimo momento per godere con noi gli eterni gaudi.” Rinnovai l'atto di contrizione per dispormi a ricevere l'Ostia Candida, il dolore delle mie immense infedeltà alla grazia fu così intimo che mi sembrava che l'anima voleva liberarsi dal corpo. Mi presentò la S.S. Vergine e il lungo stuolo dei Santi, alla S.S Trinità e inabissata in quella Visione, sentii l'amplesso delle Tre Divine Persone, compresi l'Amore Immenso che trasforma queste Tre Persone in un solo Dio..... e l'amore che trasfondono nell'amplesso che riceve l’anima..... Padre, questo Ella comprende che è molto difficile a spiegarsi come lo gusta l'anima illuminata dalla stessa Sapienza increata.

Mentre ero immersa in tali godimenti La tenera Madre, godendo le mie delizie, mi promise che l'ultimo atto di contrizione che farò in preparazione dell'ultima Comunione sarà così perfetto da purificarmi in questa vita e così godrò subito la Visione beatifica dell'Infinita Bontà e sarò esente dal purgatorio. Dall'ora in poi sento più intimo il dolore delle mie negligenze e infedeltà, e ciò è molto gradito al Cuore dello Sposo Divino perché trova maggior purità nel suo talamo nuziale, nel mio povero cuore.

Mi sentii trasportare dalla Regina dei Santi e dalla celeste compagnia dei Beati, nel Carcere del Purgatorio, e la Vergine S.S. dando a me le chiavi di quella prigione, entrai per consolare e liberare quelle anime elette. Che immensa gioia sentono queste Prigioniere nel rivedermi con la Vergine S.S. e tanti Santi, quanto sollievo viene loro accordato e diminuite sempre le loro pene, la loro condanna, e molti venivano da quella prigione liberate promettendomi la loro protezione dal Cielo! In questo mese rivedo ogni giorno i miei cari estinti e moltissime altre anime che mi si presentano chiedendo suffragio. Oh! la potenza della preghiera per queste Anime Sante, è di sommo gradimento a Dio e alla Vergine S.S. tanto da diminuire la loro condanna e liberare da quel Carcere. Il ricordo lasciatomi da questa promessa della mia dolce Madre è una intima contrizione delle mie continue e immense infedeltà, e la rinnovo sempre prima di comunicarmi, quanta purità accresce nell'anima tale disposizione la comprendo e la gusto sempre con nuovo aumento.

 

15. Domenica.

Con Gesù Ostia dopo l'adorazione alla SS. Trinità e del sempre nuovo godimento dell'Immensa bontà verso le creature. Ero compresa di questa profonda conoscenza mi sembrò l'Eterno Padre cambiare la bellezza della Bontà in rigoroso atteggiamento di voler punire questo popolo che trascura capricciosamente la santificazione di questo giorno. Il Divin Figlio si offrì Vittima e presentandomi al Padre assieme a Lei o mio Padre, e a tutte le figliuole presenti, sembrò calmare la collera Divina, e rivolgendosi a me sentìi dirmi: “Ora comprendi perché ti trovi in questo paesello.” Compresi l'infinita misericordia di Dio verso i peccatori, rinnovai l'offerta di Vittima di me e della famigliuola, ero compresa di forte dolore per l'ingrata corrispondenza di questo popolo.

Durante la S. Messa la sua predica era quasi una ripetizione della visione avuta, fu così forte l'emozione da non saperla più frenare, e pregando per questi disgraziati in un profluvio di lagrime, dimenticai di trovarmi in compagnia di coloro che assistevano alla Messa e diedi sfogo alla piena del dolore, invitando tutti i beati del Cielo, i giusti, e soprattutto la Vittima Divina che si offriva nel S. Sacrifizio per aiutarmi a piangere tanta mostruosa corrispondenza e ottenere misericordia e ravvedimento.

 

16. Lunedì

Dal giorno di ieri fino al 27 di questo mese, siccome per motivi di salute e per indisposizione morale trascurai di scrivere, non ricordo altro che le visite dopo la Comunione alle anime de Purgatorio, qualche godimento di unione con Gesù, e dopo soffrivo mille afflizioni, aridità[57], oscurità penose, Ella o mio buon Padre mi sembrava non più pieno di bontà, ma stanco sdegnato di me.... e mille altri pensieri che mi amareggiavano anche stando alla sua presenza, non dico il colmo delle mie pene, credermi illusa del nemico del bene.

Di tanto in tanto Gesù e la tenera Madre, mi facevano sentire la loro dolce presenza m'incoraggiavano, ma dopo ricadevo in quello stato penoso, ma tranquillo, perché capivo che soffrivo in Espiazione dei miei peccati e dei fratelli peccatori di questo paese.

 

27. Nov.

Oggi ho sofferto la privazione di ascoltare la S. Messa e di nutrirmi dell'Ostia Bianca. Tale privazione mi costa moltissimo, ed ora spesso la mia poca salute mi farà soffrire la fame di questo Celeste Alimento. Gesù nel momento che si offre Vittima nel Sacrifizio della Messa mi ha dato la Consolazione di farmi gustare la Sua divina presenza, per unirmi alla Sua Immolazione, e ciò non solo nel momento dell’Elevazione dell'Ostia Santissima nel Sacrificio che celebra Ella, o buon Padre, ma in tutte le Immolazioni che in questo istante si rinnovano in tutto il mondo Cattolico. Mi comunicai spiritualmente assieme alla comunità, così confortò la mia penosa privazione. Durante la notte, malgrado le sofferenze fisiche specie il tormento assai penoso del mal di testa non mi impediva di pregare per i fratelli peccatori di seguire Gesù nella sua Passione essendo la notte di dolore e di amore il Venerdì.

Dopo aver fatto le solite preghiere e un po' d'orazione mentale, lessi e spiegai alle mie dilette figliuole Novizie, frutto delle mie pene e dei miei sogni  (si Padre mio, le vedevo sempre queste figliuole e molte altre ancora che verranno...)  andai in chiesa per soddisfare un pò la fame Eucaristica. Gesù era solo, ma molto disposto a farmi sentire il suo linguaggio d'amore! Era tutto mio e solo!!!... Ogni venerdì mi si presenta sotto diverse pene sofferte nella Sua passione. Questa volta lo vidi caduto la terza volta sotto il peso della Croce... Padre non so ridire gli strazi che mi fece intimamente esperimentare in sì immensi tormenti della Vittima agonizzante, calpestato, insultato..... lo strazio della Madre Addolorata che lo seguiva ma non poteva sollevarlo..... Compresi la malizia del peccato che a tale stato sia ridotto l'Autore d'ogni Bene: “Così mi calpestano i peccatori, vieni o figlia confortami, vedi come calpestano il mio Corpo, il mio Sangue, odi le bestemmie infernali, nascondimi nel tuo cuore, ripara col tuo amore l'orribile scena alla quale assisti e nel Sacramento si rinnovano queste sì nere ingratitudini, ho bisogno del tuo amore, metti le tue labbra nella piaga del mio Cuore offri all'Eterno Padre i dolori immensi il sangue che calpestano tanti sventurati che corrono all'eterna rovina offriti Vittima assieme a Me, alla mia Madre che assisteva a si crudeli tormenti alle Immolazioni di tante anime a me care e così che impedite i fulmini della mia Giustizia”. Sentìi il dolce lamento dei miei estinti, rinnovai la stessa Offerta in loro sollievo non potendo entrare nel luogo di Espiazione con Gesù Ostia come gli altri giorni ma questa Offerta è stata di Sommo gradimento e di una grandissima consolazione.

Dacchè il mio caro Mons. Blandini[58] è passato a vita migliore non ho avuto mai alcuna notizia del suo stato nelle preghiere, ciò per me è stata un pò penoso ma ho pregato sempre tutte le volte che me ne sono ricordata. Questa volta lo vidi, oh! che consolazione immensa reciproca fu l'incontro del Padre con la sua amata figlia, sì mi amava con tenerezza di Padre; il mio Padre naturale era molto severo[59], non gustai l'affetto filiale che di rado, ma per questo Padre spirituale, esperimentai tutte le intimità di una figliuola e non nascondo che la sua morte mi costò più del Padre naturale sia pel motivo accennato sia perché a quell'età non capivo tanto.

Non era con le anime purganti in quelle penose spelonche ove mi sembra rivedere e in diversi luoghi di tormenti, ma solo, godeva un immenso orizzonte, ma non ancora ammesso agli eterni gaudi, mi rivolse sorridente parole di sollievo: “hai sofferto, vedo tutto e ti guardo sempre e prego, il tuo ideale è sempre mio, tu sei il mio granello di senapa che a furia di marcire e di lagrime dovrai fare fecondare questo piccolo seme, io ti ho predetto che diverrà un grande albero, stenderà i suoi rami in tutto il mondo, hai sofferto in questi giorni, ma non temere se un vescovo ti perseguita[60], io sono più vicino all'Autore d'ogni bene e ti proteggo, il Conservatorio[61] non perirà, ecco la prova della mia protezione per quella prima Casa da me benedetta, ricordami sempre”.

Quale consolazione e nuova vita lasciarono questi Celesti colloqui, non si possono descrivere, solo possono comprendere gli effetti mirabili di queste intimità Divine le anime avvezze a queste relazioni.

Con questo raccoglimento la Via Crucis mi riuscì molto devota e sarei molto lunga se dovrei riferire colla penna tutti i sentimenti di amore di compassione[62], di tenerezza, che ad ogni considerazione sentivo ispirarmi, era una scena vivente....... rinnovavo l'Offerta della Vittima Divina ad ogni Stazione per i peccatori per le Anime del Purgatorio, il Cuore S.S. di Gesù mi ringraziava per tanta riparazione a Lui immensamente gradita. Così teneramente mi salutava..... ma in quell'intimità... lo pregai per accordarmi un pò di forza onde non perdere mai la Comunione e la Messa, mi rispose: “hai dimenticato il voto?..... hai scelto ciò che ti fa soffrire dippiù, ti accorderò la salute limitatamente necessaria, soffrendo sempre, ecco ciò che ti mortifica”. Rinnovai l'Offerta di Vittima del suo Amore e tranquilla, col cuore colmo di gioia Celeste e piena di luce divina ritornai ai miei doveri.

 

28. Domenica.

Trascorsi la notte molto sofferente fisicamente, ma ciò per me è di godimento spirituale, mentre il corpo soffre, l'anima offre al Prigioniero d'Amore le sofferenze per i poveri peccatori, le riesce più dolce la rinnovazione dell'Immolazione, offrendo anche le pene fisiche e desiderando che si consumi tutta per ottenere la salvezza delle anime e impedire anche un solo peccato mortale, ottenere la salvezza di un agonizzante, sollevare gli Estinti cari!

Ebbi la forza di alzarmi, non solo ma di superare il forte freddo per me non mai provato così rigido e tutta felice mi accostai alla Mensa per sfamarmi. S. Padre mio Caro, è sempre nuova la fame che sento per questa Bianca Ostia è sempre la prima e l'ultima Comunione!

Dopo la Comunione, è per questa Porta Celeste che l'anima entra per un istante a godere le scene divine, i godimenti della Beata Immensa Famiglia, alla quale l'anima sente la felicità la sicurezza di appartenere.

È una visita che anche in questo esilio dalla Bontà Infinita le viene accordata, e acquista sempre nuove conoscenze, nuove relazioni d'amore con i Beati di cui si sente circondata.

Mentre è immersa nelle delizie dell'Amore Immenso che la S.S. Trinità le Comunica, dei godimenti che solo possono capire le anime che gustano questi favori, attinge luce sempre nuova per capire lo stato di beatitudine di tutti i Beati che assistono a queste scene, e gusta sempre un nuovo vincolo di intimità con questa Famiglia Beata, oh! Padre come vorrei farle capire e gustare il compiacimento reciproco dei godimenti dello stato di felicità completa che godono tutti in Dio!

È un'estasi continua!.... solo Amore regna, senza limiti, senza timori eterno! Com'è diverso il godimento dei beati che sono nello stato felice per sempre, da quei momenti che ci viene accordato in questo esilio! Ma come si sospira slegarsi da questa prigione dopo aver gustato così imperfettamente qualche istante felice! Ma la Missione affidatomi la Bontà Divina non è ancora compiuta e quindi ritorno a rivivere volentieri malgrado la grande differenza che provo dopo quella Celeste Compagnia.

Non finirei di scrivere su questo argomento il cuore e pieno e sente l'immenso bisogno di versare in altri cuori la piena dei celesti carismi, ma il tempo mi manca, eppoi più ne parlo più s'accresce l’Amore!.... Oh creature, venite tutte vorrei gridare e, non potendolo fare, oh povero cuore, come palpita forte e vorrebbe uscire dal suo posto per dire a tutti Amate, amate, amate, Chi è solo degno d'amore, contemplate le sue immense bellezze e proverete e gusterete cose che non si possono godere se non in Cielo.

Spesso le lagrime ed altre emozioni che freno con mia non poca sofferenza sono i frutti di questi Celesti carismi e dello zelo ardente che mi divora per la conversione dei peccatori, per la riparazione di questo giorno Santo da moltissimi profanato, per l'amore sempre crescente per le anime a me carissime, le Prigioniere. La preghiera che fa quest'anima unita a quella dei Beati che la circondano va direttamente a ferire il Cuore dello Sposo, e attira le grazie divine sui poveri peccatori, allontana i fulmini della sua giustizia, sprigiona le Anime Penanti. Quante miserie, quanti bisogni, quanti peccati in questa valle di dolori, ma la preghiera di queste anime è una continua pioggia di celesti benedizioni!

Mi è di grande sollievo stare alla di Lei presenza, o mio buon Padre, specialmente quando il Cuore è pieno di Cielo che non sa contenere, mi sembra che Ella Comprende e partecipa alla mia felicità e ciò mi è di grande sollievo.

Sentivo il bisogno di ritornare presto All'Amore e pregare per i fratelli peccatori.... mi costò non poco l'essere priva avrei voluto attraversare le montagne di neve, era tanto il bisogno, ma Ella o Padre, non mi permise di venire, volai col cuore, sì il cuore si tuffò nell’Oceano immenso del Cuore dello Sposo che l'attendeva con slancio, oh che incontro, sembrava che da mille anni ne ero stata priva, sì o Padre, Gesù nel Tabernacolo ha bisogno della sua creatura, è per lei che vive la vita di Prigioniero per comunicarle tutto il suo Cuore..... mi confidò l'amarezza grande che gli cagionano tanti suoi figli ricomprati col Suo Sangue e che seguono il nemico del bene, vivono come bruti e come tali muoiono e cadono negli eterni abissi dell'inferno... immensa è l'amarezza di un Padre nel vedere morire sì disgraziatamente i suoi eredi del Paradiso per i quali tanto ha sofferto e li ha circondato di mille e mille ispirazioni per seguire le via del bene, immensa è l'amarezza nel vederli si miseramente morire in tale ostinazione, ma questi rami staccati dall'albero della Vita che è Gesù Cristo nell'Eucaristia subiscono la loro eterna condanna..... non appartengono più al Creatore al redentore, ma eternamente soffrono la privazione di Dio l'eterna disperazione, l'eterna compagnia dei dannati!.....

Oh poveri miei disgraziati fratelli, vorrei gridare forte forte e farmi sentire da tutto il mondo, venite tutti, non siate così ingrati verso Colui che merita essere amato sopratutti venite gustate il suo Amore Eucaristico, e tremate nel vedere il grande precipizio di coloro che vivono senza gustare le Sue Carni Immacolate, com’è pericoloso lo stato dell'anima vostra o fratelli miei!..... Soffrire le pene di Gesù per la redenzione delle anime oh com'è dolce! e commuove il Cuor di Dio a misericordia verso tanti poveri ciechi. Dopo quest'ora trascorsa in intimo colloquio con Gesù Eucaristia, pur non avendo il bene di adorarlo corporalmente, rimasi un po' amareggiata per non aver ricevuto la sacramentale benedizione. Così ho trascorso questo santo giorno.

 

30. Novembre.

Stanotte ho pregato non poco per le mie Sorelline Penanti, desideravo presto alzarmi per scendere nel loro Carcere con Gesù. Nella Meditazione sentivo la dolce impazienza del Suo Cuore divino per unirsi presto al mio cuore, e la mia corrispondenza a tanto dolce invito mi faceva venir meno.

Venne l'ora sospirata, Gesù era tutto mio ed io tutta sua... caddi come svenuta nelle divine braccia dello Sposo che con tanto ardore mi comunicava le fiamme del Suo Cuore e più s'accresceva l'intimità, espressioni di reciproco amore: “fammi sentire i palpiti del tuo cuore o mia diletta.... ecc”. Era la tenera Madre che assisteva a questi godimenti, un numero infinito di Angeli, di Santi, sorridenti partecipavano ai miei