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Profilo biografico

di padre Lorenzo van den Eerenbeemt
 

 

 biografia

 

        Saggia guida e valido collaboratore di madre M. Crocifissa, Lorenzo Cristiano nasce a Roma il 3 maggio 1886, undicesimo figlio dei coniugi van den Eerenbeemt; a soli due giorni di vita viene portato al fonte battesimale nella chiesa di S. Giovanni dei Fiorentini, padrino il conte Ettore Genuini, da cui prende il nome di Ettore, seguito da quelli di Pio, Mariano e Luigi.

        Il padre, Pietro Cristiano, olandese, era venuto a Roma nel 1870, con la legione straniera a difesa del Papa; la madre, Giovanna Negri, era di agiata famiglia romana.

Compie le elementari presso il collegio "S. Giuseppe de Merode" dei Fratelli delle Scuole Cristiane, Istituto ancor oggi frequentato dai giovani dei ceti medio-alti della capitale, e rivela subito anche lui intelligenza e profitto nello studio. All'età di 11 anni, invogliato dal padre, prosegue negli studi ginnasiali presso il seminario dell'Apollinare.

        Il cammino spirituale di questo giovane, più che una sosta, ha un diversivo che lo porta per un anno a Parigi, presso un fratello più grande. Insieme a lui Ettore si trasferisce in Olanda, dove si riconosce nelle origini paterne. Per quattro anni il suo animo giovanile è combattuto tra lotte e sofferenze nella conoscenza della volontà di Dio su di lui; dopo aver fatto inutili tentativi presso i Benedettini e i Gesuiti, finalmente, tra lo stupore dei parenti, entra nell'Ordine Carmelitano, presso il convento di Boxmeer (Olanda), dove il 15 ottobre 1908 emette la prima professione prendendo il nome di Lorenzo e l'anno seguente, quella solenne.

        Ordinato sacerdote il 1 giugno 1912 nella cattedrale di s'Hertogenbosch (Olanda), torna a Roma per proseguire gli studi presso l'Università Gregoriana, dove consegue il dottorato in Teologia nel 1915, intanto svolge il suo ministero sacerdotale come viceparroco nella chiesa della Traspontina, e per circa sei mesi, lavora nell'Archivio Vaticano.

        Nel frattempo consegue anche la licenza in Sacra Scrittura presso il Pontificio Istituto Biblico di Roma, per poi tornare ad insegnare, per qualche anno, Sacra Scrittura in Olanda, presso lo Studentato Carmelitano di Oss, dove ha modo di conoscere e fare amicizia con il suo confratello, il Beato Tito Brandsma.

        Nel 1922 è di nuovo a Roma e per un momento gli pare che sia giunta l'ora di dar seguito alla vocazione missionaria, coltivata da sempre: si sono aperte, infatti, le missioni a Giava (Indonesia) e fa domanda di esservi inviato, ma i titoli acquisiti nel campo dell'insegnamento inducono i Superiori a richiederne la presenza nel "Collegio Internazionale S. Alberto" di Roma. Viene anche nominato Priore dello stesso Collegio Internazionale, e in questa veste, nel 1923 accompagna i chierici studenti per le vacanze estive al mare, a Ladispoli, (a 40 km da Roma) iniziando con l'occasione, i suoi rapporti con la Curia Diocesana di Porto e S. Rufina. E proprio in un incontro con il Vicario generale della diocesi, Mons. Carlo Grosso, dal quale era andato per avere il permesso di celebrare e confessare nel territorio di Ladispoli, questi gli chiede di officiare, nei giorni domenicali del periodo estivo, la chiesa di Nostra Signora delle Vittorie, in S. Marinella, a 20 km da Ladispoli. Ottenuto il permesso dai suoi Superiori, vi celebra la prima messa il 15 luglio, vigilia della solenne festa della Madonna del Carmine, e nel suo animo dedica la chiesetta alla Madre e Decoro del Carmelo.

        Intanto è tornato un suo confratello da Giava che lo esorta vivamente a pensare ad una fondazione femminile di Carmelitane Missionarie tanto necessarie per quelle terre. Spinto da ciò più volte padre Lorenzo tenta invano un aggancio con le Carmelitane di Torino e Bologna.

        Di questo ideale missionario mai affievolito in padre Lorenzo, è a conoscenza un suo confratello, il padre Alberto Grammatico, al quale precedentemente si era rivolta suor Crocifissa per avere aiuto nella realizzazione del suo progetto missionario. Padre Grammatico è l'anello di congiunzione che unisce questi due cuori. Inizia così una fitta corrispondenza fra madre Crocifissa e padre Lorenzo che li vede incontrarsi a Napoli nella speranza, poi delusa, di poter insediarsi, all'inizio, in questa città, in località Arenella.

        Ma l'incontro decisivo avviene il 17 maggio 1925 a Roma, giorno della Canonizzazione di S. Teresa del B. G. a cui madre Crocifissa può assistere con qualche consorella, grazie a biglietti speciali procurati da padre Lorenzo. Il giorno seguente, insieme visitano S. Marinella, ed è qui che, attratta interiormente dalla natura, dalla bellezza e dalla pace dell'ambiente, madre Crocifissa decide di fissare la dimora del nascente Istituto.

        Il 1 giugno 1925 padre Lorenzo riceve dall'Ordinario di Porto e S. Rufina, Sua Eminenza il card. Antonio Vico, il permesso orale per un anno di prova per la piccola comunità delle Terziarie Carmelitane, e il 3 luglio successivo madre Crocifissa con tre compagne, giunge per sempre a S. Marinella.

        Per collaborare con madre M. Crocifissa a concretizzare la nuova opera, padre Lorenzo, con il permesso dei Superiori si trasferisce a S. Marinella, pur continuando ad impartire lezioni di Sacra Scrittura nel Collegio S. Alberto a Roma.

        Con la morte di s. e. il card. Vico, il 25 febbraio 1929, comincia una dura prova per padre Lorenzo e la "nascente famigliola" delle Terziarie Carmelitane missionarie di s. Teresa di Gesù bambino. Il successore, il card. Tommaso Pio Boggiani, OP, non ritenendo regolare la posizione di questo religioso carmelitano che vive in permanenza fuori della comunità, vuole chiarire tale situazione. Il non ritrovare al momento il regolare permesso scritto dei Superiori dell'Ordine Carmelitano, l'incomprensione venutasi a creare tra il Cardinale e la Curia generalizia dell'Ordine, sono motivo di improvviso richiamo del padre Lorenzo a Roma e di enormi sofferenze anche per madre M. Crocifissa e la piccola comunità, che vede così svanire la realizzazione del progetto tanto a lungo desiderato.

        Padre Lorenzo si rimette completamente all'obbedienza ed è disposto a non occuparsi più della nascente istituzione a discrezione dei suoi Superiori, ma chiede che le Carmelitane non vengano abbandonate, essendo state affiliate all'Ordine il 16 luglio 1925. Lo stesso cardinal Boggiani, però, persona retta e prudente, espone il caso al Papa Pio XI, il quale consiglia padre Lorenzo di uscire dall'Ordine Carmelitano per continuare a seguire i primi passi della comunità nascente. Siamo alla fine del 1929.

        Il 18 febbraio 1930, padre Lorenzo ottiene dalla Sacra Congregazione dei Religiosi il Rescritto di secolarizzazione e il 21 febbraio successivo, a distanza di soli tre giorni, viene incardinato nella diocesi suburbicaria di Porto e S. Rufina, in qualità di Vicario Curato della Chiesa di S. Maria della Vittoria in S. Marinella.

        I rapporti con la Curia Portuense dovettero essere più che ottimi fin dall'inizio se il 13 aprile dello stesso anno 1930 il card. Boggiani erige la Congregazione delle Suore Carmelitane Missionarie di S. Teresa del Bambin Gesù in Istituto di Diritto Diocesano e il successivo 10 luglio ne approva le prime Costituzioni.

        Da quel momento per padre Lorenzo è un continuo susseguirsi di incarichi e di impegni a servizio della Chiesa diocesana di Porto e S. Rufina. Il 1 aprile 1939 viene nominato Canonico della Collegiata di Castelnuovo di Porto, il 10 agosto 1942 è nominato Vicario Foraneo di S. Marinella, il 12 dicembre 1942 è Cameriere Segreto Soprannumerario di Sua Santità. Diviene Parroco della nuova parrocchia di Nostra Signora del Monte Carmelo (già Vicaria Curata di S. Maria della Vittoria) dal 30 ottobre 1949 al 31 agosto 1953. E' nominato Canonico Teologo della Cattedrale il 25 ottobre 1953, fa parte, a più riprese, di tutte le Commissioni diocesane; il 14 aprile 1947 viene nominato Esaminatore Prosinodale, Membro del Consiglio di Vigilanza, del Consiglio di Amministrazione diocesana e dell'Ufficio Catechistico. il 6 agosto 1957 è nominato Giudice Sinodale, il 1 dicembre 1957 viene riconfermato Vicario Foraneo di S. Marinella.

        Intanto anche la Congregazione si espande e il 3 ottobre 1963 viene eretta a Istituto di Diritto Pontificio con il Decreto di Lode.

        Padre Lorenzo, però, ha un unico desiderio ancora nel cuore che brama di veder realizzato prima della sua morte: tornare nel suo Ordine Carmelitano, al quale è rimasto sempre fedele. la sua domanda di riammissione è benevolmente accolta dal Priore generale padre Kiliano Healy, nelle cui mani riemette la professione il 5 ottobre 1969. Lo stesso Priore generale gli concede di continuare la sua opera restando a S. Marinella, presso le suore.

        Ora padre Lorenzo non ha più nulla da desiderare e vive sereno gli ultimi anni, chiudendo la sua esistenza terrena il 7 ottobre 1977, giorno dedicato alla Madonna del Rosario.

        La spinta missionaria che ha fatto di padre Lorenzo un religioso provato in tutte le virtù, specie in quella dell'obbedienza, via via ha preso corpo in tutte le iniziative della Congregazione che lui stesso appoggiava energicamente con la testimonianza di vita, la parola profetica e la dottrina insegnata.

 

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