Novena per la solennità di
Santa Teresa di gesù bambino e del volto santo

22-30 settembre

Letture bibliche, dagli scritti della Santa, della b. M. Crocifissa Curcio e di p. Lorenzo van den Eerenbeemt

 

Preghiera per ciascun giorno della novena

O santa Teresa di Gesù bambino
che durante la tua esistenza terrena
hai amato Dio sopra ogni cosa
e a Lui ti sei offerta
come vittima d'amore,
aiutaci a rendere preziosi
tutti gli istanti della nostra vita,
trasformandoli in atti
di vero amore al Signore.

Insegnaci a seguire la tua "piccola via",
a vivere nello spirito di evangelica semplicità e umiltà,
in un totale abbandono alla volontà di Dio.
Guidaci sulle vie del Vangelo,
ad essere ascoltatori attenti e docili
della Parola di Dio
che ci converte e ci plasma ad immagine di Gesù.
Ottienici la grazia
di accettare anche la sofferenza,
sia come espiazione dei nostri peccati,
sia come mezzo per crescere nell'amore di Dio
e per guadagnare a Lui i cuori di molti fratelli.

Chiedi anche per noi
una totale dedizione al servizio di Dio,
perchè anche a noi si riveli
la gloria del Suo Volto.
Amen

 

 

 

 

 

scarica il testo in 
grazie a www.qumran2.net

 

giorno
Ascoltare la Parola di Dio
giorno
Leggere continuamente la Parola di Dio
giorno
Imparare dalla Parola di Dio
giorno
Leggersi nella Parola di Dio
giorno
Lasciarsi guidare dalla Parola di Dio
giorno
Incontrare Gesù nella Parola di Dio
giorno
Conoscere Maria nella Parola di Dio
giorno
Amare la Chiesa alla luce della Parola di Dio
giorno
Annunciare la Parola di Dio
Solennità
Annunciare la Parola di Dio che è amore

 

I testi che vengono offerti per ciascun giorno devono essere opportunamente alternati fra canti e momenti di silenzio,
a seconda delle scelte dell'animatrice della preghiera comunitaria.
Si inizi ogni incontro della novena con l'antifona indicata per ciascun giorno
e lo si concluda con la preghiera riportata sopra.

 

 

"La missione della Chiesa all’inizio di questo nuovo millennio è nutrirsi della Parola, per essere serva della Parola nell’impegno della evangelizzazione.
L’annuncio del Vangelo è senza dubbio la ragion d’essere della Chiesa e della sua missione. Ciò implica che essa vive ciò che predica. Questa è la via decisiva perché appaia credibile ciò che proclama, nonostante le debolezze e povertà"  (12° Sinodo dei Vescovi, Instrumentum Laboris, n. 43)  (= IL n. ...) .
Il Sinodo dei Vescovi sulla Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa giustamente lega strettamente l'evangelizzazione, la nuova evangelizzazione, il servizio della Parola di Dio e la testimonianza di ogni Cristiano.
Santa Teresa di Gesù bambino, di cui fra nove giorni celebreremo la festa, già patrona delle missioni cattoliche, è stata proclamata  dottore della Chiesa  (nel 1997) , riconoscendo che "la principale sorgente della sua esperienza spirituale e del suo insegnamento è la Parola di Dio, nell'Antico e nel Nuovo Testamento. Lei stessa lo confessa, specialmente mettendo in rilievo il suo appassionato amore per il Vangelo (cfr Ms A 83 v). Nei suoi scritti si contano oltre mille citazioni bibliche: più di quattrocento dall'Antico e oltre seicento dal Nuovo Testamento.
Malgrado la preparazione inadeguata e la mancanza di strumenti per lo studio e l'interpretazione dei libri sacri, Teresa si è immersa nella meditazione della Parola di Dio con una fede ed una immediatezza singolari. Sotto l'influsso dello Spirito ha raggiunto per sé e per gli altri una profonda conoscenza della rivelazione"  (Giovanni Paolo II, Lettera apostolica Divini Amoris Scientia, n. 9) (= DAS n. ... ) .
Mettiamoci, dunque, alla scuola della "nostra Santina che ci rappresenta"  (così, a volte, la chiamava madre M. Crocifissa)  per imparare come lei ad amare e ascoltare la Parola di Dio, per lasciarcene guidare nel cammino quotidiano della fede e della carità e camminare in sintonia con la Chiesa di Cristo.

 

 

22 settembre, 1° giorno - Ascoltare la Parola di Dio

Come potrà un giovane tenere pura la sua via? Custodendo le tue parole.
Con tutto il cuore ti cerco: non farmi deviare dai tuoi precetti.
Conservo nel cuore le tue parole per non offenderti con il peccato.
Benedetto sei tu, Signore; mostrami il tuo volere.
Con le mie labbra ho enumerato tutti i giudizi della tua bocca.
Nel seguire i tuoi ordini è la mia gioia più che in ogni altro bene.
Voglio meditare i tuoi comandamenti, considerare le tue vie.  (dal Salmo 118)

"La Parola di Dio trasforma la vita di coloro che vi si accostano con fede. La Parola non è mai esaurita, è ogni giorno nuova. Ma perché questo avvenga occorre una fede che ascolta. La Scrittura attesta a più riprese che l’ascolto è ciò che rende Israele popolo di Dio (cfr Es 19, 5; cfr Ger 11, 4). L’ascolto crea un’appartenenza, un legame, fa entrare nell’alleanza. Nel Nuovo Testamento l’ascolto è diretto alla persona di Gesù, il Figlio di Dio (cfr Mt 17, 5 e par.) .
Il credente è uno che ascolta. Chi ascolta confessa la presenza di colui che parla e vuole coinvolgersi con lui; chi ascolta scava in sé uno spazio all’inabitazione dell’altro; chi ascolta si dispone con fiducia all’altro che parla." (IL n. 24).

 

23 settembre, 2° giorno - Leggere continuamente la Parola di Dio

La legge del Signore è perfetta, rinfranca l'anima; la testimonianza del Signore è verace, rende saggio il semplice.
Gli ordini del Signore sono giusti, fanno gioire il cuore; i comandi del Signore sono limpidi, danno luce agli occhi.
Il timore del Signore è puro, dura sempre; i giudizi del Signore sono tutti fedeli e giusti,
più preziosi dell'oro, di molto oro fino, più dolci del miele e di un favo stillante.  (dal Salmo 18)

Ogni Cristiano deve coltivare una relazione vitale con la Bibbia, perchè "è necessario conservare un contatto continuo con le Scritture, mediante la sacra lettura e lo studio accurato (cf DV 25), perché la Bibbia è la «sorgente pura e perenne della vita spirituale» (DV 21). Per una genuina spiritualità della Parola, va ricordato che «la lettura della Sacra Scrittura deve essere accompagnata dalla preghiera, affinché possa svolgersi il colloquio tra Dio e l’uomo [...]» (DV 25). [...]  Diventa necessario illuminare i fedeli su ciò che apporta la lettura credente della Bibbia nella vita del cristiano, quando egli stesso avrà fatto del suo cuore una biblioteca della Parola"  (IL n. 41) .

 

24 settembre, 3° giorno - Imparare dalla Parola di Dio

La legge della tua bocca mi è preziosa più di mille pezzi d'oro e d'argento.
Le tue mani mi hanno fatto e plasmato; fammi capire e imparerò i tuoi comandi.
I tuoi fedeli al vedermi avranno gioia, perché ho sperato nella tua parola.
Signore, so che giusti sono i tuoi giudizi e con ragione mi hai umiliato.
Mi consoli la tua grazia, secondo la tua promessa al tuo servo.
Venga su di me la tua misericordia e avrò vita, poiché la tua legge è la mia gioia.  (dal Salmo 118)

"Dallo studio accurato degli scritti di Santa Teresa di Gesù Bambino e dalla risonanza che essi hanno avuto nella Chiesa, si possono cogliere gli aspetti salienti dell'«eminente dottrina», che costituisce l'elemento fondamentale sul quale si basa l'attribuzione del titolo di Dottore della Chiesa.
Risulta innanzitutto l'esistenza di un particolare carisma di sapienza. Questa giovane carmelitana, infatti, senza una speciale preparazione teologica, ma illuminata dalla luce del Vangelo, si sente istruita dal Maestro divino che, come lei dice, è «il Dottore dei Dottori» (Ms A 83 v), da cui attinge gli «insegnamenti divini» (Ms B 1 r)" 
(DAS n. 7) .

 

25 settembre, 4° giorno - Leggersi nella Parola di Dio

E' lui il Signore, nostro Dio, su tutta la terra i suoi giudizi.
Ricorda sempre la sua alleanza: parola data per mille generazioni,
l'alleanza stretta con Abramo e il suo giuramento ad Isacco.
Quando erano in piccolo numero, pochi e forestieri in quella terra,
e passavano di paese in paese, da un regno ad un altro popolo,
non permise che alcuno li opprimesse e castigò i re per causa loro:
"Non toccate i miei consacrati, non fate alcun male ai miei profeti".  (dal Salmo 104)

Teresa, "con la sua concentrazione amorosa sulla Scrittura  - avrebbe perfino voluto conoscere l'ebraico ed il greco per meglio capire lo spirito e la lettera dei libri sacri -, ha fatto vedere l'importanza che le sorgenti bibliche hanno nella vita spirituale, ha messo in risalto l'originalità e la freschezza del Vangelo, ha coltivato con sobrietà l'esegesi spirituale della Parola di Dio, tanto dell'Antico come del Nuovo Testamento. Ha così scoperto tesori nascosti, appropriandosi parole ed episodi, a volte non senza audacia soprannaturale"  (DAS n. 9) .

  

26 settembre, 5° giorno - Lasciarsi guidare dalla Parola di Dio

Guidami nella tua verità e istruiscimi, perché sei tu il Dio della mia salvezza, in te ho sempre sperato.
Ricordati, Signore, del tuo amore, della tua fedeltà che è da sempre.
Non ricordare i peccati della mia giovinezza: ricordati di me nella tua misericordia, per la tua bontà, Signore.
Buono e retto è il Signore, la via giusta addita ai peccatori;
guida gli umili secondo giustizia, insegna ai poveri le sue vie.
Tutti i sentieri del Signore sono verità e grazia per chi osserva il suo patto e i suoi precetti.  (dal Salmo 24)

"Il nucleo del suo messaggio è il mistero stesso di Dio Amore, di Dio Trinità, infinitamente perfetto in se stesso. Se la genuina esperienza spirituale cristiana deve coincidere con le verità rivelate, nelle quali Dio comunica se stesso e il mistero della sua volontà (cfr Dei Verbum, n. 2), occorre affermare che Teresa ha fatto esperienza della divina rivelazione, giungendo a contemplare le realtà fondamentali della nostra fede unite nel mistero della vita trinitaria. Al vertice, come sorgente e termine, l'amore misericordioso delle tre Divine Persone, come essa lo esprime, specialmente nel suo Atto di offerta all'Amore misericordioso. Alla base, dalla parte del soggetto, l'esperienza di essere figli adottivi del Padre in Gesù; tale è il senso più autentico dell'infanzia spirituale, cioè l'esperienza della figliolanza divina sotto la mozione dello Spirito Santo. Alla base ancora e di fronte a noi, il prossimo, gli altri, alla cui salvezza dobbiamo collaborare con e in Gesù, con lo stesso suo amore misericordioso.
Mediante l'infanzia spirituale si sperimenta che tutto viene da Dio, a Lui ritorna e in Lui dimora, per la salvezza di tutti, in un mistero di amore misericordioso. Tale è il messaggio dottrinale insegnato e vissuto da questa Santa"  (DAS n. 8) .

 

27 settembre, 6° giorno - Incontrare Gesù nella Parola di Dio

Come la cerva anela ai corsi d'acqua, così l'anima mia anela a te, o Dio.
L'anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente: quando verrò e vedrò il volto di Dio?
Le lacrime sono mio pane giorno e notte, mentre mi dicono sempre: "Dov'è il tuo Dio?".
Questo io ricordo, e il mio cuore si strugge:
attraverso la folla avanzavo tra i primi fino alla casa di Dio, in mezzo ai canti di gioia di una moltitudine in festa.
Perché ti rattristi, anima mia, perché su di me gemi?
Spera in Dio: ancora potrò lodarlo, lui, salvezza del mio volto e mio Dio.  (dal Salmo 41)

"Come per i santi della Chiesa di tutti i tempi, anche per lei, nella sua esperienza spirituale, centro e pienezza della rivelazione è Cristo. Teresa ha conosciuto Gesù, lo ha amato e lo ha fatto amare con la passione di una sposa. È penetrata nei misteri della sua infanzia, nelle parole del suo Vangelo, nella passione del Servo sofferente, scolpita nel suo Volto santo, nello splendore della sua esistenza gloriosa, nella sua presenza eucaristica. Ha cantato tutte le espressioni della divina carità di Cristo, come sono proposte dal Vangelo (cfr PN 24)"  (DAS n. 8) .

 

28 settembre, 7° giorno - Conoscere Maria nella Parola di Dio

L'anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l'umiltà della sua serva. [...]
di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia.  (dal vangelo sec. Luca 1)

La vergine Maria fa parte di coloro che, "ascoltando fedelmente la Parola del Signore e comunicandola hanno fatto spazio al Regno di Dio.
In questa prospettiva, ruolo centrale assume la figura della Vergine Maria che ha vissuto in modo incomparabile l’incontro con la Parola di Dio, che è lo stesso Gesù. Per questo è costituita modello provvidenziale di ogni ascolto ed annuncio. Già educata alla familiarità con la Parola di Dio nell’esperienza così intensa delle Scritture del popolo cui appartiene, Maria di Nazaret, a partire dall’evento dell’Annunciazione fino alla Croce, anzi fino alla Pentecoste, accoglie nella fede, medita, interiorizza e vive intensamente la Parola (cf Lc 1, 38; 2, 19.51; At 17, 11). In forza del suo sì, primo e mai interrotto, alla Parola di Dio, ella sa guardare attorno a sé e vive le urgenze del quotidiano, consapevole che ciò che riceve come dono dal Figlio è un dono per tutti: nel servizio ad Elisabetta, a Cana e sotto la croce (cf Lc 1, 39; Gv 2, 1-12; 19, 25-27)"  (IL n. 25) .

 

29 settembre, 8° giorno - Amare la Chiesa alla luce della Parola di Dio

Quale gioia, quando mi dissero: "Andremo alla casa del Signore".
E ora i nostri piedi si fermano alle tue porte, Gerusalemme!
Domandate pace per Gerusalemme: sia pace a coloro che ti amano,
sia pace sulle tue mura, sicurezza nei tuoi baluardi.
Per i miei fratelli e i miei amici io dirò: "Su di te sia pace!".
Per la casa del Signore nostro Dio, chiederò per te il bene.  (dal Salmo 121)

"Teresa è stata illuminata in maniera particolare sulla realtà del Corpo mistico di Cristo, sulla varietà dei suoi carismi, doni dello Spirito Santo, sulla forza eminente della carità, che è come il cuore stesso della Chiesa, nella quale ella ha trovato la sua vocazione di contemplativa e di missionaria  (cfr Ms B 2 r-3 v)"  (DAS n. 8) .

 

30 settembre, 9° giorno - Annunciare la Parola di Dio

Cantate inni al Signore, che abita in Sion, narrate tra i popoli le sue opere.
Vindice del sangue, egli ricorda, non dimentica il grido degli afflitti.
Abbi pietà di me, Signore, vedi la mia miseria, opera dei miei nemici, tu che mi strappi dalle soglie della morte,
perché possa annunziare le tue lodi, esultare per la tua salvezza alle porte della città di Sion.
Sprofondano i popoli nella fossa che hanno scavata, nella rete che hanno teso si impiglia il loro piede.
Il Signore si è manifestato, ha fatto giustizia; l'empio è caduto nella rete, opera delle sue mani.
Tornino gli empi negli inferi,tutti i popoli che dimenticano Dio.  (dal Salmo 9)

"Nell’annunciare la Buona Notizia la missione della Chiesa è strettamente legata all’esperienza della Parola di Dio nella vita. Alla scuola della stessa Parola incarnata la Chiesa ha coscienza che la sua frequentazione di Cristo è, per comando dello stesso Signore, una parola, una esperienza di vita da comunicare a tutti. Oggi la missione della Chiesa, a servizio della Parola di Dio, è rivolta ad ambiti diversi: popoli e gruppi umani, contesti socio-culturali in cui Cristo e il suo Vangelo non sono conosciuti o non ancora ben radicati; vi sono comunità cristiane ferventi di fede e di vita; vi è la situazione di interi gruppi di battezzati che non si riconoscono più membri della Chiesa, conducendo un’esistenza lontana da Cristo e dal suo Vangelo (69). Diventa necessario, quindi, riflettere in maniera adeguata su questo diversificato dinamismo missionario della Parola di Dio nella Chiesa"  (IL n. 42) .

 

1 ottobre, Solennità - Annunciare la Parola di Dio che è amore

I cieli narrano la gloria di Dio, e l'opera delle sue mani annunzia il firmamento.
Il giorno al giorno ne affida il messaggio e la notte alla notte ne trasmette notizia.
Non è linguaggio e non sono parole, di cui non si oda il suono.
Per tutta la terra si diffonde la loro voce e ai confini del mondo la loro parola  (dal Salmo 18) .

"L’attività missionaria è risposta all’amore con cui Dio ci ama. Il suo amore ci redime e ci sprona verso la missio ad gentes; è l’energia spirituale capace di far crescere nella famiglia umana l’armonia, la giustizia, la comunione tra le persone, le razze e i popoli, a cui tutti aspirano  (cfr Enc. Deus caritas est, 12). È pertanto Dio, che è Amore, a condurre la Chiesa verso le frontiere dell’umanità e a chiamare gli evangelizzatori ad abbeverarsi "a quella prima originaria sorgente che è Gesù Cristo, dal cui cuore trafitto scaturisce l'amore di Dio" (Deus caritas est, 7). Solo da questa fonte si possono attingere l’attenzione, la tenerezza, la compassione, l’accoglienza, la disponibilità, l’interessamento ai problemi della gente, e quelle altre virtù necessarie ai messaggeri del Vangelo per lasciare tutto e dedicarsi completamente e incondizionatamente a spargere nel mondo il profumo della carità di Cristo"  (Benedetto XVI, Messaggio per la Giornata missionaria mondiale 2008, n. 2) .

torna ai sussidi di spiritualità    torna all'indice