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Madre M. Crocifissa ha scritto molto nel corso della propria vita, anche perchè, per motivi pratici ed economici, non usava il telefono: attraverso le lettere*, le circolari e i vari biglietti che ella ci ha lasciato possiamo ripercorrere quasi integralmente la sua vita quotidiana, con le gioie, gli affanni, le aspirazioni e le preoccupazioni che l'hanno accompagnata.
Nel campionario dei suoi scritti hanno una posizione particolare due scritti confidenziali che ella ha redatto su richiesta di padre Lorenzo, quando egli diventò il suo direttore spirituale (quindi dopo il luglio 1925) : i Ricordi e il Diario spirituale. In essi leggiamo le profondità dello spirito della Madre, per quanto questo si possa umanamente fare.
In ogni caso, la Madre rivela sempre con semplicità, nei suoi scritti, il proprio animo. Certo, la diversa indole letteraria e i lettori ai quali si rivolgeva volta per volta influiscono sul tono e sul linguaggio che ella adotta, ma mai sulla sua franchezza, sebbene essa non sia mai scevra da delicatezza e, soprattutto, da quella prudenza che è dettata da una squisita carità.
Dagli scritti emergono anche diverse lacune nell'ortografia, nella grammatica e nella sintassi, a causa della sua limitata frequenza scolastica. Il suo linguaggio, inoltre, è quello tipico del suo tempo, molto distante dal nostro, ma abbastanza ben comprensibile per noi, con un po' di frequentazione delle pagine che la Madre ha vergato.
* A discrezione del webmaster,
saranno operate delle omissioni per salvaguardare la privacy di alcune
persone citate nei diversi scritti, ma soprattutto nelle lettere.