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Madre Maria Crocifissa dimostra "con i fatti" della sua vita eterna
la predilezione per i piccoli e i poveri che ha coltivato nella vita terrena.

Contemplando il Cuore di Gesù, si è impregnata della tenerezza di Dio
verso chi è afflitto, oppresso da ogni forma di male, bisognoso di un'amica
che lo accompagni sulle vie di Dio con attenzione e con forza!

 

Il miracolato è il sig. Giovanni Azzarelli, di Pozzallo  (RG). la beata Maria Crocifissa mentre prega in cappella

Giovane operaio edile, recentemente sposato e padre di due bambini piccoli, a 27 anni, il sig. Azzarelli lavorava come muratore in casa della signora Dora Angela Carbonaro in Curcio, insegnante e vedova di un nipote di madre M. Crocifissa. Proprio in quel periodo, nel 1975, egli scopre di essere ammalato di una grave forma di tumore alle ossa della spalla  ("Fibrosarcoma osseo di terzo grado" alla clavicola sinistra) , ormai in uno stato abbastanza avanzato. La signora Curcio si rivolge all'intercessione di madre M. Crocifissa per ottenere la guarigione del giovane operaio.

Intanto, il sig. Azzarelli ricorre a tutte le cure mediche possibili e si sottopone a due interventi chirurgici presso gli ospedali "Rizzoli" e "sant'Orsola" di Bologna. La prognosi rimane comunque infausta e il male avanza. Infatti, a parere dei medici e secondo gli esami radiografici eseguiti, anche il secondo intervento chirurgico é stato del tutto inutile, tanto che i sanitari emettono una prognosi totalmente infausta  ("quo ad vitam") e per questo lo dimettono prevedendo per lui pochi mesi di vita. Siamo giunti alla fine di agosto del 1976. A dispetto di tutto ciò, il paziente si sente subito inspiegabilmente bene e la sua situazione fisica si ristabilisce completamente. Il tumore scompare molto rapidamente e senza più recidivare, in modo che i medici non riescono a spiegare.

Giovanni Azzarelli torna al suo lavoro e sulla spalla che era stata malata ed ora è priva di una parte dell'osso riprende anche ad appoggiare carichi pesanti. Conduce tutt'oggi una vita completamente normale.

 

I Cardinali e Vescovi della Congregazione delle Cause dei Santi hanno riconosciuto l'avvenuto miracolo per l'intercessione di madre M. Crocifissa Curcio il 19 ottobre 2004, decretando, così, la conclusione della causa per la sua beatificazione.