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Il quadro della
Madonna
con il Bambino esce volutamente dai canoni
tradizionali, per rappresentare una Donna intenta a consegnare
all'umanità il Figlio prediletto del Padre che Lei ha generato nella
carne.
Il volto della Vergine,
meridionale e mediterraneo, esprime una relazione con la terra
siciliana e con madre m. Crocifissa, che ha coltivato la scelta di
consacrare tutta la vita proprio alla "tenera Madre del Carmelo".
Il volto di Maria, così, rimanda all'umanità della beata M.
Crocifissa, soprattutto nell'atteggiamento dolce e comprensivo di
una madre, che, pur seduta su una nuvola, appoggia un piede sul
mondo (che nel quadro s'intuisce sotto le nubi) , a ricordare
che il Figlio è stato donato all'umanità. |
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Lo Scapolare della Madonna reca i volti di alcuni dei principali
Santi carmelitani: Teresa d'Avila e Giovanni della Croce (in
alto) Titus Brandsma e M. Maddalena de' Pazzi (in basso)
.
I due Santi riformatori spagnoli, assieme alla mistica fiorentina,
sono stati i grandi maestri di madre M. Crocifissa nella piena
docilità ai desideri del Cuore di Cristo.
Il beato Titus, amico di padre Lorenzo van den Eerenbeemt ha
conosciuto la nostra beata, proprio a Santa Marinella.
Lo Scapolare carmelitano è tenuto dalle mani del Bambino e della
Vergine che lo espongono e lo porgono all'osservatore.
Questo ci indica le fonti alle quali madre M. Crocifissa ha attinto
il progetto di fondare una Congregazione al servizio della
redenzione dell'umanità. |
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I tratti del Bambino, infantili
eppur pieni di autorità, ne rivelano la natura divina.
La mano destra del Piccolo indica il Tabernacolo della cappella, là
dove Egli vive e si offre per ogni uomo, nella Pasqua eucaristica
del suo Cuore pieno d'amore che si appella al nostro amore.
La Beata M. Crocifissa ha dedicato tutta la propria esistenza a
incarnare tra la gente il progetto salvifico che il Dio - Figlio,
pieno di Spirito santo, ha realizzato in obbedienza al Padre. |
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